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Calcio in tv: la rivoluzione può attendere

Dazn, con Tim, si è aggiudicata la trasmissione delle partite del campionato di calcio. Ma il passaggio dal mondo broadcast a quello dell’online e delle reti a larga banda non è stato indolore. Ora si profila una guerra dei prezzi, oltre che degli ascolti.

Il Punto

Mercoledì conosceremo le decisioni della Federal Reserve in materia di tassi d’interesse. E sono in molti a chiedersi se l’aumento dell’inflazione osservato negli ultimi mesi sia solo un fenomeno transitorio.
Quanto conta avere servizi pubblici efficienti? Uno studio sulle province italiane mostra che l’efficienza del settore pubblico ha un effetto significativo sulla produttività delle imprese, che può aumentare fino al 22%. Nel Pnrr, intanto, la prevista realizzazione di grandi opere non è accompagnata da una valutazione costi-benefici adeguata. Le perplessità sono molte, in particolare dal punto di vista ambientale. Un tema, quello “green”, su cui l’Italia era in ritardo rispetto a molti altri paesi europei già prima dello scoppio della pandemia. Come testimonia un confronto sulle politiche per la transizione energetica.
Interventi personalizzati, attività ricreative e rafforzamento delle competenze: il Piano estate vuole fungere da “ponte” tra questo anno scolastico e il prossimo. Basterà per limitare la perdita d’apprendimento?
Tra i grandi cambiamenti dettati dal Covid, quella che ha coinvolto il mercato televisivo è stata una vera e propria rivoluzione, con il boom dello streaming. La cui prossima frontiera, ora, è lo sport.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.

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Streaming, la nuova normalità in tv

Il 2020 è stato un anno eccezionale sotto tanti punti di vista. Nel panorama dei media rappresenta uno spartiacque tra il mondo del broadcasting tradizionale e il nuovo mondo della banda larga e dello streaming video. Ora la nuova frontiera è lo sport.

Mediaset-Vivendi: un accordo in ritardo di cinque anni

Dopo cinque anni di aspre battaglie, si chiude forse definitivamente la vicenda Mediaset-Vivendi. Nel frattempo, però, il mondo della televisione è completamente cambiato, rendendo difficilmente realizzabile il progetto iniziale.

Calcio in tv: la vera partita

Da settimane la Lega calcio rinvia la decisione sui diritti televisivi della Serie A per il prossimo triennio. Due le offerte, di Sky e Dazn. Quali effetti avrà la scelta finale sul futuro del calcio e di tutto il sistema dei media e delle comunicazioni?

Così il 2020 ha rivoluzionato la tv

Il lockdown ha fatto crescere il consumo di televisione, tradizionale e on demand. Ma gli operatori broadcast e le pay-tv classiche risentono i contraccolpi della crisi economica. Ne beneficiano i servizi in streaming. E la pubblicità ne prende atto.

Il 5G corre, ma sulla rete neutrale

Le diverse reti-servizio che si svilupperanno con il 5G avranno bisogno di una rete neutrale, che garantisca un traffico Internet efficiente. Dunque, non potrà essere una rete integrata verticalmente. Quale sarà il suo possibile perimetro in Italia?

Reti di servizio per la “materializzazione” di Internet

Concentrare il dibattito sulla velocità di connessione non tiene conto degli effetti che il passaggio al 5G comporta sulla struttura stessa delle reti e del mercato. All’ipotesi di sviluppo dall’alto se ne affianca una dal basso, che dà più garanzie.

Quando tutti sono a casa, Netflix e le altre fanno festa

Durante la quarantena forzata il consumo di servizi di streaming video ha raggiunto livelli straordinari. Il successo continuerà. Perché tv tradizionale e pay pagheranno le conseguenze della crisi economica. Unico rischio è il blocco delle produzioni.

Il Punto

Negli ultimi 12 mesi per ogni due nuovi nati ci sono stati tre cittadini deceduti, mentre 10 anni fa il rapporto era uno a uno. È ora di combattere sul serio il calo della natalità con un “family act” (promesso dalla ministra Elena Bonetti) che riordini gli aiuti alle famiglie e supporti la conciliazione vita-lavoro delle famiglie.
Dopo le elezioni dello scorso dicembre non è poi cambiato molto nel Regno Unito. “Brexit è Brexit”, ma non si sa bene con quali contenuti su Irlanda, accesso al mercato Ue e immigrazione. E anche la vittoria di Boris Johnson è stata più il risultato del sistema elettorale inglese che un trionfo di voti per i conservatori.
Mentre la Tv tradizionale continua a perdere colpi (e pubblicità) si affermano in maniera crescente i servizi di video streaming, a partire da Netflix e poi – in Italia annunciati nel 2020 – i concorrenti (Disney, Warner). Ormai davanti allo schermo della nuova Tv non ci sono più solo i millennials ma gente di tutte le fasce di età.
È apprezzata da giovani e meno giovani l’informazione sulla futura pensione (la “busta arancione”) ma dall’Inps mancano segni di interesse e impegno nell’educazione finanziaria e nello smascherare le bufale sulla previdenza. Alimentate da ignoranza e, talvolta, malafede.
È molto diffusa tra i paesi Ocse la tendenza a decentrare a governi regionali competenze e poteri fiscali, politici e amministrativi. Vediamo un interessante confronto tra Italia, Spagna, Regno Unito e Canada.

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