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Il Punto

L’inflazione non è più considerata un fenomeno temporaneo. Di conseguenza, la Fed ha alzato i tassi di riferimento sui federal funds di 50 punti base e ha annunciato ulteriori prossimi ritocchi per ridurre “speditamente” le tensioni inflazionistiche. Quali decisioni prenderà ora la Banca centrale europea? Un aumento dei tassi di interesse sarebbe particolarmente critico per l’Italia, che ha un alto debito pubblico. Ma come si è accumulato questo enorme fardello che costringe il nostro paese a essere prudente sul piano fiscale anche nei momenti di crisi? E quali sono le strategie per limitarlo? Un libro propone alcune risposte. Secondo il Pnrr entro il 2030 la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili dovrebbe raggiungere il 72 per cento. Per il momento, però, l’installazione di impianti eolici e fotovoltaici è ostacolata dalla mancanza di un quadro normativo organico. Eppure, proprio una accelerazione sulle fonti rinnovabili potrebbe rappresentare una soluzione strutturale alla nostra dipendenza energetica, che oggi, attraverso l’inflazione importata, ci espone a concreti rischi di stagflazione e di una spirale prezzi-salari.

Con il fact-checking de lavoce abbiamo ricontestualizzato il presunto botta e risposta tra Zelensky e la Nato sulla cessione della Crimea. E abbiamo analizzato se davvero il centrodestra ha sventato l’introduzione di una patrimoniale, come sostiene Matteo Salvini.

Martedì 10 maggio alle ore 18.45 nuovo appuntamento con lavoce in 30 minuti. Con Tommaso Di Tanno e Carlo Scarpa discutiamo di tassazione degli extraprofitti delle aziende energetiche. Per partecipare compila questo modulo.

È online il programma del Festival internazionale dell’economia, che si svolgerà a Torino dal 31 maggio al 4 giugno. All’interno del festival, il 1° giugno si terrà il Convegno annuale de lavoce, che nel 2022 compie 20 anni.

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Il Punto

La decisione di Putin di invadere l’Ucraina si fonda anche su un consenso interno rimasto sempre forte. L’andamento di tre variabili macroeconomiche ci aiuta a capire cosa è accaduto in Russia negli ultimi vent’anni e cosa potrebbe accadere nei prossimi mesi. La guerra in Ucraina non ha alcuna giustificazione nel diritto internazionale: è una violazione della proibizione dell’uso della forza sancita dalla Carta delle Nazioni Unite. La guerra non cambia però le strategie delle banche centrali: Bce e Fed proseguono sulla strada della “normalizzazione” della politica monetaria, preoccupate di perdere il controllo dell’inflazione. Il costo dell’energia, uno dei principali fattori del rialzo dei prezzi, resta intanto al centro dell’attenzione. Riproponiamo perciò un articolo che illustra cosa succede nel mercato del gas. L’Italia fatica a raccogliere capitali attraverso processi di quotazione di società. Un Libro Verde del Ministero dell’Economia e delle Finanze delinea il quadro della situazione e offre alcune risposte. Le donne immigrate sono penalizzate da un doppio svantaggio sul mercato del lavoro, rispetto alle native e rispetto agli uomini immigrati. La didattica a distanza ha prodotto conseguenze anche sugli studenti universitari, in particolare su quelli del primo anno e sui meno capaci di auto-organizzarsi.

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La Bce in un periodo di fuoco sui mercati finanziari

In un contesto finanziario e geopolitico sempre più incerto, con venti di guerra e spinte inflazionistiche generate dalla ripresa post pandemica, l’azione delle banche centrali diventa più difficile da prevedere. Una panoramica della situazione attuale e delle prospettive future in Usa, Uk ed Eurozona.

Fed pronta alla “normalizzazione”. Ma quale?

La Fed sembra ormai prossima ad avviare una decisa “normalizzazione” della politica monetaria. Ma il suo assetto operativo è cambiato radicalmente negli ultimi anni. Comprendere il nuovo regime è fondamentale per prevedere le prossime mosse.

Bce e Fed: stessa musica, ma a ritmo diverso

Sulle due sponde dell’Atlantico, l’uscita dalla politica monetaria ultra-accomodante avverrà a velocità diverse: la Fed sarà più rapida della Bce. Nell’area euro prevale la preoccupazione di non destabilizzare il mercato del debito pubblico.

Le frontiere della politica monetaria

La politica monetaria è cambiata negli ultimi anni. Le banche centrali hanno arricchito la loro “cassetta degli attrezzi” e modificato la loro strategia. Il passaggio alla “nuova normalità” è spiegato in libro. Ecco i temi che affronta.

Fed e Bce nel mondo post-Covid

Fed e Bce non rispondono alla crescente pressione inflazionistica. Una strategia dettata dal fatto che per molto tempo l’inflazione è stata al di sotto del target. Ma non è detto che le aspettative di inflazione futura rimangano a lungo sotto controllo.

Il Punto

Sono meno del 12 per cento gli italiani che dichiarano di non volersi vaccinare. Qual è il loro profilo? Sono tra le persone che più hanno sofferto gli effetti economici della pandemia. Ma la cosiddetta esitanza vaccinale non è un problema sorto con la diffusione del Covid. Gli algoritmi di machine learning applicati ai dati amministrativi possono aiutare a individuare le maggiori sacche di resistenza.
L’ultima riunione del board della Federal Reserve ha di fatto confermato quanto già anticipato da Powell ad agosto a Jackson Hole: seppur in maniera graduale, l’acquisto di titoli da parte della Fed calerà. Tra gli obiettivi della riforma Cartabia c’è la contrazione dei tempi del processo penale, che non passa però solo attraverso la modifica della prescrizione. Molti i nodi ancora irrisolti.
Quanto è contendibile uno Slam di tennis? Molto poco per gli uomini, di più per le donne, almeno stando ai risultati degli ultimi vent’anni. Un’analisi dell’andamento dei tornei nell’era Open.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”. Sono 528 gli obiettivi che l’Italia si è impegnata a conseguire entro il 2026 nell’ambito dell’attuazione del Pnrr, 51 già nel 2021. Facciamo il punto nel nostro slideshow.

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Fed, una exit strategy rassicurante

Nella riunione del 22 settembre, il Board della Fed ha confermato quanto era stato anticipato dal suo Presidente Powell nel convegno agostano di Jackson Hole: salvo sorprese, la banca centrale americana avvierà presto una graduale riduzione del ritmo degli acquisti di titoli attualmente in corso, dando così attuazione alla sua exit strategy dal programma di quantitative easing avviato per reagire all’impatto della pandemia sull’economia americana.

In attesa del meeting di novembre, nel quale si prevede che la Fed prenda una decisione in questa direzione, riproponiamo l’articolo pubblicato in occasione del discorso di Powell a Jackson Hole, che chiarisce i passaggi previsti dalla strategia di uscita della Fed.

Il Punto

Nel tradizionale simposio annuale di Jackson Hole, il presidente della Fed ha annunciato l’uscita dal Quantitative easing, con i mercati che sembrano apprezzare. Che lezione può trarne la Bce?
Mentre il governo è al lavoro sulla riforma delle politiche attive e degli ammortizzatori, è utile capire se con la pandemia sia in corso una riallocazione dei lavoratori. Un’analisi delle comunicazioni obbligatorie. Perché, nonostante gli sforzi del legislatore, l’apprendistato di primo livello non si diffonde in Italia come in Germania? C’entrano l’organizzazione complessiva dell’istituto e la sua collocazione nel nostro sistema d’istruzione.
Per favorire la crescita dell’eolico servono incentivi meno generosi e più mirati alla produttività. Così da ridurre il rischio di infiltrazioni mafiose, testimoniato dal numero di turbine installate nei comuni ad alto tasso di criminalità organizzata.

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