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  1. Vito Rispondi
    L'articolo del Professor Monacelli non poteva essere piu chiaro sui pericoli che ;a crescita del debito pubblico può' creare per l'Italia negli anni futuri. Sono sicuro che Mario Draghi e'cosciente che "whoever it takes" di alcuni anni fa sara' diverso da "whatever it takes" negli anni futuri. Ma come sara' il cambiamento di rotta?
  2. L05 Rispondi
    La BCE è indipendente. Bene allora sia anche responsabile degli obbiettivi che non ottiene. Ipotizziamo che l'inflazione invece del 1,9% sia il 0,9% rendendo più difficile pagare i debiti, allora ci faccia la BCE un bonifico per indennizzarci del danno conseguente alla loro incompetenza. 170/101*100= 168 170-168= 2 0,02*1700= 34 G€ Che noi ovviamente useremo per ricomprare debito pubblico sul mercato per tale importo. Serve RESPONSABILITÀ.
    • Giuseppe Rispondi
      Gli obiettivi inflazionistici che la BCE non ottiene sono causati, per l’Italia, dallo sconquassato sistema istituzionale che brucia risorse e blocca la crescita (gli obiettivi non ottenuti). L’incompetenza è tutta dei partiti e loro rappresentanti, a livello centrale, regionale, locale. Chiediamo un bonifico a Salvini, Fontana, Meloni, Di Maio, Zingaretti, etc.?
      • L05 Rispondi
        Caro Giuseppe. Ovviamente parlavo dell'inflazione eurozona. Ma la BC è indipendente sul presupposto che controllando la moneta possa controllare l'inflazione se non è così allora si ridia alla politica il controllo anche della moneta. Tanto se la politica è già responsabile come dice lei che abbia anche tutti gli strumenti a disposizione. Cosa serve una BC inefficace nell'unica cosa che deve fare? Facciamo spending review: aboliamo la BCE!
        • Giuseppe Rispondi
          Conclusione paradossale (siamo l’Italia, non ancora il Venezuela) che numerosi ignoranti potrebbero prendere sul serio, in un Paese di creduloni e di demagoghi. Per fortuna, gli elettori leghisti e grillini frequentano assai poco il sito della Voce.
  3. Giuseppe Cusin Rispondi
    Mi scuso, ma a me sembrano cose ben note: il debito pubblico italiano si avvia ad essere insostenibile. Perché non si fa qualche proposta? Perché non si affronta il problema di un'imposta annuale e progressiva sulla ricchezza? Forse si teme di scontrarsi con i gruppi dominanti che hanno portato l'Italia in questa situazione?
  4. Massimo Negri Rispondi
    Ringrazio il professor Tommaso Monacelli per la perfetta analisi. Cordiali saluti
  5. Flavio Rispondi
    Molto chiaro complimenti. Condivido in toto. Aggiungo solo che allo stato attuale l'unico modo di fare politica espansiva è attraverso le sovvenzioni del Next Generation EU (che non viene citato nell'articolo ma mi pare importante ricordarlo).Il saldo "normale" di bilancio della PA deve migliorare invece per non trovarci nel 2025-2026 con un deficit ingestibile.
  6. Belzebu' Rispondi
    Non da sempre, ma purtroppo da molti anni, domina in Italia una infelice cultura politica, da cui si genera un ginepraio normativo, di leggi statali, regionali, provinciali, comunali per “garantire tutto”. Escluso, naturalmente, sincerità e rettitudine, in quanto ritenute dai legislatori, oggi scopriamo anche da moltissimi magistrati di regime, dati acquisiti per destinazione della corrente "mafiosa?" di appartenenza. Tutto cio’, purchè alla fine, con l’avallo anche dei sindacati, una moltitudine di individui del suddetto sistema, numericamente sempre crescente e sempre piu’ avidi, siano legittimati a partecipare o a fare spesa pubblica, “a prescindere”… Ecco che scopriamo che Domenico ARCURI ha speso milioni e milioni per impianti turistici al sud, poi lasciati a marcire in totale abbandono; Altrove sempre ARCURI si prodiga, anticipando milioni e milioni per tenere in piedi aziende che non faranno mai profitto; Con il ministero della salute di Speranza, compra mascherine cinesi e non italiane, con prezzi, ci dicono, maggiorati. Idem per le siringhe. Ecc.Ecc. Nessuno prevede mai sanzioni atte a dissuadere i suddetti sprechi, colpevoli di alimentare il famigerato debito e nemmeno debito in cambio di utilitas. Non ci sono mai norme neppure per i “ladri di stato” (dove c’è spesa pubblica in Italia ci sono sempre) per provare a sconsigliare azioni illecite. Hanno inventato pero' le convergenze parallele, cosa gliene importa della minuscola equazione Debito/PIL?
  7. Pierino Postacchini Rispondi
    -Monetizzazione pro quota del debito detenuto dalla BCE. -investimenti pubblici sia con il RF che con nuovo debito (buono) per oltre 300 miliardi. -la BCE deve portare l’inflazione al 2% minimo. -rendere produttiva la pubblica amministrazione in Italia, tramite la digitalizzazione e la parificazione del contratto di lavoro a quello privato. Draghi ha le capacità e la possibilità per attuare tali manovre.
    • n.n. Rispondi
      Rendere produttiva la pubblica amministrazione? Basterebbe azzerarla e ricomininciare eliminando regioni, senato, enti inutili, eliminare gli uffici pubblici ACI e cosi' via. Privatizzare tutto, costa meno ai cittadini e si ottiene la massima produttività. Naturalmente non conviene alla mafia dei sindacati e dei partiti. In particolare alla sinistra che vive di corruzione pubblica.
      • Giuseppe Rispondi
        Non solo la sinistra, anche la destra italiana vive di corruzione politica. Guardi alla Lega, un partito che sembra dedito più agli affari opachi che all’azione nella sfera pubblica, con più commercialisti che militanti e più bonifici che volantini; ed orientamenti di politica estera interamente legati a “finanziamenti”. Guardi a ciò che rimane del berlusconismo, in Lombardia e altrove. È il sistema ad essere sconquassato e marcio, non una sola parte politica.
        • n.n. Rispondi
          Spiace deluderla, ma l'esperienza insegna e ne abbiamo vissuta parecchia in questo paese di imbroglioni politici, ma ladri e bugiardi come gli ex comunisti e poi a decrescere la sinistra in genere. Al loro pari ci sono quelli che da quella nefasta ideologia provengono, associabili ai massoni e alla mafia.
          • Giuseppe
            In punto di fatto, di ex comunisti e di (presunti) massoni, tutti i governi italiani degli ultimi 50 anni (almeno) hanno avuto una presenza massiccia. Non ideologia, ma interessi finanziari, spirito di casta, carrierismo, disinvoltura etica e menzogne in quantità industriale. Il populismo-sovranismo assicura la continuità di questo sprofondo nazionale, con etichette diverse e maggior sfrontatezza e un’ancor maggiore pochezza culturale.
  8. Filippo Aleati Rispondi
    è possibile che spinte inflazionistiche conseguenti al boom di spesa pubblica mondiale per la covid recovery possano aiutare ma penso che alla fine l'Italia consoliderà il debito e lo potrà fare senza grosse conseguenze sui mercati grazie all'appartenenza e alla sua rilevanza economica all'interno dell' Eurozona, come protrebbe infatti l'industria di mezza europa e non solo fare a meno della meccanica italiana e in parte anche dell'agroalimentare? quanto alla crescita siamo un paese di vecchi , senza giovani che innovano e spendono nessuna economia cresce
  9. Savino Rispondi
    La questione del debito cattivo non riguarda solo i fondi del Recovery. Complessivamente, la spesa pubblica deve essere rivisitata in termini di utilità, compresa quella per le partecipazioni e per gli emolumenti. Ricordiamoci che il Governo Draghi nasce, tra gli altri, 7-8 anni dopo le ipotesi documentate di spending review di Cottarelli, di cui la politica intera fece orecchie da mercante.
  10. PURICELLI BRUNO Rispondi
    seguito della precedente: .. pensioni. L'operazione prevede riduzione di 10mld/a per 5 anni (50!) delle tasse alle imprese manifatturiere, un aumento del 30% dei salari dei lavoratori più penalizzati nell'industria, aumento di 1mld/a per 10 anni agli insegnanti ad uso del ministero Istruzione, 3 mld/a per 5 anni per aumento forze di sicurezza e militare, supporto iniziale alle mamme napoletane per garanzia frequenza e rendimento scolastico dei loro figli staccandoli da esempi negativi per almeno 10 anni (l'esperienza si estenderà ad altre località a seconda dell'esito). Ci sono risorse per R&S ecc. Rispetto ad oggi, accumuleremmo un Pil di circa mld/a per 8 anni senza toccare il debito e 22 anni con 50 mld/ alimentati dai precedenti 400 mld entrati nel circolo. In questo caso, il debito aumenterà analogamente (+ 0 -) ed al termine dovremmo ottenere. da tale proposta, circa 1500 mld dopo 30 anni. Al termine dei 30 anni lo Stato ritirerà i 400 mld dei titoli emessi sui nostri "pagherò" aumentando il debito di 400 mld e li retrocederà ai proprietari immobiliari che hanno partecipato all'operazione. In teoria, avremo circa 1100 di debito in più a fronte di 1500 mld di Pil in più al netto dell'inflazione. I 00 mld retrocessici saranno ricchezza italiana equivalente ad una partita di giro. Il problema è avere il coraggio politico di comunicarla i cittadini.
    • n.n. Rispondi
      Non voglio entrare in merito alla proposta, forse qualcosa del genere fu attivato durante il governo Mussolini. Il problema della spesa pubblica in Italia è anche culturale. CULTURALE! Se diamo dei soldi da spendere a chi non è capace di produrli il risultato sarà sempre casuale, improduttivo e viziato. Se sommiamo allo spreco in buona fede dei pochi, l'avidità dei tanti ladri di stato, milioni di ladri di stato, politici-sindacati-commissari-dirigenti-dipendenti-cupole mafiose (ultima Palamara-Napolitano) ecc. NON NE USCIAMO. Occorrerebbe, forse se basta, un manuale con un progetto preciso dettagliato senza possibilità di interpretazione o deroga perchè gli uffici pubblici con italiani, appositamente posizionati nella sfera pubblica dai partiti (sinistra in particolare) devono rubare e rubano.
  11. PURICELLI BRUNO Rispondi
    In sintesi: siamo in difficoltà per gli interessi che paghiamo e che pagheremo nonostante l'attuale politica monetaria favorevole. Una seconda moneta non può essere emessa dallo Stat per non pesare sul debito. Per transare utilizziamo l'euro che ci costa. Allora dovremo transare tra noi senza utilizzare l'euro! Come fare? Premesso che non deve essere considerata moneta parallela il mezzo di pagamento che poggia la sua affidabilità dagli accordi reciproci tra più soggetti che si assumono il rischio della bontà di tale mezzo di pagamento. La garanzia deve essere accollata in capo ai soggetti coinvolti nell'utilizzo di tale strumento di pagamento. Gli stessi soggetti si faranno coinvolgere se il rischio accollato sarà equo e collettivo. Lo Stato non, dico non, deve rischiare nulla ed il debito rimanere illeso. In finanza, coi derivati, si lavora su un sottostante che, agli effetti pratici, ha valore reale. Nei prestiti, le garanzie offerte sono spesso beni immobiliari o anche mobiliari diversi dalla banconota. Molto sinteticamente: si spiega al popolo la manovra chiedendogli l'impegno a pagare tra 30 anni, in caso di fallimento di 30 anni di governi vari, la somma pari al 10% del valore immobiliare posseduto.... senza tirar fuori un euro di tasca. A garanzia dell'impegno a pagare varrà il 10% del patrimonio al momento della firma di un "pagherò a 30 anni" . Questo ci farà aver 400 mld da consegnare allo Stato (Entrate?) il quale inizierà a pagare debiti PA, pmi, pensioni ..segu