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Author: Daniele Pacifico

Nato a Cagliari il 21/06/1982, ha conseguito un Dottorato in Economia a Bologna ed un Master of Science in Economics presso il University College London. Membro del CAPP – il Centro di Analisi delle Politiche Pubbliche del Dipartimento di Economia Politica dell’Università di Modena e Reggio Emilia – attualmente lavora al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito della valutazione delle politiche per l’inclusione e la coesione sociale. Precedentemente ha prestato servizio al Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze, dove si è occupato principalmente di analisi del mercato del lavoro e della valutazione degli effetti della tassazione sull’offerta di lavoro e sulla distribuzione del reddito. Per il Tesoro ha inoltre sviluppato il modello di microsimulazione fiscale ITaxSIM per l’analisi degli effetti redistributivi delle politiche fiscali ed il modello LavSim per l’analisi degli effetti della tassazione diretta sull’offerta di lavoro delle famiglie.

Contro la povertà si può fare tanto anche con poco *

Il sostegno per l’inclusione attiva proposto dalla commissione ministeriale voluta dal Governo Letta costerebbe 7,5 miliardi: una cifra improponibile per il nostro bilancio. E tuttavia si potrebbe partire con un programma più selettivo dai costi molto ridotti, ma benefici comunque significativi.

Chi colpisce il gioco d’azzardo

Il decreto Salva-Roma prevede una decurtazione dei trasferimenti statali agli enti locali che adottano regolamenti volti a limitare la diffusione di slot-machine e simili. Ma chi sono i giocatori d’azzardo? Anziani, famiglie con capofamiglia poco istruito e disoccupati. E La crisi non ha fatto altro che aumentare la propensione al gioco

Un sostegno contro la povertà

Il Sia è un nuovo schema contro la povertà, proposto dal ministero del Lavoro. È universale e selettivo in base alle condizioni economiche. Ha l’obiettivo di favorire un percorso di inclusione dei componenti del nucleo familiare. I costi e le ragioni per cui andrebbe introdotto gradualmente.

Ecco chi paga di più l’aumento dell’Iva *

A luglio scatterà l’aumento di un punto dell’aliquota ordinaria dell’Iva. Non è facile definirne l’impatto in termini redistributivi. Il rincaro ricade senz’altro di più sulle famiglie più abbienti. Ma se si considera l’incidenza dell’Iva, il discorso cambia.

CHI PAGA LA DEINDICIZZAZIONE DELLE PENSIONI*

Il blocco dell’adeguamento all’inflazione delle pensioni è indicato spesso come una delle misure inique della manovra Monti. Ma le simulazioni mostrano che se si salvaguardano le pensioni più basse, il mancato aggiustamento ai prezzi chiama a un sacrificio maggiore gli assegni più alti, che di solito sono quelli erogati dall’Inps a pensionati di anzianità usciti dal lavoro negli ultimi anni. La deindicizzazione parziale può essere quindi vista anche come un modo per far contribuire maggiormente al risanamento dei conti chi ha beneficiato di norme ora in via di superamento.

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