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Author: Alessandro Lanza Pagina 1 di 10

lanza Direttore della Fondazione Eni Enrico Mattei, ha conseguito il Ph.D in Economics presso l’University College of London. È stato Chief Economist dell’Eni, amministratore delegato di Eni Corporate University e Principal Administrator dell’International Energy Agency (Energy and Environment Division). È stato consigliere di amministrazione dell’ENEA in rappresentanza del ministero dello Sviluppo economico. Autore di molte pubblicazioni su temi legati ad energia e ambiente è stato anche Autore principale (Lead Author) per il Third Assessment Report ed il Fifth Assessment Report per conto del IPCC (Intergovernamental Panel on Climate Change). Docente all’Università Luiss e alla Luiss Business School. Membro dell’Editorial Board de lavoce.info. Socio Fondatore dell’Associazione Italiana degli Economisti dell’Ambiente e delle Risorse Naturali e della Società Italiana per le Scienze del Clima (SISC).

Prezzi dei carburanti: la truffa che non c’è

Negli ultimi quindici mesi il prezzo netto della benzina e quello del petrolio sono quasi perfettamente allineati. Difficile ipotizzare speculazioni: ad amplificare la crescita della componente materia prima del prezzo netto dei carburanti è l’Iva.

La guerra cambia le rotte del gas

La guerra di Putin contro l’Ucraina avrà riflessi sulle forniture di gas, anche al nostro paese. Prima di pensare ai costi più alti, si tratta di coprire un buco di 33 miliardi di Smc di gas russo, tra incremento della produzione nazionale e nuovi fornitori.

Prezzo dell’energia: una crisi diversa dalle altre

La crisi energetica di oggi sembra diversa da quelle del passato. A determinarla contribuiscono vari fattori, dalle mire imperiali russe alla transizione energetica cinese. Superarla richiede un sempre maggiore coordinamento, almeno a livello europeo.

Dopo Cop26 un cammino ancora lungo

Se la Cop26 sia stata un successo o un insuccesso dipende dalla prospettiva con cui la si giudica. Alcuni risultati importanti ci sono stati, anche se si tratta di annunci. Ma questa è la natura stessa delle Cop. Le decisioni concrete vanno prese altrove.

Non è più tempo di sussidi alle fonti fossili

In vista della Cop 26 di Glasgow si moltiplicano gli appelli per interventi decisi contro il cambiamento climatico. Proprio per questo non è il momento di concedere sussidi alle fonti fossili, anche quando sono temporanei e motivati da buone intenzioni.

L’allarme sul clima dal rapporto Ipcc

Il rapporto Ipcc dell’Onu lancia l’ennesimo campanello d’allarme sui pericoli del riscaldamento globale. Alcune considerazioni per mostrare che un approccio che garantisca lotta al cambiamento climatico e sviluppo economico è possibile.

Cop 26 e G20: un percorso ancora da disegnare

Il G20 sul clima è stato deludente, nonostante la dichiarazione finale unanime. Ora le speranze sono rivolte alla Cop26 di Glasgow. Dove dovranno essere affrontate questioni fondamentali, prima fra tutte quella dell’adattamento ai cambiamenti climatici.

Clima, uno scenario per passare dalle parole ai fatti

Il Green Deal europeo ha avuto un effetto traino su paesi e grandi imprese. Il rischio è che agli annunci non seguano fatti. Ora il rapporto Nze dell’Agenzia internazionale dell’energia ha il merito di mettere tutti davanti alle proprie responsabilità.

Clima: non è più tempo di annunci

Nei piani di ripresa e ricostruzione proposti dai vari paesi c’è consapevolezza dei problemi legati al cambiamento climatico. Ma bisogna andare oltre le dichiarazioni e intraprendere azioni significative contro le emissioni: servono risultati.

Si fa presto a dire transizione ecologica

Istituire il ministero della Transizione ecologica è una buona idea. Ma chiarire struttura e competenze del nuovo dicastero non è l’unico problema. Perché il concetto stesso di transizione ecologica non è semplice da definire. Tante le sfide.

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