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Con il south working i cervelli tornano in patria

La pandemia ha riportato in Italia migliaia di persone che continuano a lavorare da remoto per imprese straniere. Il fenomeno non potrà che far bene alla ripresa del paese. Ma bisogna prestare attenzione alle disuguaglianze che potrebbe generare.

Imprese, famiglie e lavoro nel 2020 in otto grafici

Donne e lavoro all’alba della ripresa

Le proposte della Gender Equality Strategy europea e del Pnrr italiano per promuovere la parità sono perlopiù positive. Ma occorre un salto culturale per comprendere che senza la partecipazione delle donne al mondo del lavoro la società non può crescere.

Il Punto

La sospensione del vaccino AstraZeneca rischia di alimentare lo scetticismo nei confronti delle vaccinazioni. Spetta alle autorità sanitarie ristabilire in tempi rapidi la fiducia dei cittadini, con il contributo fondamentale dei media. Vaccini che intanto stanno contribuendo ad abbassare il rapporto tra ricoveri in terapia intensiva e decessi: grazie ai dati sugli ingressi giornalieri in rianimazione è più facile infatti seguire il decorso dei contagiati.
L’entità delle risorse previste dal Recovery Plan è senza precedenti. Ma, come ha ricordato il ministro dell’Economia Franco, il vero valore starà nella capacità di ben progettare, valutare e realizzare. Tra gli interventi previsti dal Pnrr, quelli infrastrutturali richiedono una revisione della cornice giuridica per gli appalti pubblici. Tre gli approcci possibili, all’insegna della semplificazione normativa.
Lo smart working può aiutare a conciliare tempi di lavoro e tempi di vita. Ma solo se la suddivisione dei compiti domestici e di cura è equilibrata: altrimenti le donne rischiano di essere ancora più svantaggiate. Aumenta con la pandemia il numero delle famiglie in povertà assoluta, condizione che però – va ricordato – viene misurata sui consumi. E in tempi eccezionali spendere poco può anche essere una scelta. La crisi da Covid ha colpito l’intera economia mondiale ma non tutti i settori hanno subito le stesse perdite. Ora la sfida è riadattare la produzione economica e il mercato del lavoro alle nuove condizioni.
La sentenza della Corte di giustizia europea sulla questione banca Tercas amplia il ventaglio degli strumenti con cui gestire le crisi bancarie all’interno dell’Ue. Ma per l’Italia rischia di essere una vittoria a metà.

È online la seconda puntata della terza stagione de lavoce in capitolo, il podcast de lavoce.info: “Vaccini, una sfida per l’Europa”, ospiti Michele Cozzio, Alessia Lo Turco e Gilberto Turati. Venerdì prossimo parleremo di blocco dei licenziamenti e prospettive future del mercato del lavoro.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.

Covid e lavoro, cambiamenti transitori o strutturali?*

Il rapporto integrato sul mercato del lavoro nel 2020 fotografa le ricadute delle limitazioni imposte dalla pandemia su livelli occupazionali, intensità lavorativa e modalità di erogazione delle prestazioni. Da dove ripartire e quali errori non ripetere.

Anche il lavoro pubblico può andare in cassa integrazione

La cassa integrazione permette di dare sostegno economico ai dipendenti adibiti ad attività sospese o ridotte a causa di una crisi temporanea, come il lockdown. Per applicarla ai dipendenti pubblici, si può estendere l’istituto della “disponibilità”.

Banda ultra-larga a rete unica, i consumatori sono pronti?

I mesi di lockdown hanno messo a nudo tutti i ritardi e le lacune delle infrastrutture digitali italiane. Al di là della fusione Tim-OpenFiber di cui si discute, serve un cambio di passo. Da parte dei fornitori di servizi e della Pa ma anche da parte dei cittadini.

Il Punto

Come si spiega lo scambio proposto da Intesa Sanpaolo agli azionisti di Ubi? Una possibile chiave di lettura sta nel potere di mercato acquisito nei confronti di famiglie e imprese.
Per numero di articoli e impatto delle pubblicazioni, la ricerca italiana è cresciuta più di ogni altra negli ultimi vent’anni. Non basta però a spingere in alto le nostre università nei ranking. Atenei che continueranno nel prossimo anno accademico a far ricorso alla didattica online. Un’opportunità da non sottovalutare anche a emergenza terminata.
L’impulso alla transizione tecnologica dato dall’emergenza sanitaria è sotto gli occhi di tutti, soprattutto in fatto di lavoro. Ora però servono investimenti e una regolamentazione chiara. Emergenza sanitaria che ha messo a nudo anche il diverso impatto delle misure di distanziamento sociale. Una questione culturale, come dimostrano i dati svizzeri sulla mobilità.

È online anche la sesta puntata del podcast del Festivaleconomia, realizzato da lavoce.info in collaborazione con l’Università di Trento. Parola chiave della settimana: Smart working, con Andrea Garnero.

“Un settore pubblico acceleratore di sviluppo”: lavoce.info ha lanciato un concorso di idee, aperto a tutti gli studenti universitari e di dottorato. Per presentare la propria proposta c’è tempo fino al 6 settembre e l’idea vincitrice sarà premiata nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento. Tutte le info sul sito.

Spargete lavoce: 5 per mille a lavoce.info
Destinate e fate destinare il 5 per mille dell’Irpef a questo sito in quanto “associazione di promozione sociale”: Associazione La Voce, Via Bellezza 15 – 20136 Milano, codice fiscale 97320670157. Grazie!

Se lo smart working diventa la nuova normalità*

L’emergenza sanitaria ha accelerato la progressiva transizione verso un mondo sempre più tecnologico e digitale. A partire dallo smart working, con i suoi vantaggi e rischi. Sono però necessari investimenti consistenti e una regolamentazione chiara.

Il Punto

Quello appena concluso è stato per la crescita il peggior trimestre degli ultimi 70 anni. I segnali positivi, però, non mancano, anche se l’Italia fatica più di altri paesi. Intanto la banca centrale cinese pensa di lanciare entro fine anno la moneta digitale, e non è l’unica. Una decisione i cui effetti sono tuttora difficili da prevedere.
Milioni di lavoratori stanno sperimentando forme di smart working. Che nel settore pubblico, però, senza un adeguato ammodernamento, rischia di trasformarsi per alcuni nell’ennesimo privilegio. Non riguarda solo il Sud la piaga del lavoro nero, ancora troppo diffuso anche nel Settentrione. Dove però è più raro che i lavoratori irregolari siano gli unici occupati in famiglia.
Hanno reagito meglio all’emergenza Covid gli istituti guidati da dirigenti scolastici con doti manageriali. Competenze da valorizzare anche in futuro per garantire efficienza ed equità.
Le nostre democrazie hanno sempre più spesso un problema di partecipazione civica. Che si riduce di più nei contesti socio-economici disomogenei: lo dimostra uno studio.

È online anche la quinta puntata del podcast del Festivaleconomia, realizzato da lavoce.info in collaborazione con l’Università di Trento. Parola chiave della settimana: Gender gap, con Alessandra Casarico.

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