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Tag: food delivery

Il Punto

[simple_tooltip content=’This is the content for the tooltip bubble’]This triggers the tooltip[/simple_tooltip]Saranno quasi otto milioni le famiglie che beneficeranno dell’assegno unico universale. Una misura attesa da decenni, cui ora va dato seguito con decreti attuativi in grado di chiarirne le ambiguità. Sulla spesa delle famiglie incideranno anche le misure di contrasto al cambiamento climatico. Per evitare un aumento della povertà energetica, servono precise azioni di compensazione per i nuclei più fragili.
Le scuole continuano ormai da un anno ad alternare periodi di apertura e chiusura, con ricadute potenzialmente devastanti sull’apprendimento. Da Berlino arriva una proposta radicale. E in Italia?
Il mercato della mobilità urbana fa gola a molti ma, almeno nel nostro paese, resta una roccaforte difficile da scalfire: non è più rimandabile una liberalizzazione che apra senza pregiudizi alle piattaforme digitali. Per quelle di food delivery il 2020 è stato un anno d’oro, Ma quando l’emergenza sarà terminata è facile prevedere un ritorno massiccio al ristorante.
La nuova direttiva europea sulla responsabilità sociale d’impresa rischia di rivelarsi controproducente: bene perseguire condotte virtuose e responsabili, ma senza populismo e con regole chiare e precise. In arrivo con ogni probabilità per le banche una nuova ondata di crediti deteriorati. Una soluzione potrebbe venire dai mercati secondari del credito, che faciliterebbero la risoluzione di molte crisi.

È online la quarta puntata della nuova stagione de lavoce in capitolo, il podcast de lavoce.info: “Come cambierà la scuola dopo il Covid”, ospiti Daniele Checchi e Andrea Gavosto. Nel prossimo episodio, venerdì 9 aprile, parleremo di assegno unico per i figli.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.

In occasione delle festività pasquali, la newsletter de lavoce.info torna mercoledì 7 aprile.

Il rider suona sempre due volte

Il 2020 è stato un anno d’oro per le piattaforme di food delivery. Ma ora si intravedono nuvole all’orizzonte. Perché quando la pandemia finirà, torneranno di moda i ristoranti. E l’allargamento delle tutele dei lavoratori farà aumentare i costi.

Così la Spagna risolve il rebus dei rider*

Il governo spagnolo ha raggiunto un accordo con alcune organizzazioni imprenditoriali sulla corretta classificazione del lavoro dei rider. Rientrano nella forma contrattuale generale del lavoro dipendente, senza ricorso a una nuova fattispecie giuridica.

I rider tra subordinazione e autonomia

La decisione di JustEat di inquadrare i propri ciclofattorini come dipendenti implica la sperimentazione di un nuovo modello di organizzazione del rapporto di lavoro. Ma servirà comunque una deroga rispetto alla disciplina generale del lavoro subordinato.

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