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Author: Daniela Piazzalunga

Piazzalunga_foto_2015 Daniela Piazzalunga è ricercatrice di Economia presso il Dipartimento di Economia e Management dell'Università di Trento. È affiliata a IZA e a CHILD Collegio Carlo Alberto.In precedenza ha lavorato come postdoctoral researcher in FBK-IRVAPP, dopo aver ottenuto il dottorato in Economia presso l'Università di Torino. Si occupa di economia del lavoro, diseguaglianze di genere, ed economia della famiglia, con un focus su policy evalutation.

Quanto è difficile imparare se la scuola è in lockdown

La chiusura delle scuole dovuta alla pandemia ha avuto forti ripercussioni sugli apprendimenti degli alunni. Un primo studio per l’Italia mostra che ne fanno le spese i bambine e le bambine più bravi quando sono figli di genitori non laureati.

La matematica che piace alle bambine*

Le bambine ottengono punteggi più bassi dei maschi nei test di matematica. In Italia il divario è particolarmente elevato. Lo si può ridurre attraverso metodologie didattiche di apprendimento attivo e cooperativo, come mostrano i risultati di uno studio.

Così il Covid-19 ruba il tempo libero dei bambini *

Con l’apertura a singhiozzo delle scuole, la pandemia causa importanti perdite negli apprendimenti dei bambini. Ma da mesi sono ferme pure le attività extrascolastiche, che influenzano il loro sviluppo socio-emotivo. E le ripercussioni sono significative.

Maschi al nido: così si riducono le differenze di genere

Frequentare il nido favorisce lo sviluppo cognitivo e non cognitivo dei bambini. Ma se ne avvantaggiano soprattutto i maschi, perché le femmine, a due anni, sono più mature. Ecco perché bisogna aumentare non solo l’offerta, ma anche la sua qualità.

Più che tradizionali o nuove le famiglie sono incerte

Le politiche familiari introdotte in Italia sono spesso “sperimentali”. Lo era anche il bonus infanzia appena cancellato dal governo. Servono invece misure stabili all’interno di una strategia complessiva di sostegno a fecondità e occupazione femminile.

Matematica, dove si fanno i conti delle differenze di genere

Lo stereotipo che le ragazze siano meno brave dei maschi in matematica ha profonde conseguenze sui percorsi di studio e di lavoro delle donne. Non è la sola causa delle differenze di genere nel mercato del lavoro, ma è un atteggiamento da contrastare.

Numeri che raccontano la violenza contro le donne

Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. I dati mostrano segnali di miglioramento in Italia, ma la strada da percorrere è ancora lunga. Soprattutto servirebbero politiche specifiche di ampio respiro.

Quanto dura l’effetto del nido sulle abilità dei bambini

Se più mamme lavorano, più bambini vanno all’asilo nido. Con quali effetti sul loro sviluppo? Migliorano le abilità cognitive di chi proviene da situazioni di svantaggio. Ma durano di più le ripercussioni positive sulle capacità non cognitive.

Divario di genere: nel mercato del lavoro resta profondo

L’Italia continua a non brillare nelle classifiche sulla parità di genere. Il tasso di attività femminile è basso rispetto alla media europea. E gli stipendi annuali delle lavoratrici sono nettamente inferiori a quelli degli uomini. L’importanza delle politiche di conciliazione lavoro-famiglia.

I costi economici della violenza di genere

Nel 1993 le Nazioni Unite hanno adottato la Dichiarazione sull’eliminazione della violenza contro le donne. Più di vent’anni dopo, una donna su tre è ancora vittima di violenza fisica o sessuale. Dati ed evidenze suggeriscono la necessità di accrescere il suo potere decisionale nella coppia.

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