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  1. Luca Neri Rispondi
    Sinceramente diffido di coloro che invocano rivoluzioni culturali stimolate dalla politca. In ogni caso, la genitorialità è già ora al centro della discussione nelle famiglie: poichè il tempo è una risorsa limitata, uomini e donne, all'interno della coppia, decidono congiuntamente come utilizzarlo. Siamo sicuri che sempre e in ogni caso sia più efficiente una divisione al 50% dei compiti? E ancora, qual è l'allocazione più efficiente di tempo della famiglia in diversi percentili di reddito/human capital? Questi dati sul gender gap, non tengono affatto conto delle preferenze dei componenti della famiglia. Il dubbio che le donne non siano affatto forzate a guadagnar di meno ma che scelgano un percorso di carriera diverso perchè LEGITTIMAMENTE attribuiscono maggior valore alla cura dei figli, è completamente da scartare? Mi sorprende poi l'auspicio che più aziende offrano flessibilità per consentire alle donne di lavorare. Poichè la flessibilità è un benefit che ha un costo per le aziende, queste lo offrono solo in specifiche condizioni (i.e. elevato capitale umano, elevato costo della formazione, o viceversa possibilità di frazionare il lavoro senza perdita di efficienza, ecc) e normalmente parte del costo viene fatto "pagare" al lavoratore che è disposto a guadagnare un po' di meno per avere maggior flessibilità, ovvero le donne (per le legittime preferenze di cui sopra).
  2. Alessandro Rispondi
    Vorrei porre all'attenzione degli autori il seguente link che rimanda a una recente pubblicazione dell'Eurostat in cui i dati sul gender pay gap differenziano completamente da ciò che è scritto in questo articolo e, anzi, si evince che l'Italia è la seconda migliore nazione della UE in questa specifica statistica. Come mai c'è questa diversità sui dati? Il link di cui parlavo è questo: http://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/8718272/3-07032018-BP-EN.pdf/fb402341-e7fd-42b8-a7cc-4e33587d79aa
    • Alessandra Casarico e Salvatore Lattanzio Rispondi
      Gentile Alessandro, la ringraziamo per il suo commento. La differenza tra il gender pay gap riportato nell'articolo e quello Eurostat è dovuto al fatto che i nostri dati si riferiscono esclusivamente al settore privato. I dati Eurostat solo sul settore privato si trovano al seguente link http://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php/Gender_pay_gap_statistics (Tabella 3) e sono in linea con i nostri di fonte INPS