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Il Punto

La sanatoria per gli irregolari avrebbe dovuto colpire soprattutto il caporalato ma ne hanno usufruito principalmente colf e badanti. Il problema è che si continua a gestire il fenomeno con misure emergenziali. Anche per la digitalizzazione serve un piano organico: le infrastrutture ad altissima velocità di connessione non bastano. In Italia urge un’accelerazione per non perdere il treno dell’innovazione.
Dove si è registrato il maggior aumento della mortalità dall’inizio della pandemia? Nelle zone periferiche e nei contesti socio-economici più svantaggiati. Uno studio può aiutare a individuare le aree a rischio.

Nelle scorse settimane, come di consueto ad agosto, lavoce.info ha sospeso l’invio della newsletter ma abbiamo continuato ad aggiornare il sito con nuovi articoli. Parlando di: riforma dell’Irpef, tra esigenza di garantire l’equità e rischi legati a bonus e regimi speciali; di come il lockdown abbia sortito gli effetti sperati in termini di calo della mortalità e dei ricoveri in terapia intensiva; di scuola e università, con la doppia necessità di comprendere come la pandemia abbia cambiato l’esperienza degli studenti e di far sì che i corsi di formazione degli insegnanti continuino anche online; del ruolo delle fondazioni bancarie nella crescita del territorio; e di come si stanno comportando a livello di voti e presenze i parlamentari della legislatura in corso, a poche settimane dal referendum costituzionale.

“Un settore pubblico acceleratore di sviluppo”: lavoce.info ha lanciato un concorso di idee, aperto a tutti gli studenti universitari e di dottorato. Per presentare la propria proposta c’è tempo fino al 6 settembre e l’idea vincitrice sarà premiata nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento. Tutte le info sul sito.

Spargete lavoce: 5 per mille a lavoce.info
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Quando la legge elettorale viola i diritti dei cittadini

In Parlamento si discutono due proposte di revisione costituzionale relative al referendum d’iniziativa popolare e alla riduzione del numero dei parlamentari. Prima, però, occorrerebbe ricondurre il modello elettorale ai requisiti democratici condivisi.

Il Punto

Con i dati di novembre arriva una gelata sulla produzione di auto in Europa. Per il cambio nelle preferenze dei consumatori e dei modelli di mobilità, per il calo dell’export verso paesi (come la Cina) divenuti produttori e poi – forse – per l’evoluzione delle guerre commerciali Usa-Cina. Brutti numeri anche per l’Italia, dove l’automotive rimane un settore di peso in termini di Pil e occupazione.
Non ci sono – nonostante allarmi bellicosi – nuove trivelle davanti alle coste italiane. Eppure lo sfruttamento degli idrocarburi ridurrebbe la nostra dipendenza energetica dall’estero e creerebbe posti di lavoro. Nel Piano per l’energia presentato alla Ue il governo ne tiene conto ma ne parla poco in pubblico.
Intanto il M5s vuole abolire il quorum – il minimo di votanti necessario per la validità di un referendum -perché distorsivo della volontà popolare. Il rischio percepito dai padri costituenti è che si lancino referendum irrilevanti usati dalle lobby per colorare di democrazia quesiti di scarso interesse generale. I numeri dicono che in passato solo una volta il quorum ha penalizzato una “quasi maggioranza”.
Per l’integrazione di studenti con disabilità, difficoltà di apprendimento e bisogni educativi speciali l’Italia è stata finora all’avanguardia. Ma nascono dubbi sull’efficacia odierna di quel modello e sulla sua sostenibilità economica. Una sperimentazione nella provincia di Trento indica una possibile alternativa.
Dall’Antitrust multa a Enel e Acea di 110 milioni complessivi per abuso di posizione dominante. Il caso nasce dalla commistione tra attività di distribuzione e di vendita di energia – separate formalmente ma non nei fatti – e da una regolazione che andrebbe rafforzata nell’interesse dei consumatori.

Referendum: se il quorum non batte più*

È colpa del quorum se negli ultimi anni molti referendum sono falliti? Al di là dell’astensionismo strategico, sono i quesiti referendari che non hanno ottenuto il consenso dei cittadini. E la soglia protegge la maggioranza dal volere di una minoranza.

Vizi e virtù della democrazia diretta

La forte perdita di fiducia dei cittadini verso le istituzioni rispecchia la profonda crisi dei sistemi rappresentativi. Per combatterla, il M5s spinge per una democrazia più partecipata proponendo l’introduzione del referendum propositivo senza quorum strutturale. Sarà la strada giusta?

Il Punto

Mentre il governo invia a Bruxelles una manovra dai contorni ancora imprecisi, è giusto chiedersi se il reddito di cittadinanza all’italiana sarà uno strumento contro la povertà o di politica per il lavoro. Il rischio è quello di usare tanti soldi pubblici per consolidare il consenso elettorale in vista del voto europeo. A proposito di povertà, a Lodi l’amministrazione leghista ha di fatto escluso dalle mense scolastiche i bambini stranieri. Sarebbe invece ora che tutti gli alunni avessero diritto, nel pacchetto istruzione, a un pranzo. Universale: tutti assieme, di qualità, gratuito. Come in tanti altri paesi, avanzati e non solo.
Chi vuole la (quasi) flat tax sui redditi personali sostiene che rilanci l’economia: meno tasse, maggiore capacità di spesa e, alla fine, recupero del gettito complessivo. Ma, conti alla mano, una ricerca dice che la riemersione della base imponibile non sarebbe sufficiente. Meglio mettere in conto altre coperture.
Domenica 21 la provincia Verbano-Cusio-Ossola vota per staccarsi dal Piemonte e annettersi alla Lombardia. È il primo referendum del genere. Nel caso – improbabile – di successo potrebbero diffondersi queste spinte federaliste. Di cui non è sempre facile vedere e misurare il tornaconto.
Il decreto Salvini su immigrazione e sicurezza ridimensiona il Sistema per l’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati (Sprar), che sarà limitato solo a chi ha già protezione internazionale o ai minori soli. Tra gli effetti della misura, meno occupazione e meno reddito per gli italiani nei comuni della rete Sprar.
Un aiuto a studenti e famiglie nella scelta della scuola superiore arriva dalle classifiche degli istituti. La cui predisposizione solleva delicate questioni interpretative. Se la mobilità studentesca è limitata, la qualità misurata degli istituti spesso riflette spesso disuguaglianze di contesto sociale che complicano i confronti.

Finiranno i parlamenti?

Il Parlamento ha un futuro? No secondo Davide Casaleggio, figlio del co-fondatore del M5s. Perché la democrazia rappresentativa lascerà il posto a quella diretta. In realtà la questione è mal posta e varrebbe la pena di puntare di più all’integrazione delle due forme.

In Svizzera la tentazione della moneta “sovrana”

Il 10 giugno 2018 la Svizzera vota su una proposta di riforma del sistema monetario. Ma l’iniziativa moneta sovrana potrebbe avere un effetto depressivo sull’economia reale, senza portare alcun vantaggio dal punto di vista della stabilità finanziaria.

Acqua pubblica: qual è la volontà popolare?

Il fact-checking de lavoce.info passa al setaccio le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti per stabilire, con numeri e fatti, se hanno detto il vero o il falso. Questa volta verifichiamo quanto scritto nel contratto di governo tra M5s e Lega sull’acqua pubblica. Vuoi inviarci una segnalazione? Clicca qui

La normalità perduta della Catalogna

La crisi catalana ha già prodotto conseguenze. Nella società si sono polarizzate le posizioni tra chi è favorevole all’indipendenza o all’unità nazionale. Intanto l’incertezza politica nuoce all’economia. Tornare alla normalità non sarà facile.

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