Qual è l’impronta ambientale del turismo come settore produttivo? I nuovi dati Istat mostrano che gli effetti più forti sull’ambiente non arrivano da hotel e ristoranti, ma dai trasporti a lunga distanza. È il modo in cui si viaggia a fare la differenza.
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La borsa festeggia, ma l’economia reale rischia di rimanere bloccata dopo la sentenza della Corte Suprema Usa sui dazi. Si è infatti creato un vuoto normativo che può produrre ancora più danni all’attività delle imprese. La difficile posizione dell’Ue.
Finora le regole europee sono state utilizzate in Italia come capro espiatorio della crisi dell’industria dell’auto. Ma il vero atto di pragmatismo non è cambiarle, quanto indirizzare la politica industriale a sostegno dell’innovazione nella filiera.
Le squadre dell’allenatore del Milan rendono più di quanto dovrebbero? Per distinguere tra merito e caso si può far ricorso alle statistiche sui gol attesi. Per scoprire che la sovraperformance offensiva è frequente tra chi vince lo scudetto.
Il Parlamento europeo ha fermato l’accordo Ue-Mercosur ricorrendo alla Corte di giustizia europea. Un verdetto definitivo arriverà forse fra due anni. Intanto, si possono calcolare i costi diretti e indiretti del rinvio. Anche quelli per l’Italia.
Mercati e famiglie Usa sembrano confidare nella capacità della Fed di resistere alle pressioni politiche. Ma le aspettative di inflazione non si risvegliano anche per la fiducia nei guadagni di produttività legati all’intelligenza artificiale.
Il Como è sesto in Serie A, il Venezia è terzo in Serie B. In comune hanno l’obiettivo di trasformarsi in brand capaci di vendere intrattenimento, ospitalità e lifestyle. Aiuta avere come base di partenza una città e un lago famosi nel mondo.
Se il turismo internazionale cresce, altrettanto non si può dire per viaggi e vacanze degli italiani. Il calo strutturale riguarda anche vacanze brevi e viaggi di lavoro. Trasporti più veloci e tecnologie consentono infatti riunioni e lavoro a distanza.
Fine dell’atlantismo, Europa relegata ai margini, democrazia depotenziata, multilateralismo abbandonato e politiche commerciali usate come arma: sono i tratti essenziali del nuovo assetto geopolitico voluto da Trump. Dove comanda chi è più potente.