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  1. mario porzio Rispondi
    La pizzeria sotto casa ha aumentato in maniera sensibile i prezzi prima dell'introduzione dell'euro tenendo gia in conto il fatto che con l'euro sarebbero aumentati i prezzi!! questo me lo ricordo bene , poichè i prezzi in lire durante l'ultimo periodo di circolazione erano strani. Mi sembra che l'ipotesi di aggistamento dei listini colletivo ed al rialzo sia probabilmente la causa dell'inizio dell'incremento dei prezzi. Da un analisi del costo base dei gelati confezionati pure si riscontra un'aumento con l'introduzione dell'euro poi però tutto è continuato. Mi domando però se esistono dei data base di prezzi al consumo per poter fare un'analisi meno soggettiva. mario porzio
  2. Diego Ausili Rispondi
    Potrebbe essere anche vero che non ci ricordiamo dei prezzi in lire ma c'è un prezzo che non potrò mai più dimenticare, ossia quello di una pinta di Guinness. Me lo ricordo e lo ricorderò sempre in quanto assiduo frequentatore di un noto pub della mia zona in cui bevevo assiduamente la mia amata pinta di Guinness a £ 8.000. Ricordo alla perfezione di aver bevuto l'ultima pinta dell'anno 2001 in data 28 Dicembre e di esserci tornato il giorno 2 gennaio 2002 col mio bel sacchettino di monete di euro e di centesimi di euro. Dopo aver ordinato la mia solita pinta mi sono trovato la bella sorpresa di doverla pagare € 5,00. Non credo che vi siano stati adeguamenti a causa dei fornitori???
  3. Alex Zoppi Rispondi
    Sarà anche vero che la memoria ci gioca brutti scherzi e abbiamo una cattiva "percezione" dell'inflazione reale, però c'è un prodotto di cui sono sicuro che è aumentato in modo abnorme: la pizza. Posso garantire che nei mesi precedenti il changeover una quattro stagioni costava tra le sette e le novemila lire: subito dopo il prezzo era diventato di 6/7 euro. Fate un po' voi i conti. E questo vale per le pizzerie di mezza lombardia almeno. E non è una percezione (purtroppo). Cordialmente, A.Vavassori
  4. Raffaele Piria Rispondi
    Grazie dell'ottimo articolo. Elaborando lo spunto della "scarsa memoria della datazione dei prezzi in lire": il prezzo in euro viene comparato non con il prezzo effetivo in lire del 31-12-2001, ma con un prezzo "ricordato". Ipotesi: il "prezzo ricordato" tende a riferirsi alla media dei prezzi degli ultimi anni prima del cash change over. Il paragone tende a riferirsi al presso in euro di oggi e non del gennaio 2002. Il che spiegherebbe (gran?) parte del gap tra inflazione misurata e percepita. La prova si avrebbe comparando i prezzi effettivi al 31-12-2001 con i "prezzi ricordati" da un campione rappresentativo.