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Dad sul banco degli imputati

La didattica a distanza sembra essersi limitata a trasferire sulle piattaforme le lezioni che si sarebbero svolte in classe. Si è così persa un’occasione di vera innovazione nell’insegnamento. Nonostante tutto, però, alcuni segnali positivi ci sono.

Su edilizia scolastica e insegnanti il Pnrr è da rifare

Per ottenere risultati di apprendimento migliori è necessario ripensare il sistema di formazione degli insegnanti. Ma contemporaneamente vanno costruiti spazi adeguati ai nuovi processi formativi. Il Pnrr non sembra cogliere il nesso tra i due temi.

Il Punto

La sanatoria per gli irregolari avrebbe dovuto colpire soprattutto il caporalato ma ne hanno usufruito principalmente colf e badanti. Il problema è che si continua a gestire il fenomeno con misure emergenziali. Anche per la digitalizzazione serve un piano organico: le infrastrutture ad altissima velocità di connessione non bastano. In Italia urge un’accelerazione per non perdere il treno dell’innovazione.
Dove si è registrato il maggior aumento della mortalità dall’inizio della pandemia? Nelle zone periferiche e nei contesti socio-economici più svantaggiati. Uno studio può aiutare a individuare le aree a rischio.

Nelle scorse settimane, come di consueto ad agosto, lavoce.info ha sospeso l’invio della newsletter ma abbiamo continuato ad aggiornare il sito con nuovi articoli. Parlando di: riforma dell’Irpef, tra esigenza di garantire l’equità e rischi legati a bonus e regimi speciali; di come il lockdown abbia sortito gli effetti sperati in termini di calo della mortalità e dei ricoveri in terapia intensiva; di scuola e università, con la doppia necessità di comprendere come la pandemia abbia cambiato l’esperienza degli studenti e di far sì che i corsi di formazione degli insegnanti continuino anche online; del ruolo delle fondazioni bancarie nella crescita del territorio; e di come si stanno comportando a livello di voti e presenze i parlamentari della legislatura in corso, a poche settimane dal referendum costituzionale.

“Un settore pubblico acceleratore di sviluppo”: lavoce.info ha lanciato un concorso di idee, aperto a tutti gli studenti universitari e di dottorato. Per presentare la propria proposta c’è tempo fino al 6 settembre e l’idea vincitrice sarà premiata nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento. Tutte le info sul sito.

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Insegnanti e formazione online: come ridurre l’abbandono

I corsi online per la formazione degli insegnanti hanno molti vantaggi. Il problema è che molti li abbandonano prima di averli completati. Una sperimentazione europea mostra che la soluzione può essere l’invio di messaggi personalizzati ai partecipanti.

Estate a scuola per non allargare il gap

Non si risolve l’attuale passaggio della scuola italiana con un “tutti promossi”. È invece giusto rivedere le forme di valutazione degli studenti e creare percorsi formativi estivi. Ecco una proposta per recuperare il tempo perso a scuola.

Il Punto

Con il suo Documento programmatico inviato alla Ue, il governo prova a definire una legge di bilancio che rassicuri i cittadini, Bruxelles, i mercati. Rassicurazioni utili ma non bastano per crescere. La coperta delle risorse è sempre troppo corta e manca il coraggio per ampliarla con tagli di spesa. Una quota delle coperture – qualcosa più di 3 miliardi – arriverà dalle misure contro l’evasione fiscale. Che sarebbero più efficaci se si aggiungesse una norma che superi gli ostacoli della legge sulla privacy nell’uso dell’anagrafe dei conti correnti e dei rapporti finanziari. E sempre che il fisco sappia effettivamente utilizzare questi big data. Nella manovra, anche un piano per “rammendare” le periferie, riqualificando edifici degradati per aumentare qualità e quantità dell’offerta abitativa e rifinanziando il fondo per l’affitto a favore delle famiglie in difficoltà. Ci vorrebbero anche – ma non ci sono – politiche sociali che coinvolgano i cittadini interessati. Mentre nella stessa manovra, sulla casa si trovano misure contraddittorie. Come l’aumento della cedolare secca dal 10 al 12,5 per cento per proprietari che affittino a canoni concordati. Il che riduce la convenienza a stipulare questi contratti.
Via libera all’assunzione a tempo indeterminato di oltre 48 mila insegnanti. Metà attraverso un concorso ordinario, metà riservata ai precari con almeno tre anni di servizio selezionati con una prova scritta e orale. Una toppa sulla carenza di docenti. Manca sempre un sistema di reclutamento professionale.
Quali sarebbero gli effetti di un blocco della fornitura di armi dall’Italia alla Turchia? A conti fatti inciderebbe poco così come un’eventuale ritorsione commerciale avrebbe conseguenze trascurabili. Pesano di più considerazioni politiche legate all’appartenenza alla Nato e alla nostra reputazione nel mondo.

Il podcast de lavoce.info
Il nuovo podcast lavoce in capitolo. Parliamo di “Ripensare il commercio internazionale” con Alessia Amighini.

Il Punto

Il presidente uscente della Bce Mario Draghi garantisce tassi invariati o più bassi fino a metà 2020 e allude a un nuovo Qe senza fare date. L’annuncio non basta ai mercati e lo spread, dopo un calo iniziale, torna sopra 200. L’Eurozona è salva, ma se l’inflazione è ancora lontana dal 2 per cento vuol dire che la crisi non è finita.
Le insufficienze di apprendimento emerse dai dati Invalsi portano in evidenza il problema del reclutamento degli insegnanti. Mancano quelli con i requisiti giusti per entrare in ruolo e così a settembre arriverà il solito esercito di 200 mila supplenti. Poi il ministro Bussetti regolarizzerà migliaia di precari. E addio qualità. La carenza di competenze è un guaio anche tra gli adulti italiani tra i quali solo uno su cinque ha seguito attività di formazione. Ci sarebbero i fondi interprofessionali. Che potrebbero essere gestiti meglio.
Sono una giungla le regole di indennizzo in caso di cessazione anticipata di concessioni autostradali e aeroportuali. È necessario un criterio univoco che eviti ingiustificati arricchimenti sia del concessionario sia del concedente. E bisogna resistere alla tentazione giustizialista dell’indennizzo zero in caso di decadenza.
Finora minori delle attese le adesioni a quota 100. Forse gli interessati hanno confrontato l’importo del trattamento a regime con quello previsto dall’anticipo di pensione. Eppure tra i nati nel 1957 e prima c’è convenienza ad aderire. E potrebbe pesare sui conti pubblici.

Convegno annuale de lavoce.info il 16 settembre a Milano. Save the date!
“Abolire davvero la povertà” è il titolo del convegno annuale de lavoce.info che si svolgerà nel pomeriggio di lunedì 16 settembre all’Università Bocconi di Milano con speaker di eccezione. Sarà un’occasione per vederci di persona, dopo tante interazioni digitali! Presto comunicheremo il programma. La prima parte dell’incontro è riservata ai nostri collaboratori e sostenitori più affezionati (quelli che ci hanno finanziato con almeno 100 euro nell’ultimo anno o cumulativamente negli ultimi tre anni). Chi vuole è ancora in tempo per fare una donazione.

Il Punto

Dopo mesi di mancati rimpatri e di grida sui porti da chiudere è arrivato il decreto flussi 2019 a regolare le immigrazioni in entrata. Concentrato su lavoratori stagionali, artisti e promotori di start-up innovative, come se l’Italia – autosufficiente e piena di disoccupati autoctoni –  non avesse bisogno di colf e badanti.
Si torna a parlare di scuola. L’accordo firmato da governo e sindacati di categoria tocca il lavoro (con una nuova sanatoria in arrivo per i precari), le retribuzioni, l’autonomia regionale. In termini molto generici, mentre è assente ingiustificata la qualità dell’insegnamento. C’è poco da fare: per chi governa (oggi, ma anche ieri) l’investimento in capitale umano viene sempre dopo. In più ci sarebbe anche da considerare che l’istruzione non affiancata da misure che incoraggino lo sviluppo locale non basta. Se no – come calcola uno studio recente – le aree più povere si svuotano dei più istruiti. È così che rimane inchiodato intorno al 30 per cento – il doppio della media Ue – il tasso di disoccupazione dei giovani (i 15-24enni sul mercato del lavoro). Oppressi da un futuro incerto e con la prospettiva di emigrare. A dispetto del consenso degli scienziati sul tema, i cambiamenti climatici non sono percepiti come un rischio imminente per la terra né in Italia né in tanti altri paesi. Come nel serial del momento, “l’inverno senza fine” si avvicina ma ogni paese insegue il proprio interesse geopolitico nella “lotta per il trono”.

Il Punto

Il deludente risultato elettorale della premier conservatrice Theresa May evidenzia la modestia politica del Labour di Jeremy Corbyn. Che aveva l’occasione di vincere, anziché accontentarsi di avanzare perdendo. Così come avrebbe forse potuto – un anno fa – fare ben di più per evitare il risultato del referendum Brexit.
Creato per far fronte ai rischi di un blocco degli afflussi di capitale, lo European stability mechanism (Esm, o fondo salva-stati) è il cuscinetto europeo contro le crisi. Così com’è, però, non funziona. Vediamo perché e come aggiustarlo. Seconda puntata della versione italiana di un e-book del nostro sito “gemello” VoxEu.
Compie 15 anni il contratto di apprendistato professionalizzante. I dati mostrano che garantisce attaccamento dell’impresa al lavoratore (e viceversa) e allinea crescita salariale e del capitale umano. Tutto come previsto, salvo che è usato pochissimo. Le parti hanno preferito contratti precari o la decontribuzione del Jobs act.
Una ricerca dice che il capitale sociale fa la differenza nell’elezione dei sindaci. A parità di buone politiche fatte nel mandato appena concluso, ha più possibilità di riconferma l’amministratore di una città dotata di forte tessuto e coesione sociale. Ipotesi da verificare a breve nel secondo turno delle amministrative.
Perché gli italiani preferiscono i depositi bancari e postali agli investimenti finanziari? Perché questi ultimi, una volta pagate le commissioni d’intermediazione e le tasse, rendono ben poco. Così poco da essere meno appetibili dei liquidi conti correnti agli occhi dei risparmiatori.
Mentre finiscono le lezioni, si riaffaccia per il prossimo anno scolastico il tema della qualità degli insegnanti. Che non promette di migliorare in futuro. Anzi, di peggiorare perché ci sono tutte le ragioni di scegliere altre professioni piuttosto che la docenza.

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Se mancano i buoni insegnanti

Se non ci sono profonde motivazioni personali, non si capisce perché nelle attuali condizioni un giovane brillante laureato dovrebbe intraprendere la carriera di insegnante. Per attrarre buoni docenti serve un cambiamento di prospettiva nel reclutamento.

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