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pellegrino Simone Pellegrino è professore associato di Scienza delle finanze presso il Dipartimento di Scienze Economico-sociali e Matematico-statistiche (ESOMAS) dell’Università di Torino. In precedenza è stato ricercatore presso la medesima Università. Ha conseguito il Dottorato di ricerca in finanza pubblica presso l’Università di Pavia e il Master in public economics presso la University of York (UK). I suoi interessi di ricerca vertono prevalentemente su tematiche relative all’imposizione fiscale, alla costruzione di modelli di micro-simulazione tax-benefit e all’analisi dell’effetto redistributivo delle imposte.

Il fisco nei programmi elettorali

Coalizioni e partiti hanno visioni molto diverse del fisco. Ma in tutti i programmi manca un disegno complessivo di riforma fiscale, che invece servirebbe per rispettare gli impegni del Pnrr e, soprattutto, per garantire una crescita equa e sostenibile.

La flat tax che non c’è

La proposta della Lega non disegna una vera flat tax, ma un’imposta in cui le aliquote diventano moltissime. L’analisi rivela una “fase 2” solo apparentemente semplice, ma in realtà complessa e confusa, che produce benefici limitati per i contribuenti.

Privacy ed evasione

È finalmente possibile utilizzare i dati dell’Archivio dei rapporti finanziari per identificare i comportamenti a più alto rischio di evasione. Il Pnrr ha dato infatti una spinta decisiva per risolvere le questioni legate alla privacy dei contribuenti.

Riforma fiscale verso lo status quo

Con un nuovo testo concordato tra i partiti della maggioranza, riprende il percorso parlamentare della legge delega sulla riforma fiscale. I cambiamenti apportati rischiano di far prevalere uno status quo che tutti giudicano complesso, iniquo e inefficiente.

Progressività dell’Irpef: non dipende dal numero di aliquote

Il numero degli scaglioni e delle aliquote non determina la progressività dell’Irpef. Lo dimostra il confronto fra l’imposta di oggi e quella di quaranta anni fa. Il problema è l’erosione, con le tante agevolazioni che riducono la base imponibile.

Dieci anni dopo: Irpef e assegno unico per i figli

Le riforme dell’Irpef degli ultimi dieci anni, inclusa quella che entrerà in vigore nel 2022, hanno un effetto distributivo marcatamente progressivo. Se però si considera anche il passaggio all’assegno unico per i figli, il discorso in parte cambia.

L’Irpef 2022 e l’ira dei sindacati

La manovra di bilancio per il 2022 conterrà novità di rilievo sulla struttura dell’Irpef. C’è ancora incertezza sulla struttura definitiva che verrà presentata in Parlamento, ma i tratti salienti della proposta sembrano ormai chiari.

Memoria scritta sul Ddl delega sulla riforma fiscale

Riportiamo il testo integrale della memoria scritta sul disegno di legge delega sulla riforma fiscale presentata da Simone Pellegrino alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati il 18 novembre 2021.

Al via la delega per la riforma fiscale

Dalle imposte sui redditi a quelle indirette fino alla revisione del catasto, la delega approvata dal governo è ambiziosa ma ancora molto vaga nei contenuti. Tutto dipenderà dai decreti attuativi e dall’ammontare delle risorse messe in campo.

Quell’intoccabile catasto

Appena si parla di riforma del catasto, si levano gli scudi. Si teme un aumento delle imposte sugli immobili, molto impopolare in un paese dove la maggioranza delle famiglie è proprietaria di casa. Ma la revisione è necessaria, per equità ed efficienza.

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