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  1. Lantan Rispondi
    Proposte condivisibili. Aggiungo solo che una volta che sarà passata la fase "emergenziale" - anche se in assenza del vaccino non si dovrà MAI abbassare la guardia e mantenere quindi le misure di base per il contenimento - occorrerà approntare subito la Riforma del Sistema Sanitario Nazionale che deve ridiventare a Gestione Centralizzata Statale, come era prima del 1978. Dopo la catastrofe della Lombardia e le denunce dell'Ordine dei Medici di Bergamo, occorre rivedere e ripensare il fallimentare modello regionale.
  2. Marco Chiodini Rispondi
    Condivisibili proposte quelle di smettere di parlare di fase 2 e iniziare invece a pensare ad una transizione verso una prevenzione sostenibile. Giusto anche munirsi di strumenti come i test a campione sulla popolazione. Aggiungerei una proposta: evitiamo la pretesa di poter codificare e stabilire tutto in leggi e regolamenti emanati dal governo o dai comitati di esperti. Solo i singoli attori economici possono sapere quali produzioni sono sicure e quali economicamente convenienti. Non si può continuare con la follia di cercare di stabilire per decreto i codici ATECO "giusti" e le produzioni "sicure". Diamo libertà di tornare a produrre a chiunque e creiamo invece una capillare rete di controlli e incentivi sulla sicurezza basati su norme che impongano criteri generali ed esigibili (distanziamento, mascherine, areazione, controlli sanitari, igene, ecc.). Non si può partire dal presupposto che i singoli cittadini siano una massa di irresponsabili che solo i decreti del governo possono "guidare", non in una democrazia liberale. Evitiamo tentazioni dirigistiche come fossimo in Cina.
  3. Amegighi Rispondi
    Ottime idee, ma si deve passare alle proposte concrete. E qui, spesso, le idee si arenano, perchè quando si deve parlare di fatti iniziano subito i distinguo. Faccio l'esempio degli Ospedali. Penso chiunque del settore sappi che gli Ospedali sono un punto di pericolasa diffusione delle infezioni, soprattutto per le persone anziane, soprattutto in una nazione anziana come la nostra. Il dato era presente a tutti, prima. Eppure non si è mai pensato di predisporre, almeno nei periodi pericolosi (epidemia influenzale) dei percorsi differenziali nei Pronto soccorsi. Ovvia risposta: perchè è complicato. Questa non è una risposta, data la "spesa" in termini di vite, risorse sanitarie di persone ed economiche che ciò comporta. Associata, la previsione ormai sicura che le infezioni negli ospedali diverranno sempre più importanti e pericolose per la riduzione dell'efficacia degli antibiotici (c'è uno studio propsettico dell'UE al riguardo). Altro esempio è l'istruzione telematica. Stiamo usandola in maniera totale, ovviamente. Ma già iniziano i distinguo sull'importanza della lezione frontale e del rapporto con lo studente. Cose indubbiamente giuste, ma mai portate avanti con l'idea di combinare e cercare di migliorare, quanto semmai con un'idea di critica distruttiva. Sarebbe interessante sentire cosa propongono questi critici per integrare didattica telematica con didattica frontale, ad esempio. Idem per il trasporto: come ? Non sarebbe meglio togliere i sedili dai bus, ad esempio ?