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Effetti negativi della Dad? Le regioni hanno molte responsabilità

Nel corso della pandemia, le regioni hanno deciso periodi più o meno lunghi di didattica a distanza. Le più penalizzate sono proprio le aree più deboli. Si accentuano così le già forti disparità territoriali nei livelli di apprendimento degli studenti.

La Naspi alla prova della pandemia*

Nei mesi del lockdown un numero elevato di lavoratori precari è entrato in disoccupazione. Molti hanno beneficiato della Naspi ma, dai primi dati disponibili, inizia a emergere una difficoltà a uscire dallo stato di disoccupazione.

Per chi suona la campanella

La scuola riparte con due obiettivi fondamentali: rimanere in presenza per tutto l’anno scolastico e recuperare le perdite di apprendimenti dovute alla pandemia. Sul primo c’è forse troppo ottimismo. Il secondo chiama in causa la formazione dei docenti.

Uniti o divisi? Le alterne vicende di Istruzione e Università

Dopo un ping pong durato trent’anni, nel 2020 i due ministeri sono tornati a essere separati. Ma come funzionano meglio? E a quale dei due conviene maggiormente l’accorpamento? Senza dimenticare i costi di transizone e ritardi amministrativi.

Speciale rientro a scuola

In occasione del rientro in classe, lavoce.info ha preparato una newsletter speciale sul tema scuola e istruzione. In questo pagina sono contenuti i sei articoli usciti nella newsletter del 13 settembre e altri contributi sul tema pubblicati nelle settimane precedenti.

Il Punto

In occasione del rientro in classe, lavoce.info esce con una newsletter speciale sul tema scuola e istruzione.
Il governo sembra aver fatto dei passi avanti rispetto al piano di rientro dello scorso anno, ma restano ancora delle questioni irrisolte, come quella delle cattedre vuote e della conseguente discontinuità didattica, che porta a gravi lacune in termini di apprendimento. Il rientro non segna la fine della Dad, che però va migliorata perché diventi uno strumento utile anche dopo la fine dell’emergenza. Il tragitto per andare a scuola è uno dei momenti cruciali per il rischio di contagio, ma garantire un piano nazionale per il trasporto pubblico locale non è semplice come si potrebbe immaginare. La separazione del ministero dell’Istruzione da quello dell’università e della ricerca avvenuta nel 2020 non sembra aver portato particolari benefici, ma ha sicuramente causato ritardi amministrativi che persistono ancora oggi e che hanno pesato in tempo di pandemia.
Ha fatto scalpore l’appello dei professori universitari contro il Green Pass, ma solo il 6 per mille dei docenti ha firmato il documento.

Nella riunione del 9 settembre la presidente Lagarde ha tenuto una conferenza che, più che un cambio di rotta, sembra confermare una tendenza già in atto da tempo all’interno della Bce.

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La sfida del trasporto pubblico per il rientro a scuola

All’alba della riapertura degli istituti, non esiste un vero e proprio piano straordinario per la ripartenza del trasporto locale a supporto della scuola e molto dipende dalle amministrazioni. Ma la situazione è meno tragica di come la si vuole dipingere.

Il valzer degli insegnanti penalizza i più deboli

Riaprono le scuole e tornano i problemi di funzionamento. Uno dei più seri è l’avvicendamento di insegnanti nelle classi. La mancanza di continuità didattica può avere effetti negativi sulle competenze degli studenti, soprattutto quelli meno abbienti.

Didattica a distanza, l’innovazione non s’improvvisa

Le scuole che sono riuscite ad affrontare nel migliore dei modi la Dad “forzata” sono quelle in cui la transizione verso una didattica digitale integrata era già in atto. Servono progettazione, coordinamento e capacità manageriali.

Il Punto

Le polemiche sul green pass hanno riportato al centro del dibattito il tema dell’obbligo vaccinale, in particolare per i lavoratori della scuola. Ritorniamo sul tema con un approfondimento.
Due le riforme “orizzontali” previste dal Pnrr: quella della Pa e quella della giustizia. Su cui pesano la durata eccessiva dei processi e la scarsa capacità di smaltimento dell’arretrato, come mostrano alcuni dati. Sulla nuova Alitalia è arrivato l’ok della Commissione europea. Ma, oltre ai tanti dubbi di matrice economica, a lasciare perplessi sono le norme che regolano il passaggio alla nuova compagnia.
Il boom dell’inflazione negli Usa, dall’1 al 5 per cento in pochi mesi, viene considerato un fenomeno transitorio e reversibile. Quali lezioni può trarre l’Europa dal caso americano? L’ordine esecutivo firmato da Biden è solo un primo passo, ma rende l’idea del ruolo centrale che il presidente assegna alla concorrenza. Sia nel creare ricchezza sia nel favorire una maggiore equità sociale.

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