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Fed, una exit strategy rassicurante

Nella riunione del 22 settembre, il Board della Fed ha confermato quanto era stato anticipato dal suo Presidente Powell nel convegno agostano di Jackson Hole: salvo sorprese, la banca centrale americana avvierà presto una graduale riduzione del ritmo degli acquisti di titoli attualmente in corso, dando così attuazione alla sua exit strategy dal programma di quantitative easing avviato per reagire all’impatto della pandemia sull’economia americana.

In attesa del meeting di novembre, nel quale si prevede che la Fed prenda una decisione in questa direzione, riproponiamo l’articolo pubblicato in occasione del discorso di Powell a Jackson Hole, che chiarisce i passaggi previsti dalla strategia di uscita della Fed.

Fed, una exit strategy rassicurante

A Jackson Hole il presidente della Fed ha annunciato l’uscita dal Quantitative easing, ma i mercati festeggiano. Il merito è della chiarezza e della gradualità della exit strategy. La Bce potrebbe ricavare indicazioni utili dalle scelte americane.

Arrivano i titoli NextGen: saranno il safe asset del futuro?

Grande successo per la prima emissione di titoli per finanziare il Next Generation EU. La speranza è che si tratti di un primo passo verso la creazione di un titolo di debito pubblico europeo. Ma la strada è ancora lunga e non mancano le insidie.

Mes, un film già visto

Un anno fa il governo bloccava la discussa revisione del Meccanismo europeo di stabilità. Ora l’accordo raggiunto a Bruxelles riporta al centro del dibattito politico una riforma da cui l’Italia, oggi più che mai, avrebbe solo da guadagnare.

Perché Qe e monetizzazione del debito non sono sinonimi

Quantitative easing e monetizzazione del debito sono profondamente diversi per natura e obiettivi. E soprattutto il secondo porterebbe alla perdita di uno dei beni pubblici più importanti dell’Europa di oggi: l’indipendenza della banca centrale.

Il Punto

La monetizzazione del debito ha natura e obiettivi differenti rispetto al Quantitative easing. E, al contrario del Qe, metterebbe a forte rischio l’indipendenza della Bce, un bene pubblico europeo. Cosa aspettarsi dalla lotteria degli scontrini in termini di lotta all’evasione fiscale? In assenza di dati affidabili, bisogna guardare agli studi scientifici condotti in altri paesi. E i risultati sono contrastanti.
Con il vaccino anti-Covid in arrivo, oltre a come generarne domanda da parte della popolazione e a come rafforzare la cooperazione internazionale, ci si chiede a chi destinare le prime dosi e in che ordine.
Nonostante la pandemia, la Cina sarà uno dei pochi paesi a far registrare anche nel 2020 una crescita del Pil vicina al 2 per cento. Prosegue la lunga cavalcata per superare gli Usa entro il 2030. Intanto, dopo il fallimento del referendum del 2014, la Scozia pensa a un nuovo quesito sull’indipendenza. Londra non ci sta: c’è il rischio di una nuova crisi sul modello catalano, con la Brexit sullo sfondo?

Save the date! Convegno annuale de lavoce.info
Giovedì 17 dicembre dalle 17 alle 19.30 si svolgerà, in diretta Zoom, il convegno annuale de lavoce.info: si parlerà di economia e ricerca alla sfida del Covid. A breve tutti i dettagli.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”. Oggi anche uno slideshow sulla legge di bilancio.
Continua la nostra collaborazione con Economia24, la trasmissione economica di RaiNews24: ogni venerdì alle 11.40 un nostro redattore sarà ospite del programma.

Dalla Corte tedesca un bicchiere di veleno per la Ue

La sentenza con cui la Corte di Karlsruhe ha di fatto svincolato la Bundesbank dalla partecipazione al programma Pspp della Bce non avrà solo conseguenze economiche. Si tratta di un pericoloso precedente giuridico e politico in grado di minare le basi stesse dell’Unione.

Corte tedesca, peggio del Tar del Lazio

I giudici tedeschi mettono i bastoni tra le ruote alla Bce, che sta usando la necessaria flessibilità per fronteggiare la crisi. Il programma di acquisto di titoli non è un finanziamento monetario del debito pubblico ed è pienamente giustificato dal mandato della Banca centrale.

Il Punto

Durante il commissariamento dell’ultimo anno Alitalia è uscita dal profondo rosso del conto economico, anche beneficiando di un “prestito” pubblico di 900 milioni. Ora ci sono tre pretendenti all’acquisto ma sono stranieri. Il che fa a pugni con il principio di italianità di cui purtroppo la politica è tornata a parlare.
Sempre l’italianità è al centro delle dispute sul Ceta, patto commerciale Ue-Canada che il governo vuole respingere. I fatti sono che prima c’erano zero garanzie anti-contraffazione per i prodotti Made in Italy, mentre – con il trattato – dei 143 prodotti con indicazione geografica protetta 41 sono italIani. Tra l’altro, è proprio con questo tipo di accordi bilaterali che – oltre a ridurre o eliminare i dazi – si regolano standard, procedure, concorrenza, barriere non tariffarie. Dettagli cruciali per evitare che le nostre Pmi rimangano schiacciate nella guerra commerciale di Usa, Cina e Russia. Vale comunque la pena di verificare se dall’entrata in funzione provvisoria del Ceta nel settembre 2017, i prodotti italiani – vini in testa – hanno esportato di più o di meno nel paese nord-americano. La risposta è: generalmente sì.
Esordio col botto di Paolo Savona nei panni di ministro per gli Affari europei. In un recente intervento sulla stampa il professore fa confusione tra strumenti di politica monetaria, il Qe e il mai usato Omt. E propone per la Bce un ruolo di sostegno ai governi nazionali che spetterebbe ad una politica fiscale comune. Confusione anche sul fronte delle politiche del lavoro: il fact-checking de lavoce.info spiega perché in un confronto tv tra il numero uno di Confindustria Boccia e il ministro Di Maio le cifre prodotte da entrambe le parti sui lavoratori precari siano imprecise.

Paolo Miccoli, presidente dell’Anvur (Agenzia valutazione dell’università e della ricerca) commenta l’articolo di Andrea Gavosto “Dopo la crisi, si torna all’università”.

Convegno annuale de lavoce.info il 17 settembre a Milano. Save the date!
“I primi 100 giorni di populismo“ è il titolo del convegno annuale de lavoce,info. Si svolgerà la mattina di lunedì 17 settembre a Milano. È un’occasione per vederci di persona, dopo tante interazioni digitali! Presto comunicheremo luogo e programma. La prima parte dell’incontro è riservata ai nostri collaboratori e sostenitori più affezionati (quelli che ci hanno finanziato con almeno 100 euro nell’ultimo anno o cumulativamente negli ultimi tre anni. Chi vuole è ancora in tempo per fare la donazione.

Quanta confusione su Omt, Qe e tassi di cambio

Il ministro Savona sembra aver confuso creazione delle Omt, avvio del Qe e rientro delle banche dai crediti con i paesi in crisi. Chi lo ha criticato è caduto in altre inesattezze. Facciamo un po’ di chiarezza, proposta sul tasso di cambio compresa.

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