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Mercato del lavoro Usa in mezzo al guado

Secondo gli ultimi dati, il mercato del lavoro Usa è in crescita. Però, i livelli pre-pandemia non sono ancora stati recuperati e rimangono i divari etnici e di genere. Presto per dire se lo sbilanciamento tra domanda e offerta di lavoro è solo passeggero.

Working poor, tra salari bassi e lavori intermittenti*

Quanti sono i lavoratori poveri in Italia? E quali sono le loro caratteristiche? In uno studio l’analisi di un fenomeno in crescita, anche per la deregolamentazione dei contratti. I più penalizzati sono i “soliti noti”: donne, giovani e chi lavora al Sud.

Le retribuzioni in Italia in sei grafici

Il Punto

Quali politiche adottare per affrontare la ripresa della pandemia? Se una completa separazione per fasce di età è di difficile attuazione, si può procedere per gradi. Scongiurando così un lockdown totale. Grandi speranze ha suscitato la notizia dell’efficacia del vaccino sperimentale Pfizer-Biontech. Attenzione però ai rischi legati ai brevetti, a partire dal prezzo che le aziende decideranno di imporre. A fare le spese della pandemia è anche la statistica: l’indice dei prezzi, per esempio, non riesce a tener conto dei cambiamenti improvvisi nei consumi. Con conseguenze rilevanti sui salari.
Nuove prospettive si aprono per i rider dopo la decisione di JustEat di inquadrarli come dipendenti. Resta però necessaria una deroga rispetto alla disciplina generale del lavoro subordinato. Con il dl “semplificazione” molti comportamenti negligenti dei funzionari della Pa saranno derubricati in nome dello snellimento burocratico. Ma il rischio è di favorire ulteriori sprechi e inefficienze.
Sbaglia chi pensa che, con la vittoria di Biden, gli Stati Uniti torneranno al multilateralismo di Obama. Ecco perché l’Europa deve proseguire sulla strada dell’autonomia strategica dagli Usa.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.
Continua la nostra collaborazione con Economia24, la trasmissione economica di RaiNews24: nell’ultima puntata Pietro Ichino ha parlato di politiche attive del lavoro, blocco dei licenziamenti e contratti dei rider.

Per la disuguaglianza non tutte le pandemie sono uguali*

Le pandemie del passato ci aiutano a capire quali potrebbero essere gli effetti redistributivi del Covid-19. È vero che la peste nera ridusse la disuguaglianza, ma in altri casi non è stato così. E dopo la spagnola povertà e disparità aumentarono.

Com’è bella la città, ma lavorarci non conviene*

In Italia l’elevata diffusione della contrattazione collettiva nazionale tende a rendere i salari omogeni sul territorio. Ma il costo della vita varia da luogo a luogo. E lavorare nelle città può comportare una penalizzazione salariale in termini reali.

Divari di genere: la trasparenza aiuta a limitarli?

La riduzione dei divari di genere nel mercato del lavoro passa anche da una maggiore consapevolezza delle imprese. E gli obblighi di comunicazione dei dati sulle retribuzioni e sugli occupati uomini e donne possono essere uno strumento importante.

Eppur l’occupazione cresce

Il primo bilancio su occupazione e disoccupazione nel 2019 è positivo. Restano aperte però importanti questioni strutturali: dalla dinamica salariale stagnante, che riflette i mancati incrementi di produttività, all’incidenza del lavoro a termine.

Il Punto

Archiviato il giusto entusiasmo per l’assegnazione delle Olimpiadi invernali 2026 a Milano-Cortina, proponiamo una prima analisi di costi operativi, spese, produzione generata, posti di lavoro. Errori e successi del passato indicano che un evento genera valore e sviluppo nel tempo se attiva gli investimenti privati di contorno. Dall’altro capo del mondo, al G20 di Osaka, occhi puntati sulla guerra tariffaria Usa-Cina. Dietro al ritorno del protezionismo, però, non ci sono solo i dazi di Trump ma anche gli aiuti statali alle imprese che esportano e a quelle minacciate dall’import. E questi li danno tutti i governi, stracciando la logica multilaterale del Wto.
Sulla carta in Italia si va in pensione tardi (67 anni). In pratica, l’età di pensionamento è tra le più basse in Europa, a causa delle pensioni di “anzianità” (o “anticipate”) che pesano sui conti dell’Inps. Con l’aggravio della trovata salviniana di “quota 100”. Su un altro tema caro al ministro dell’Interno, il blocco dei porti a navi cariche di profughi come la Sea Watch, c’è la discutibile (falsa secondo il fact-checking de lavoce.info) interpretazione di una sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo da parte dello stesso Matteo Salvini e di Giorgia Meloni. Rimane il fatto che non siamo capaci di governare i flussi di persone in fuga da violenza e fame. Così come non sappiamo interpretare e governare il cambiamento demografico. L’Italia è un paese con troppi vecchi e troppe culle vuote. Urgono politiche della famiglia per non pagare in seguito un prezzo che diventerà sempre più alto.
Sbaglia chi pensa che il salario minimo elimini il problema dei redditi da lavoro troppo bassi. Sono due aspetti ben diversi del mercato del lavoro. Andrebbe ripensato il sistema di contrattazione collettiva per adeguare i minimi retributivi alla dinamica della produttività.

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Salari bassi anche col reddito di cittadinanza*

L’ultima missione affidata al reddito di cittadinanza è quella di contribuire a far crescere i salari più bassi. Ma è una missione impossibile perché le politiche salariali richiedono altri strumenti. Il sussidio dovrebbe invece concentrarsi sulla povertà.

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