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Tag: sugar tax

Più Iva sulla carne per dare respiro all’ambiente

Gli allevamenti di carne contribuiscono all’inquinamento dell’aria. Per ridurre produzione e consumo non serve una nuova imposta, basta agire sulle aliquote Iva. Il gettito aggiuntivo, oltre 4 miliardi, potrebbe finanziare il taglio del cuneo fiscale.

Il Punto

Nell’informazione dominata da bufale e ricette miracolose è difficile per studiosi e studiose spiegare e prevedere i fenomeni, offrendo soluzioni che funzionano. Alcuni preferiscono parlare poco, altri entrano diretti nel confronto pubblico. In ogni caso, meglio estendere il capitale di conoscenze consolidate. Un esempio di semplificazione populista è la discussione sui premi della Rc auto. In Italia sono tra i più alti della Ue, ma la riduzione inserita nella “finanziaria” è la tariffa familiare, basata sulla classe di merito più bassa tra i componenti delle famiglie. Iniqua e disincentivante i comportamenti virtuosi, alla fine ci farà pagare di più. Nella manovra economica il governo punta al recupero dell’evasione fiscale anche grazie alla lotta all’uso del contante. Attraverso l’intervento alle Camere dell’Ufficio parlamentare di bilancio, vediamo i numeri del fenomeno e perché gli italiani preferiscono il cash.
Serve a fare cassa ma non a tutelare la salute dei consumatori la sugar tax italiana sulle bibite zuccherate. Quantificata in 10 euro ogni 100 litri, non è proporzionale alla quantità di zucchero e non incentiva a sostituire bevande nocive con quelle meno dannose. C’erano alternative, attuate altrove. Sono questioni di salute anche riscaldamento globale e cambiamento climatico. Uno studio autorevole ne ha calcolato il costo di vite umane in 2,9 milioni nel mondo nel 2016. Soprattutto per l’inquinamento dell’aria. E, come sempre, le popolazioni più vulnerabili sono le più povere.
L’Italia spende poco per integrare gli stranieri. E il brutto dibattito sulla ”invasione” ha fatto dimenticare gli oltre 5 milioni di immigrati che vivono e lavorano regolarmente nel paese. Che richiedono servizi mirati come i corsi di lingua, da finanziare mettendo insieme risorse sparse dei comuni e della Ue.

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Questa sugar tax serve a far cassa, non alla salute

La legge di bilancio 2020 prevede una tassa sulle bevande zuccherate. Dà anche tempo alle aziende produttrici di rivedere le loro strategie. Gli obiettivi sembrano chiari, ma la possibilità di raggiungerli dipende dal modo in cui si disegna la norma.

Il Punto

Con tanti rilievi critici e tre righe di incoraggiamento Bruxelles non boccia la legge di bilancio italiana. Ma nota l’ennesima mancata riduzione del debito e ci ritiene ottimisti su crescita futura e risultati nella lotta all’evasione. Più che altro, dalla manovra non si capisce come il governo voglia rilanciare la crescita in modo credibile. Una certa vaghezza nell’affrontare questioni fondamentali emerge anche nel caso della riforma del Meccanismo europeo di stabilità (Mes) o “fondo salva-stati”. Sui tavoli Ue fin da giugno nella distrazione generale ora c’è da approvarla mentre la Lega – prima silente – grida alla cessione di sovranità. Rimane il fatto che uno strumento che faccia da prestatore di ultima istanza nelle crisi bancarie è un altro tassello dell’Unione bancaria. Alcune regole del Mes cascano a fagiolo per l’Italia, altre ci obbligano a maggiore rigore. In ogni caso, meglio averlo.
Venezia è vulnerabile ma sbaglia chi riduce il problema al Mose. Da anni la politica locale assiste allo svuotamento del centro storico e all’invasione del turismo di massa (navi in città comprese). Tra pochi giorni un referendum può decretare la divisione in due comuni di Mestre e Venezia. Sarebbe un buon primo passo.
In Europa il 3,7 per cento delle madri dichiara di non aver mai lavorato per curare i figli, in tutta Italia 11 su cento, nel Mezzogiorno 20. Per sostenere maternità e lavoro femminile ben vengano asili nido gratuiti ma bisogna anche allungare il congedo di paternità.
La “sugar tax” nella manovra colpisce le bevande dolcificate per scoraggiarne il consumo. In teoria per combattere patologie come obesità e diabete. Ma a questi fini 234 milioni (il gettito atteso dell’imposta) non bastano proprio. Soprattutto, piuttosto che con le tasse meglio rieducare con l’istruzione alimentare.

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La sugar tax all’italiana manca l’obiettivo

Una sugar tax dovrebbe disincentivare l’adozione di regimi alimentari non salutari. Così come formulata, quella italiana sembra derivare solo dalla necessità di recuperare risorse. Resta lontano, invece, l’obiettivo di migliorare la salute dei cittadini.

Sugar tax, storia di una tassa mai nata

Presentata dal M5s in un emendamento alla legge di bilancio, la tassa sulle bevande gasate è stata subito bocciata dalla Lega. Ma per ridurre l’obesità più che un’imposta serve un approccio che spinga i cittadini a modificare le loro scelte alimentari.

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