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Domande senza risposta sull’alta velocità Salerno-Reggio Calabria

Il Pnrr prevede la costruzione di una nuova linea ferroviaria tra Salerno e Reggio Calabria, ad alta velocità ma adatta anche al traffico merci. Gli stessi risultati si potrebbero ottenere intervenendo sulla linea costiera, con costi molto inferiori.

Il Punto

Il recente voto in Emilia-Romagna conferma che i partiti anti-immigrazione hanno paradossalmente più consenso dove ci sono meno stranieri, cioè nelle località nelle quali è più probabile che nativi meno istruiti subiscano la concorrenza degli stranieri sul mercato del lavoro. Nelle città, invece, è più facile l’integrazione. Un’altra ricerca mostra che, a sei anni dalla riforma Franceschini dei beni culturali, i migliori risultati della gestione di musei e siti archeologici arrivano quando il direttore – italiano o straniero – ha esperienza internazionale e di curatore e se tra i componenti del Cda c’è un’ampia diversità di profili professionali.
Toccano 35 miliardi all’anno le spese per la salute pagate di tasca propria dagli italiani. In continua crescita (e con loro le relative detrazioni Irpef) a partire dal Nord, dove migliore è il servizio sanitario. Causa numero uno: i tempi di attesa delle prestazioni. Serve investire per ridurli. E riportare equità in questo campo. Le spese sanitarie dei cittadini pesano quasi per il 9 per cento nell’indice dei prezzi al consumo aggiornato per il 2020. Vediamo quali sono le novità nel paniere Istat che rispecchiano i cambiamenti nei consumi degli italiani.
Riservato agli under 30, il contratto di apprendistato professionalizzante impegna l’impresa a formare il lavoratore e, alla scadenza, può diventare automaticamente un rapporto a tempo indeterminato. Numeri alla mano, si vede che dove viene utilizzato aumentano le probabilità di contratti di lavoro non precari.
Dopo anni di – tentate o attuate – privatizzazioni il vento è cambiato. In Italia i tifosi delle imprese pubbliche coprono tutto l’arco politico. Ma il problema si pone anche in Gran Bretagna dove alcune ferrovie, mal gestite dai privati, presentano un cattivo servizio, alti costi e bilanci disastrosi. Cosa ne farà Boris Johnson?

Ma nel Regno Unito i privati perdono il treno

L’annuncio della nazionalizzazione di Northern Rail è un’ulteriore crepa nel sistema ferroviario britannico, che resta in bilico tra chi pensa che la gestione debba tornare nelle mani del governo e chi invece pensa che il problema sia proprio il governo.

Anas-Fsi, un matrimonio che si può ancora fare

L’annunciata fusione tra Anas e Ferrovie dello stato non piace al nuovo governo. Arrivati a questo punto, però, sarebbe meglio andare avanti, secondo la vocazione originale del piano, per creare un unico polo infrastrutturale separato dai servizi ferroviari.

Il Punto

Contrordine: i ministri del cambiamento Di Maio e Toninelli hanno deciso che la fusione Anas-Fs non si farà. Il progetto destava molti dubbi, ma nel frattempo è andato avanti. Tornare al passato sarebbe uno spreco delle risorse umane e materiali spese per integrare le due società. Sarebbe meglio, anzitutto, chiarire i punti opachi dei rapporti tra le due aziende, a partire da un contenzioso del 2016 per oltre un miliardo di euro. Se finora l’operazione è stata frettolosa e poco trasparente, c’è da sperare che ora non si torni indietro con lo stesso metodo. E ci sia la possibilità di un ripensamento.
I governi europei hanno raggiunto un accordo sui richiedenti asilo in tre punti: strutture di accoglienza nei paesi esterni alla Ue, “centri controllati” nei paesi di primo approdo, 6 mila euro a persona per i paesi che accettano la ricollocazione (non è un’elemosina per noi, ministro Salvini!). Ma il documento non parla di corridoi umanitari e legge l’immigrazione solo come un fenomeno da reprimere.
Davide Casaleggio vede un futuro senza parlamento nel quale la politica funzioni solo con la democrazia diretta. “Vaste programme”, avrebbe detto De Gaulle. Ma si può e si deve potenziare l’istituto del referendum perché i cittadini possano scegliere su temi importanti e che non richiedono conoscenze specialistiche.
Si chiama approccio Irb, Internal rating based: è il metodo che le banche seguono dal 2004 calcolare i requisiti patrimoniali di ogni istituto e valutarne l’esposizione. Una ricerca recente mostra che tali modelli fatti in casa – per quanto discrezionali e incoerenti tra di loro – hanno però migliorato la loro gestione del rischio.
Ricordiamo Sergio Marchionne raccogliendo in un Dossier una selezione dei tanti articoli su di lui, Fiat e Fca pubblicati su lavoce.info.

Convegno annuale de lavoce.info il 17 settembre a Milano. Save the date!
I primi 100 giorni di populismo“ è il titolo del convegno annuale de lavoce.info. Si svolgerà la mattina di lunedì 17 settembre a Milano, presso l’Università Bocconi. È un’occasione per vederci di persona, dopo tante interazioni digitali! La prima parte dell’incontro è riservata ai nostri collaboratori e sostenitori più affezionati (quelli che ci hanno finanziato con almeno 100 euro nell’ultimo anno o cumulativamente negli ultimi tre anni. Chi vuole è ancora in tempo per fare la donazione.

Ferrovie: i frutti di una liberalizzazione per caso

La liberalizzazione nel trasporto ferroviario serviva per uscire dalle tariffe regolamentate. L’arrivo di un operatore privato in concorrenza sulle linee dell’alta velocità non deriva dunque da deliberate scelte pubbliche. Ma ha avuto effetti positivi.

Il Punto

Mentre l’Italia si concentra sui libri dei sogni elettorali, tedeschi e francesi si confrontano sul futuro delle regole dell’Unione monetaria. Si parla di ridurre il cortocircuito tra bilanci bancari e detenzione di titoli pubblici e di limitare la discrezionalità della Commissione. Rischiamo di subire i dettagli di accordi dannosi e poco capiti.
Con le elezioni, alla Camera troveremo 232 collegi uninominali e 386 posti assegnati col proporzionale a candidati di liste brevi e bloccate; al Senato stesso sistema ma con metà dei posti. Spicca la possibilità di candidature plurime nelle quali lo stesso candidato figura nell’uninominale e nelle liste proporzionali. Per proteggere candidati da tutelare dal rischio di non entrare in Parlamento, tra cui alcuni politici “eccellenti”.
Preso nella foga della campagna elettorale, il candidato premier del M5s Di Maio accusa Renzi di aver “ritirato” il bonus da 80 euro a 1 milione e mezzo di lavoratori dopo averglielo erogato. Non è esattamente così, come risulta dal fact-checking de lavoce.info.
Dopo il drammatico incidente ferroviario di Pioltello, tutti reclamano più investimenti per la sicurezza dei pendolari sui treni. Giusto. Ma nell’allocare i finanziamenti non si può dimenticare che è sulla strada che si contano 2.400 morti all’anno (contro 5 sui binari).
Una delle ultime leggi approvate dal Parlamento uscente protegge le talpe aziendali (whistleblower in inglese) che segnalano un illecito del proprio datore di lavoro. Da noi non sono previsti premi in denaro, nel timore di incoraggiare la calunnia. Negli Usa, invece, gli incentivi monetari funzionano bene.
Gli scioglimenti di comuni per infiltrazioni mafiose (se ne contano 204 dal 1991) non hanno dato i risultati sperati. Bisogna sostituire gli interventi di urgenza con verifiche periodiche e sanzioni progressive. Colpendo non solo i piccoli centri, com’è accaduto finora, ma anche le grandi città.
Dall’alternanza scuola-lavoro – una novità della Buona scuola per le superiori – alcuni docenti si sono sentiti impoveriti nel loro ruolo e alcuni studenti si sono sentiti sfruttati dai loro temporanei datori di lavoro. In realtà a questo appuntamento si sono presentati impreparati sia gli istituti scolastici che le imprese.

Sicurezza prima di tutto, ma di quali pendolari?

È davvero difficile sostenere che i trasferimenti pubblici per la manutenzione nelle ferrovie siano scarsi, data la loro entità. Semmai vanno aumentate le risorse destinate alla sicurezza delle strade. Perché la maggior parte dei pendolari usa l’auto.

Il Punto

La legge di bilancio arrivata in Parlamento aumenta le risorse destinate a progetti di equità. Nell’articolo 25 si rafforza il Reddito di inclusione (Rei), una misura di carattere universale che da gennaio 2018 sostituirà le forme di assistenza precedenti, estendendo la platea dei suoi beneficiari. Tra i nuovi poveri ci sono a volte anche i lavoratori coinvolti in ristrutturazioni aziendali o ricollocati in altre aziende e settori. E così sempre nella legge di bilancio trovano posto misure di sostegno ai salari per accompagnare la soluzione di crisi aziendali e l’introduzione delle nuove tecnologie di cui l’economia ha bisogno per crescere. All’articolo 30 della manovra ci sono poi 100 milioni per le politiche familiari ma c’è poco o nulla invece per le donne lavoratrici. Peccato perché l’Italia rimane oltre il centesimo posto nella classifica sulla partecipazione delle donne al lavoro e vicina al cinquantesimo per la rappresentanza politica femminile. Peggio che in passato.
È la strada il futuro dei trasporti. Molto più smart di come la percorriamo oggi: prima motori ibridi poi soltanto elettrici, camion più grandi incolonnati in convogli, guida automatica. Per tutti e dappertutto. Con abbattimento di inquinamento e incidenti. Vale la pena, allora, continuare a investire nelle ferrovie?
Con la crescita dei partiti anti-euro, è sempre utile ricordare gli effetti che deriverebbero da un’uscita unilaterale dell’Italia dalla moneta unica. Cosa faremmo del debito pubblico? Lo terremmo in euro? O in lire? Con quale tasso di cambio? In ogni caso, scenari horror con alti rischi per alcune categorie e per il paese.

Il Punto

Mentre il premier Gentiloni propone – nonostante l’opposizione del suo partito – la conferma di Ignazio Visco al vertice di Bankitalia, il presidente della Bce Mario Draghi tiene a bada i falchi del suo comitato esecutivo ed estende la durata del Qe, per quanto dimezzato. Con il sollievo dei mercati.
I baby boomer – i nati fino a metà degli anni ’60 –  hanno goduto dei benefici di un periodo di crescita economica sostenuto. Invece, i giovani millennial subiscono e subiranno gli effetti negativi della grande recessione. Uno studio dell’Ocse ne documenta le difficoltà che li attendono in prospettiva. Difficoltà che, da noi, potrebbero essere attenuate potenziando gli Istituti tecnici superiori, la tessera della formazione professionale necessaria per affrontare la quarta rivoluzione industriale. Danno un quasi pieno impiego dei diplomati in tempi rapidi. Si meritano più riconoscimento formale e i fondi aggiuntivi promessi dal ministro Calenda.
Oscar Farinetti, visionario creatore di Eataly, punta sempre in alto ma stavolta ha esagerato. Se l’Italia raddoppiasse il numero dei turisti stranieri e le vendite all’estero di prodotti agroalimentari – ha detto – arriverebbero 200-300 miliardi. Possibile? No, come calcolato nel fact-checking de lavoce.info, la cifra va ridotta parecchio: a circa 70 miliardi.
I piani delle Ferrovie dello stato – compreso lo sviluppo, difficilmente comprensibile, della rete di binari al Sud – disegnano un gruppo che fa pensare a una nuova Iri dei trasporti, un “campione nazionale” quasi monopolista. Per noi contribuenti meglio sarebbe adottare un modello opposto.

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