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Il Concorso
L’Italia, da più di vent’anni, cresce meno del suo potenziale. Tra le numerose cause di questo fenomeno vi è l’inadeguatezza del settore pubblico (pubblica amministrazione e sistema giudiziario ma anche autorità indipendenti): malgrado le molte e lodevoli eccezioni, di cui lavoce.info non manca di dare conto nei suoi articoli, il settore pubblico italiano troppo spesso: (1) è di ostacolo più che supporto alle iniziative economiche, poiché fatica a offrire beni e servizi di qualità e a basso costo; (2) opera tramite personale incline più a sfruttare la posizione di potere di cui gode per estrarne rendite che a operare come prestatore di un servizio ai cittadini, alle imprese e alla collettività; (3) è intriso di una cultura giuridica ostile alle ragioni dell’impresa e del mercato, in cui l’interpretazione formalistica ha la meglio su quella conforme al buon senso comune.
Il concorso mira a sollecitare i contributi di un settore anagrafico della popolazione italiana che stenta a trovare voce nel dibattito pubblico di politica economica, ossia i giovani, e si indirizza in particolare a coloro che aspirano a diventare classe dirigente di questo Paese, ossia gli studenti universitari. Lo scopo è di sollecitare una riflessione propositiva sul tema di come convertire il settore pubblico in acceleratore di sviluppo.

I Destinatari
Il concorso è aperto a tutti gli studenti universitari, in corso e fuori corso, di lauree triennali e magistrali, nonché di dottorato di ricerca. Essi potranno partecipare individualmente o in gruppi di non più di tre studenti.

I Requisiti di ammissione
Unico requisito richiesto è la presentazione di un curriculum vitae nel quale si attesti l’iscrizione a un corso di laurea triennale, magistrale o dottorato di ricerca.

L’Oggetto del concorso
Il concorso consiste nella presentazione di una proposta, illustrata in un massimo di 300 parole, che punti a migliorare la qualità dei servizi resi dalla pubblica amministrazione ai cittadini e alle imprese, con particolare riguardo alla riduzione degli oneri diretti e indiretti della burocrazia.
La proposta potrà essere accompagnata da un articolo, di circa 5000 battute, nel quale la proposta sia formulata e argomentata in maniera più compiuta. La giuria non sarà tenuta a leggere l’articolo per assegnare il premio ma potrà prenderlo in considerazione, anche per segnalarlo alla redazione de lavoce.info come meritevole di pubblicazione nel sito.

Il Premio
All’estensore (o agli estensori) della proposta vincitrice sarà corrisposto un premio in denaro pari a euro 1000 (lordi).

La Giuria
La giuria sarà composta da Tito Boeri, Alessandra Casarico e Luca Enriques.

Scadenza e modalità di partecipazione
Il termine per la presentazione della proposta e dell’eventuale articolo, unitamente ad un CV, è fissata per il 6 settembre 2020. L’idea vincitrice verrà premiata nell’ambito del Festival dell’Economia, in programma a Trento dal 24 al 27 settembre.
Tutto il materiale deve essere inviato all’indirizzo e-mail desk@lavoce.info con oggetto “Concorso di idee”, insieme a un’autodichiarazione firmata da tutti gli estensori della proposta recante il seguente testo:
“Garantisco/Garantiamo sul mio/nostro onore che la proposta in allegato è frutto esclusivo di mia/nostra elaborazione intellettuale e che non ho/abbiamo ricevuto al riguardo suggerimenti da parte di altri.”

Per ulteriori informazioni: desk@lavoce.info

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