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Author: Daniela Vuri

vuri E’ Professore ordinario presso l’Universita’ di Roma “Tor Vergata”, dove insegna Microeconomia (triennio), Labor Economics (biennio) ed Empirical Labour Economics (PhD). Ha ottenuto il Master in Economia presso il Coripe Piemonte e il PhD all’Istituto Universitario Europeo (Firenze). I suoi principali interessi scientifici riguardano l'Economia del Lavoro e l’Economia della Famiglia, con particolare attenzione alla valutazione delle politiche pubbliche.

Ma quanto conta la qualità delle scuole per le famiglie?

La scelta della scuola superiore è un momento fondamentale nella carriera scolastica degli studenti. Eppure, le famiglie italiane faticano a utilizzare gli strumenti di informazione che hanno a disposizione per valutare la qualità dei diversi istituti.

Più maestri per tutti, ma serve?

I test Invalsi mostrano che la legge Gelmini ha avuto effetti negativi sugli apprendimenti dei bambini della primaria. Ma l’assunzione di nuovi docenti senza alcun controllo sulla loro qualità, come prevede la “buona scuola” del Governo Renzi, riuscirà a migliorare il sistema scolastico italiano?

L’affido condiviso, una legge inapplicata*

La legge 54 dispone l’affido condiviso dei minori in caso di separazione dei genitori, come avviene da tempo in altri paesi. L’introduzione della norma ha modificato le decisioni dei magistrati? I risultati di uno studio condotto su circa 900mila sentenze dei 165 tribunali civili dal 2000 al 2010.

L’assenteismo frenato dalla paura

La minaccia di licenziamento disincentiva le assenze dal lavoro per malattia? Sembrerebbe di sì perché nelle province dove più alta è la disoccupazione, i lavoratori si assentano dal lavoro nettamente di meno. Differenze tra Nord e Sud e tra grandi e piccole aziende. Sistema di tutele da rivedere.

Due crediti d’imposta per il lavoro delle donne

Favorire l’occupazione femminile è senz’altro una necessità in Italia. Ma anche la riforma del mercato del lavoro del governo Monti non contiene misure adeguate. L’eliminazione degli assegni familiari, sostituiti da due crediti d’imposta, potrebbe avere effetti positivi sull’offerta di lavoro e sulla redistribuzione, senza aggravi per le casse dello Stato. L’Earning Income Tax Credit è più efficace nel promuovere l’occupazione delle donne, mentre il Working Tax Credit è uno strumento migliore per contrastare la povertà. Bonus per le famiglie con due percettori di reddito.

Pari opportunità anche di restare al lavoro

Le differenze di genere nei tassi di crescita salariale sono legate a fenomeni di mobilità “volontaria”. Forse perché le donne decidono di muoversi verso imprese più grandi per motivi diversi dalla retribuzione, come la maggiore protezione o la flessibilità nell’orario di lavoro. Nelle politiche del lavoro è necessario considerare questo aspetto e sviluppare misure di supporto che permettano di conciliare vita lavorativa e familiare senza per questo rinunciare alla realizzazione professionale.

Ma fa paura l’asilo nido?

I dati mostrano che in Italia gli asili nido sono pochi, costano molto e sono disponibili solo in alcune Regioni. Perciò la Finanziaria ha stanziato risorse per un piano straordinario che ne aumenti il numero. E incentivi di conseguenza l’offerta di lavoro femminile. La sua efficacia passa per la riorganizzazione degli orari e il miglioramento della qualità del servizio. E il superamento delle diffidenze delle famiglie. Servono indagini longitudinali per valutare gli effetti dell’asilo sul benessere psico-fisico dei bambini e sul loro successo scolastico.

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