Lavoce.info

Tag: medici

Medici e infermieri: una bussola per calcolare il vero fabbisogno

L’emergenza Covid-19 ha rilanciato il tema del fabbisogno di personale nel Ssn. Ma quante assunzioni sono necessarie, con quali specializzazioni e in quali zone del paese? Occorre definire una metodologia che dia risposte standard a queste domande.

Il Punto

Quando la Protezione civile aggiorna il suo bollettino quotidiano sui numeri dell’epidemia nasce un bel po’ di confusione. Vediamo come si arriva al calcolo corretto. Tenendo in mente che i dati ufficiali sono stime che spesso lasciano fuori i contagiati privi di sintomi e i decessi avvenuti a casa. Capire quando arriverà il picco dei casi e quante saranno le vittime richiede di fare previsioni. Un esercizio difficile ma già applicato alla dinamica di diffusione del coronavirus in Cina e utile per arginare il contagio.
Anche se i paesi Ue oggi si dividono sull’idea, va considerata in tempi rapidi la proposta di emissione di Covid Eurobond a lunghissima scadenza. Se emessi con caratteristiche identiche dai vari paesi, i loro rating e valori rifletterebbero la garanzia comune dei paesi partecipanti e il supporto della Bce. Sostegno alla liquidità delle imprese, al reddito dei lavoratori, alle famiglie, sospensione di sfratti e pignoramenti: ogni paese ha adottato misure di contenimento dei danni economici, oltre ai provvedimenti di tutela della salute e di rafforzamento del sistema sanitario. Vediamo quanti hanno fatto che cosa. Con 12 paesi europei che hanno ripristinato i controlli alle frontiere, viene il dubbio che il virus si sia portato via anche il trattato di Schengen per la libertà di circolazione dei cittadini Ue. Bisognerà cercare di salvare questo pezzo importante della costruzione comunitaria.
Solo un quarto degli italiani tra 65 e 74 anni usa tecnologie dell’informazione. Così gli anziani, già vulnerabili in questi tempi di coprifuoco, sono ancor più messi al margine dal “grey digital divide”. L’intasamento degli ospedali impone ai medici scelte difficili, come quella su chi curare per primo. Esistono vari criteri a cui attenersi ed è importante che le decisioni vadano prese con la massima trasparenza, dichiarandone i motivi

Riparte lavoce in capitolo, il podcast de lavoce.info. Ci potete ascoltare ogni mercoledì, su tutte le app per i podcast e su questo sito. Abbiamo iniziato con Il sistema sanitario alla prova del coronavirus, ospite Rosanna Tarricone.

Nel momento della scomparsa del padre di Massimo Bordignon, la redazione si stringe attorno all’amico e collega.

Coronavirus, come si comportano gli altri paesi

Di fronte al diffondersi dell’epidemia, l’Italia ha scelto la strada più dura, imponendo misure con riflessi molto pesanti sull’economia. Si tenta così di ridurre in maniera drastica il contagio. Ma cosa fanno gli altri paesi, in Europa e nel mondo?

Il Punto

“Gli altri paesi Ue non fanno la loro parte”: così, durante la vicenda Sea Watch, ha tuonato Matteo Salvini. Ma se migranti e profughi fossero assegnati ai paesi Ue in proporzione a Pil o popolazione e non secondo l’accordo di Dublino l’Italia dovrebbe accoglierne di più. Sarà per questo che le grida contro l’Europa non diventano volontà di cambiarne le regole.
Dopo la guerra dei dazi, Donald Trump e Xi Jinping hanno annunciato che toneranno a trattare. Sul tavolo della partita tra i due ci sarà un po’ di tutto, dal commercio della soia americana alla tecnologia della cinese Huawei. In un quadro in cui conta la legge del più forte e non le logiche multilaterali del Wto.
Belli i dati di mercato del lavoro del mese di maggio: disoccupazione appena sotto al 10 per cento e la proporzione di adulti occupati al record del 59 per cento. Sperando che i “segni più” si consolidino, per ora il basso numero delle ore lavorate totali segnala che il lavoro creato continua ad essere poco “dignitoso”.
Scarseggiano i medici? Non c’è limite al peggio: tra poco, nel 2025, gli specialisti del Ssn saranno dimezzati, da 105 mila a 52 mila. Varie le cause, imputabili alla trascuratezza dei governi di ogni colore, ma adesso, coi pensionamenti anticipati di quota 100 è arrivato il colpo di grazia. Vediamo cosa si può fare.
Uno dopo l’altro, in cinque anni in Italia tre partiti – Pd, M5s, Lega – hanno fatto il pieno di consensi per poi (in due casi, per ora) dilapidarli in un lampo. La volatilità del voto caratterizza questa fase storica, da noi come in Francia. Meno in Germania e nel Regno Unito.

Spargete lavoce: 5 per mille a lavoce.info
Destinate e fate destinare il 5 per mille dell’Irpef a questo sito in quanto “associazione di promozione sociale”: Associazione La Voce, Via Bellezza 15 – 20136 Milano, codice fiscale 97320670157. Grazie!

Quando la regione raccomanda i farmaci

Una recente sentenza del Consiglio di Stato stabilisce che le Regioni non possono influenzare i medici nella scelta dei farmaci. E che solo l’Aifa può fare valutazioni comparative tra diversi principi attivi. Ma così non possono svolgere il loro ruolo.

Il Punto

Nel quarto trimestre 2017 il Pil dell’Italia è cresciuto dell’1,6 per cento su base annua. Ai massimi dal 2010 ma sempre un punto in meno dei partner europei. Servirebbero proposte realistiche per colmare questo divario strutturale, non insostenibili impegni di regali elettorali. A destra e a sinistra, invece, si promette di cancellare o riscrivere “l’iniqua” riforma Fornero colpevole di incorporare il buonsenso, cioè l’agganciamento dell’età della pensione all’aspettativa di vita. Mentre sovranisti come Giorgia Meloni e altri esponenti di centro-destra alzano il tricolore: “Facciamo prevalere la legge nazionale su quella della Ue, come in Germania”. Peccato che non si possa se non scardinando la Ue. E che i tedeschi in realtà non abbiano una tale regola. C’è anche l’idea di abolire le tasse universitarie. Sarebbe un paradossale regalo a chi sta meglio? A conti fatti pare di no, ma solo se la proposta fosse accompagnata da misure a esclusivo beneficio dei redditi più bassi. Anche nel caso dell’inarrestabile calo delle nascite, i programmi dei vari partiti comprendono promesse ambiziose, generose e, ovviamente, costose. Chiunque vinca applichi presto le idee più realistiche così da dare migliori prospettive alle giovani coppie.
E l’occupazione? Ci pensa Berlusconi a sistemarla nel suo nuovo contratto con gli Italiani. Ma, come mostra il fact-checking de lavoce.info inciampa in tante cifre false su posti di lavoro creati dai suoi governi e su giovani disoccupati e inattivi. Mentre la ministra Marianna Madia si vanta del fatto che una partecipata pubblica su tre chiuderà entro la fine del 2018. Il che, secondo il nostro fact-checking, è vero guardando alle 4.701 aziende rilevate dal ministero dell’Economia. Però non tutte le amministrazioni pubbliche hanno risposto e poi ci sono le partecipazioni indirette, non rilevate.
Le previsioni dicono che entro dieci anni avremo 80 mila medici in meno. Ci dobbiamo davvero preoccupare? Forse no, anche perché simili timori esistono per tutte le professioni. La vera questione è come evolverà l’assistenza sanitaria del futuro e quali figure professionali saranno richieste.
Intanto oltre la Manica il Regno Unito va verso la Brexit. Pare che si voglia abbandonare la Ue ma lasciando tutto come prima: il Gattopardo sulle rive del Tamigi. E il confronto si svolge in ridicoli dibattiti sul colore del passaporto e strizzate d’occhio di tutte le parti politiche a un possibile nuovo referendum.

Ricambio nel comitato di redazione de lavoce.info: ne entra a far parte Alessandra Casarico che affianca Paolo Balduzzi, Francesco Daveri, Silvia Giannini, Fausto Panunzi e Carlo Scarpa, già presenti nel comitato.

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén