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Tag: cambiamento climatico Pagina 1 di 3

Il Punto

Dai dati resi noti da ministero e Bankitalia giungono segnali positivi per il mercato del lavoro nel 2021. Ma, al di là degli interrogativi sul possibile riacutizzarsi della pandemia, alcuni settori restano in grande difficoltà. Sono 11 mila i nuovi operatori assunti dai centri per l’impiego: hanno competenze adeguate? Il rischio, in caso contrario, è di ampliare ulteriormente il divario con le agenzie private del lavoro. Molti comuni, soprattutto del Nord-Ovest, hanno deciso di rinunciare ai fondi stanziati per i centri estivi. Perché? Una possibile spiegazione viene dalla distribuzione dei minori nelle varie regioni.
Il green pass è solo l’ultima soluzione all’annoso dilemma di come persuadere i cittadini a vaccinarsi: alcuni paesi hanno optato per l’obbligo, altri per il libero convincimento, l’Italia per un sistema “misto”. E se le posizioni no-vax godessero di una sovraesposizione mediatica? Solo il 5% della popolazione si dichiara effettivamente contraria. Dato peraltro in calo man mano che la campagna procede.
La politica non sta facendo abbastanza per contrastare i cambiamenti climatici: colpa anche della difficoltà di trovare stime affidabili su cui costruire le politiche in materia. Dagli Usa arriva un nuovo approccio, più focalizzato sul breve termine. Giunge al capolinea dopo 17 anni la controversia commerciale Airbus-Boeing, costata miliardi a produttori e consumatori nell’Ue e negli Stati Uniti. Ma ora la minaccia per entrambi viene dalla Cina.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.

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L’inquinamento dell’aria costa caro

L’Italia è uno dei paesi che più spesso supera le soglie di concentrazione di poveri sottili e ultrasottili. Tutto ciò si ripercuote sulla salute delle persone, anche giovani. Ma sono alti e tangibili pure i costi per il Sistema sanitario nazionale. 

Caso Shell: cambiamenti climatici contro i diritti umani

Dagli ambientalisti è stata definita una sentenza storica: una corte olandese ha imposto a Shell di adeguare le sue politiche aziendali all’Accordo di Parigi sul clima. Perché la protezione dai cambiamenti climatici rientra fra i diritti umani.

Cambiamenti climatici: adattarsi è d’obbligo

Le piogge torrenziali sulle città diventano sempre più comuni e intense, così come le ondate di caldo. Accusare i sindaci per i danni risolve poco. È invece necessaria una politica di adattamento ai cambiamenti climatici a tutti i livelli di governo.

Se le politiche per il clima finiscono in secondo piano

Un confronto con gli altri stati europei mostra il ritardo dell’Italia sulle politiche per la transizione energetica nel periodo pre-Covid. Le ragioni possono essere diverse, ma tutto fa ritenere che si tratti di una sottovalutazione della questione.

Effetto Bruxelles sulla finanza sostenibile*

La nuova tassonomia della finanza sostenibile elaborata dall’Ue rafforzerà il mercato europeo per gli investimenti sostenibili. E come nel caso delle normative per l’ambiente e la protezione dei dati, il suo impatto sarà probabilmente globale.

Se la mobilità sostenibile prende una direzione sbagliata

Il Pnrr affronta la questione della mobilità sostenibile all’interno delle missioni dedicate alla transizione ecologica e alle infrastrutture. Lo fa senza un criterio chiaro sulle scelte di destinazione dei fondi. E con un approccio troppo centralizzato.

Clima: non è più tempo di annunci

Nei piani di ripresa e ricostruzione proposti dai vari paesi c’è consapevolezza dei problemi legati al cambiamento climatico. Ma bisogna andare oltre le dichiarazioni e intraprendere azioni significative contro le emissioni: servono risultati.

Il Punto

Nei piani di ripresa messi in campo dai vari paesi – Usa in testa – c’è grande attenzione al tema del cambiamento climatico. Ora è il momento di intraprendere azioni significative contro le emissioni.
Proseguono le frizioni diplomatiche tra Cina e Unione Europea: in risposta alle contro-sanzioni di Pechino, Bruxelles ha sospeso la ratifica dell’accordo di protezione degli investimenti. Una mossa efficace? Dopo i ritardi nella consegna dei vaccini e il divieto d’esportazione, la Commissione europea ha annunciato un’azione legale contro AstraZeneca. Una prova di forza che rischia di essere tardiva.
In occasione delle elezioni parlamentari in Scozia, si torna a parlare dell’ipotesi di un referendum per l’indipendenza di Edimburgo, dopo quello fallito nel 2014. Una prospettiva concreta?
Al turismo il Pnrr dedica la creazione di un portale, investimenti sulla competitività e un programma speciale per Roma capitale. Tanti dettagli che rischiano però di compromettere la visione d’insieme. Per i lavoratori dello spettacolo, tra i più colpiti dalla crisi, i bonus rappresentano solo un sollievo momentaneo: non è più rinviabile una riforma del settore in materia di lavoro e previdenza.
Tra i beni intermedi la cui offerta ha più patito le conseguenze della pandemia ci sono i microchip, ormai indispensabili in molti cicli produttivi. Le contromisure ipotizzate fino a questo momento non bastano.

Prosegue la terza stagione de lavoce in capitolo, il podcast de lavoce.info. Ci potete ascoltare sul nostro sito o su tutte le app di podcast. Ogni venerdì un nuovo episodio. Nel nono, “Riformare la Pa per rilanciare il paese”, sono ospiti Tito Boeri e Carlo Cottarelli.

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“Il ritorno dello stato: imprese, comunità, istituzioni”. Sarà questo il tema del Festival dell’Economia 2021, in programma a Trento dal 3 al 6 giugno. Qui il programma provvisorio. Cinque i Forum organizzati da lavoce.info: salute, welfare, stato imprenditore, mobilità sostenibile e infrastrutture digitali.

Il Punto

Il Pnrr riporta nell’agenda politica il tema della non autosufficienza. La sfida è costruire un sistema efficace a livello europeo, che garantisca servizi di qualità domiciliari e residenziali. Il nuovo testo prevede la riforma nazionale del settore, che va incontro alle richieste del Network non autosufficienza. E gli investimenti per l’assistenza domiciliare salgono da uno a tre miliardi.
Le retribuzioni degli over 50 sono in media inferiori a quelle della fascia 30-49 anni, il che potrebbe riflettere un progressivo calo di produttività. Implicazioni per le politiche di posticipo dei pensionamenti. Alla maggior parte dei giovani italiani, terminati gli studi, serve molto più tempo per trovare un impiego regolare rispetto ai coetanei europei. Cosa fare per accelerare la transizione scuola-lavoro.
Nei prossimi mesi il trasporto pubblico locale giocherà un ruolo cruciale per la ripresa economica. Ci sarà bisogno di un sistema più flessibile, più integrato e più sostenibile a livello ambientale. Perché, se nell’ultimo anno le emissioni di anidride carbonica sono diminuite per effetto del rallentamento di molte attività, molto resta ancora da fare per arginare gli effetti del cambiamento climatico.

Prosegue la terza stagione de lavoce in capitolo, il podcast de lavoce.info. Ci potete ascoltare sul nostro sito o su tutte le app di podcast. Ogni venerdì un nuovo episodio. Nell’ottavo, “Il Pnrr non fa abbastanza per giovani e donne”, sono ospiti Alessandra Casarico, Daniela Del Boca e Luciano Monti.

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