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In Abruzzo un voto dalle molte conseguenze

Nel primo test elettorale dopo le politiche 2018, la Lega trascina alla vittoria il centrodestra, il M5s perde consensi e il centrosinistra ottiene un risultato discreto. Quali saranno gli effetti del voto in Abruzzo sul governo e dentro i partiti?

Quando la regione diventa centralista

Il sindaco di Milano e della sua città metropolitana vuole aumentare di 50 centesimi i biglietti di tram e metropolitana, ma non può farlo senza il sì di Regione Lombardia. Una vicenda paradossale, che mette in cattiva luce il federalismo differenziato.

Quante incertezze sulla strada del federalismo differenziato

Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna chiedono più autonomia e più risorse. Ma l’operazione è complessa, sotto il profilo politico e tecnico. E la Consulta dovrà esprimersi su moltissimi aspetti di conflitto con i principi fondamentali della Repubblica.

Quanta autonomia in più alle regioni?

A forza di provocazioni, veti e rinvii, l’Italia rischia di perdere una buona occasione per rendere più efficienti i servizi sul territorio. Un dibattito serio sul federalismo dovrebbe tenere conto sia degli aspetti di equità sia di quelli di efficienza.

Sanità, il gioco dell’oca del governatore-commissario

Il governo prova a reintrodurre l’incompatibilità tra ruolo di presidente e di commissario alla sanità nelle regioni sottoposte a piano di rientro. Deve però trovare una formulazione nel rispetto della Costituzione. Altrimenti sarà un altro fallimento.

Così la legge di bilancio cambia la finanza locale

Semplificazione delle regole fiscali, rilancio degli investimenti e sblocco delle aliquote delle imposte locali: sono le misure principali della legge di bilancio per regioni ed enti locali. Il rischio è che restino solo provvedimenti sulla carta.

Dal Piemonte alla Lombardia la secessione è provinciale

Domenica prossima la provincia del Verbano Cusio Ossola decide se passare dal Piemonte alla Lombardia. Sarà comunque un avvenimento storico. E forse si tornerà ad affrontare con serietà il tema della completa applicazione del federalismo differenziato.

Sulle case popolari gli slogan funzionano poco

Alcune regioni pensano di contenere la quota di case popolari assegnate agli stranieri attraverso i requisiti di residenza anagrafica e assenza di altre proprietà. Ma l’efficacia del primo è dubbia, mentre il secondo è complicato da verificare.

Il Punto

Le elezioni del 4 marzo (e la grande recessione) cancellano il principio fondatore delle politiche attuate dagli anni Novanta, l’idea che fosse possibile conciliare l’efficienza del mercato con la tutela dei più deboli. Oggi invece prevalgono – e dureranno a lungo – le richieste di protezione. E così dopo il voto l’Italia si ritrova con un Parlamento in mano a Lega e M5s, cioè con una maggioranza di euroscettici che però non è una coalizione. Un terremoto che lascia al presidente Mattarella il problema più difficile: dare l’incarico di governo al partito o alla coalizione che ha preso più voti?
In ogni caso il governo che verrà dovrà occuparsi dei nostri piccoli grandi problemi quotidiani. Come quelli della rete ferroviaria, andata in tilt per la neve nei giorni scorsi. Un confronto internazionale mostra che in Italia gli investimenti pubblici in questo campo sono più ingenti che altrove. E ci vorrà anche più attenzione per i modi e i luoghi dove finisce la vita. Una volta erano gli ospedali. Da 35 anni, invece, grazie al movimento per le cure palliative, ora si muore spesso a casa propria o in un hospice, assistiti da familiari e specialisti che riducono le sofferenze.
Alla vigilia del voto il governo ha firmato con Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto l’accordo preliminare per l’allargamento delle competenze di queste regioni. Su politiche del lavoro, istruzione, salute, ambiente ed ecosistema, rapporti internazionali e con l’Ue. Col nuovo governo si passerà al secondo atto dei negoziati.
La diversità nei consigli d’amministrazione crea valore? Pare di sì, secondo i molti studi che identificano una relazione tra buoni risultati aziendali e varietà di genere e nazionalità nei board. Ma rimane da chiarire con maggiore precisione quale sia la causa e quale l’effetto.

Il Punto

Fatta la legge elettorale che obbliga a liste con equilibrio tra uomini e donne, trovato l’inganno. Il meccanismo per garantire la (quasi) parità, mischiato con l’esistenza di collegi elettorali più o meno certi e con le candidature multiple, consentirà una grande elusione delle quote rosa nel prossimo Parlamento.
Renzi critica il reddito di cittadinanza proposto dal M5s perché permetterebbe di non lavorare. Non è così: sarebbero previsti diversi obblighi per i beneficiari, come spiega il fact-checking de lavoce.info.
Torniamo sulla cessione di Italo a un fondo americano. L’alto prezzo pagato per la seconda società ferroviaria italiana trae origine dalle possibilità di crescita del mercato del trasporto passeggeri, raddoppiato con la liberalizzazione negli ultimi sei anni e con margini di ulteriore sviluppo. In tema di trasporti, in Germania si valuta se rendere gratuiti i mezzi pubblici urbani per ridurre l’inquinamento e sfuggire alle sanzioni della Ue. Anche da noi, nel mezzo di una campagna elettorale generosa di promesse, se ne parla. Ma ci sono modi più efficaci di ridurre i gas di scarico, a cominciare dal cosiddetto “road pricing”.
Un altro tema dimenticato riguarda l’efficacia nella realizzazione delle opere pubbliche. La garanzia globale di esecuzione – introdotta con il Codice degli appalti – dovrebbe coprire i danni dai costi aggiuntivi per il mancato completamento del lavoro da parte di imprese private. Ma banche e assicurazioni si tirano indietro. E se copiassimo i performance bond americani?
Alla ricerca di nuovi spazi di autonomia, il Veneto indirizza raccomandazioni ai medici sulla scelta dei farmaci. Ma il Consiglio di stato ferma tutto: solo l’Agenzia del farmaco può fare queste valutazioni. In realtà non le fa e allora è utile che intervenga la regione. Oppure un organismo apposito, come nel Regno Unito.

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