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Author: Ivan Lagrosa

lagrosa Studente di Economic and Social Sciences presso l’Università Bocconi e Visiting Student presso il Centro di Ricerca IGIER (Bocconi), si è laureato con lode in Economia e Commercio all’Università di Torino con una tesi sulla Jobless recovery nel mercato del lavoro statunitense e diplomato, con distinction, al Collegio Carlo Alberto. Ha collaborato con il Quotidiano La Stampa e collabora attualmente con la rivista Quadrante Futuro del Centro di Ricerca “Luigi Einaudi”. È membro del Consiglio direttivo di CEST - Centro per l’Eccellenza e gli
Studi Transdisciplinari e co-fondatore del magazine online NEOS.

Export, piccolo miracolo italiano a rischio Trump

Il 2017 è stato il quarto anno di crescita consecutivo del nostro paese: +1,5 per cento rispetto al 2016. È una ripresa fortemente trainata dalle esportazioni. Per questo rischia ora di frenare di fronte a tendenze protezionistiche e guerre commerciali.

Incentivi al lavoro: valutare per spendere meglio*

Dopo le misure del 2015, dal gennaio di quest’anno è in vigore una nuova forma di sgravio contributivo per favorire l’assunzione stabile dei giovani lavoratori. Ma a quanto ammonta in Italia la spesa per incentivi al lavoro? Come valutarne l’efficacia?

Occupazione: un settembre in chiaroscuro

I dati occupazionali di settembre mostrano un netto cambio di rotta: al contrario di quanto accaduto nei mesi precedenti, a crescere sono gli occupati maschi e con più di 35 anni. Si interrompe bruscamente il calo degli inattivi e il lavoro è più precario.

L’educazione finanziaria? Serve per le riforme. E per crescere

La mancanza di basilari nozioni finanziarie non ha riflessi solo sulle scelte individuali, ha importanti ripercussioni anche nella sfera sociale di un paese. Una maggiore consapevolezza economica diventa così indispensabile per crescere e innovare.

Giovani e donne in crescita di occupazione. Precaria

Ad agosto la disoccupazione è scesa all’11,2 per cento e l’occupazione è cresciuta, trainata da donne e giovani. Di nuovo ad aumentare sono i contratti precari, mentre l’indeterminato registra un lieve calo. Ambiguo rimane poi il ruolo giocato dal lavoro autonomo.

Lavorare meno non fa lavorare tutti

Ridurre l’orario di lavoro per permettere a un più ampio numero di persone di trovare un’occupazione sembra un meccanismo immediato e semplice, da utilizzare oggi per combattere l’alta disoccupazione. Ma non è così. E i rischi possono superare i vantaggi.

Occupazione: crisi alle spalle, ma pesa il dato sui precari

Dagli ultimi dati emerge un mercato del lavoro in continua e lenta ripresa. L’occupazione torna ai livelli pre-crisi, diminuiscono le persone inattive e ci sono prospettive di miglioramento anche per i più giovani. Aumenta però il tempo determinato.

Jobs act: incentivi finiti e giovani ancora precari

Tra gli obiettivi del Jobs act c’era quello di ridurre la profonda segmentazione per tipologie contrattuali del mercato del lavoro, con i più giovani spesso assunti a tempo determinato. I dati sembrano indicare che i risultati non sono ancora arrivati.

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