Categoria: Energia e ambiente Pagina 1 di 66

L’Italia scotta, la politica resta fredda su clima ed energia

Dopo l’estate 2026 che cosa deve ancora succedere perché il cambiamento climatico diventi una priorità della politica? In Italia ci sono vari piani relativi a energia e clima, ma non sono finanziati. E anche l’Europa ha smesso di dare il buon esempio.

Sul nucleare siamo solo all’inizio

L’approvazione della legge delega non significa l’adozione automatica e immediata del nucleare. È l’atto con cui il Parlamento chiede al governo di scrivere le regole del gioco. Due le grandi decisioni da prendere: il tipo di reattori e dove localizzarli.

Gasolio, il prezzo della geopolitica

Il costo del gasolio in Italia dipende oggi da vicende geograficamente lontane e da un decreto annunciato e non ancora arrivato. Finché l’Europa resta dipendente dalle importazioni, ogni crisi internazionale si traduce prima o poi in un rincaro alla pompa.

Il bollo auto italiano non pensa all’ambiente

Il bollo auto dovrebbe ripagare la società nel suo insieme dai danni, non solo ambientali, che l’utilizzo dei veicoli produce. Perciò, in vari paesi europei l’importo della tassa di circolazione tiene conto delle emissioni di CO2. Ma non in Italia.

Perché il riciclo delle plastiche è in crisi

Con la concorrenza non sempre leale di prodotti extra Ue, il riciclo della plastica dovrebbe avere un sostegno. Invece gli indirizzi europei che dovrebbero promuoverlo finiscono per affossarlo. E così si ferma tutta la filiera, raccolta differenziata compresa.

Meno raffinerie, più dipendenza energetica

La capacità di raffinazione del petrolio e dei suoi derivati si è ridotta progressivamente in Europa. Si tratta però di prodotti indispensabili per l’economia. In un contesto geopolitico sempre più instabile, diventa un problema di sicurezza energetica.

Tumori e smaltimento illegale di rifiuti disegnano la stessa mappa

La testimonianza di un collaboratore di giustizia ha fornito una mappa precisa dei luoghi dove la camorra ha interrato i rifiuti illegali. In quelle stesse zone si registra un netto aumento dei casi di tumore. A riprova dei gravi danni causati alla salute.

Bollo auto: abolirlo o riformarlo?

Negli annunci del governo la cancellazione parziale della tassa automobilistica è stata giustificata da una duplice finalità: compensare gli aumenti dei carburanti e abolire una tassa “odiata”. In entrambi i casi la scelta si scontra con alcune criticità.

Via il bollo: un rimborso per il caro carburanti?

L’esenzione dal pagamento del bollo di circolazione può compensare temporaneamente il caro carburanti senza passare dal prezzo alla pompa. Ma favorisce chi usa poco l’auto. E le coperture, costituite solo in parte da economie del Pnrr, valgono per un solo anno.

Il conto del bollo lo pagano altri investimenti

Le economie sul Pnrr coprono il 61,8 per cento degli oneri che derivano dall’esenzione del bollo auto per il 2027. Il resto arriva dalla riduzione di fondi che avrebbero potuto finanziare altre politiche. Per il 2028 non è prevista alcuna risorsa.

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