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Author: Antonio Massarutto Pagina 1 di 4

brugiavini

Laureato in Economia Politica presso l’Università Bocconi nel 1990, è attualmente professore associato di Economia Applicata presso l’Università di Udine e fellow di centri di ricerca quali GREEN (Università Bocconi) e SEEDS (interuniversitario). La sua attività di ricerca è collocata all’intersezione tra le politiche ambientali e l’organizzazione e regolazione dei servizi pubblici ambientali ed energetici. Oltre alla ricerca in ambito accademico svolge un’intensa attività di divulgazione; tra le sue pubblicazioni dedicate al pubblico extra-accademico si ricordano i volumi pubblicati per il Mulino nella collana “Farsi un’idea” ( L’acqua e I rifiuti) e i saggi “Privati dell’acqua? Tra bene comune e mercato” e “Un mondo senza rifiuti? Viaggio nell’economia circolare”, sempre per il Mulino.

Inceneritore no, discarica sì: il paradosso dei rifiuti

La raccolta differenziata è indispensabile, ma restano scarti non riciclabili, per i quali mancano impianti adeguati a chiudere il ciclo. Così il no agli inceneritori porta a situazioni gravi come quella di Roma. Con la discarica come unica soluzione.

Acqua, bene comunitario

Dopo il referendum sull’acqua pubblica del 2011, il sistema è regolato dai principi dell’ordinamento europeo, senza alcun tradimento della volontà popolare. Ora è tempo di rinunciare agli slogan e concentrarsi sui problemi, per trovare soluzioni.

Acqua, il bicchiere è più pieno che vuoto

Anche il Rapporto Asvis cade nella trappola di attribuire le carenze del sistema idrico al mancato rispetto della volontà popolare espressa col referendum del 2011. Mentre la responsabilità è di chi ancora si oppone al processo di modernizzazione.

Un ecobonus anche per l’acqua?

Nel mettere a punto gli incentivi in materia ambientale, il governo si è concentrato sull’efficienza energetica trascurando quella idrica. Basterebbero piccoli interventi mirati per ridurre consumi, sprechi e inquinamento. Alcune proposte per la sostenibilità.

Ritorno al passato in nome dell’acqua pubblica

È stato presentato in Parlamento un disegno di legge che si propone di “attuare il referendum del 2011”. Se approvato, capovolgerebbe l’intero assetto della riforma dei servizi idrici del 1994. Proprio ora che se ne incominciavano a vedere i frutti.

Ma gli inceneritori servono

Rifiuti zero è un obiettivo impossibile da realizzare. Lo dimostrano i paesi più virtuosi. E lo afferma lo stesso pacchetto per l’economia circolare della Ue. Degli inceneritori dunque non si può fare a meno. Da discutere è semmai il modello di governance.

Come riparare la rete idrica colabrodo

Secondo l’Istat, si perde per strada il 41,4 per cento dell’acqua immessa nella rete idrica italiana. Che sconta decenni di manutenzioni mancate, scarsi investimenti e basse tariffe. Solo destinando più risorse si può pensare di cambiare la situazione.

Acqua: meglio liscia, gassata o del rubinetto?

Per gli italiani l’acqua minerale è certamente un bene voluttuario. Però il settore è concorrenziale e i profitti delle imprese non eccessivi. I danni all’ambiente sono prodotti dalle bottiglie e confezioni. E sono queste che dovrebbero essere tassate.

L’acqua scorre, tra luci e ombre

La Giornata mondiale dell’acqua dà l’occasione per fare il punto della situazione sullo stato del settore idrico in Italia. Dal miglioramento della qualità delle reti all’aumento degli investimenti, il sistema di gestione dell’acqua si è messo in moto.

Come tassare le pensioni d’oro

I tentativi di ridurre le pensioni troppo sperequate rispetto ai contributi versati sono falliti, infrangendosi contro i diritti acquisiti. La soluzione potrebbe essere la doppia tassazione dell’assegno pensionistico. Avrebbe dei vantaggi e potrebbe passare il vaglio della Consulta.

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