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Tag: globalizzazione

Ritorno al protezionismo: ecco dov’è il paradosso

Nel mondo tira un’aria preoccupante di rifiuto del libero scambio. Brexit e Trump sono i sintomi di una nuova forma di nazionalismo. Che respinge gli accordi di libero scambio e promuove l’innalzamento di barriere. Un paradosso, dato che la globalizzazione ha abbattuto la povertà estrema.

Onda su onda, così cambia la disuguaglianza

Rivoluzione informatica e globalizzazione hanno determinato l’aumento della diseguaglianza all’interno degli Stati occidentali, quelli dove la classe media era più sviluppata. Ma nello stesso tempo si è ridotta la disuguaglianza globale, con una progressiva convergenza nei redditi pro-capite.

La Cina è vicina. Anche quando rallenta

Il rallentamento della Cina mette a rischio sia l’armonia all’interno del paese asiatico sia il benessere del resto del mondo. Condividere le responsabilità globali è la maniera migliore per traghettare la seconda economia mondiale verso un sentiero di crescita più modesto, ma anche meno fragile.

Le conseguenze economiche di madame Le Pen

Le parole d’ordine del programma economico del Front National sono reindustrializzazione, protezionismo, uscita dall’euro e dalla Pac. Previsti tetti agli ingressi di immigrati e politiche sociali riservate ai francesi. Difficile che tutto ciò possa creare ricchezza e benessere.

Wikileaks nella rete della globalizzazione

Il precedente dichiarato sono i Pentagon Papers degli anni Settanta. Ma se Wikileaks è figlio della globalizzazione che gli permette di sopravvivere su server e siti sparsi per il mondo, rischia anche di esserne vittima, poiché non esiste una Corte Suprema mondiale a cui appellarsi. La vicenda suggerisce comunque alcune riflessioni: sulle conseguenze della trasparenza sull’operato del governo, sul fatto che nel prossimo futuro c’è forse spazio per Stati che vogliano offrirsi come paradisi informatici. E sulla tempistica giusta per diffondere informazioni di questo tipo.

 

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