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Sul contante il re è nudo

La lettera di un artigiano al principale quotidiano italiano toglie il velo a tutta la retorica sull’utilizzo del contante come forma di libertà. Si tratta invece di una facilitazione all’evasione. E a stupire è il silenzio degli onesti.

L’evasione non è mai innocente*

La cultura e la pratica dell’evasione fiscale sono frutto di un difetto di prospettiva tra interessi personali e generali. E siccome c’è una relazione tra economia irregolare e denaro circolante, l’uso del contante va scoraggiato, non favorito.

Il punto sull’evasione fiscale*

La Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva 2022 conferma la tendenza a una riduzione del fenomeno, ma solo per l’Iva. Per l’Irpef sui redditi da lavoro autonomo, invece, continua a incidere l’evasione con consenso.

Alzare il tetto al contante è un errore

Il Governo è intenzionato ad aumentare il limite ai pagamenti in contanti a 5 mila euro. Il tetto al contante non risolve il problema dell’evasione, ma aiuta a contrastarlo. Allentare i limiti sarebbe un errore.

Mille euro a ogni dipendente: basta il recupero dell’evasione?

Il Partito democratico propone di usare i fondi ricavati dalla lotta all’evasione prevista dal Pnrr per aumentare gli stipendi netti dei lavoratori dipendenti di mille euro all’anno, tagliando i contributi Inps. Le coperture indicate sono sufficienti?

Privacy ed evasione

È finalmente possibile utilizzare i dati dell’Archivio dei rapporti finanziari per identificare i comportamenti a più alto rischio di evasione. Il Pnrr ha dato infatti una spinta decisiva per risolvere le questioni legate alla privacy dei contribuenti.

Il Punto

Per rispettare gli impegni europei sul clima e per affrancarsi dalla dipendenza dalle importazioni, l’Italia ha la necessità di realizzare nuovi impianti di energia rinnovabile. Per farlo non basta sbloccare le autorizzazioni, ma occorre predisporre un piano industriale che migliori le attività di stoccaggio e ammoderni la rete. Appena ci si allontana dalle linee alta velocità, la rete ferroviaria italiana è sempre più lenta, come sanno bene i pendolari. Eppure, anche sulle linee minori non sono mancati gli investimenti e gli ammodernamenti. La causa sembra essere una ricerca, più teorica che reale, della sicurezza assoluta. L’evasione fiscale resta una questione centrale nel nostro paese. E infatti tra le riforme previste dal Pnrr c’è quella dell’amministrazione fiscale. Un elemento essenziale sarà la capacità di incrociare le banche dati fiscali e finanziarie per individuare i possibili evasori, pur rispettando la privacy dei contribuenti. La guerra tra Russia e Ucraina avrà conseguenze sull’economia italiana almeno per i prossimi due anni. Lo dicono gli scenari su ipotesi diverse di durata del conflitto, protrarsi delle sanzioni e delle contro-sanzioni, prezzi di gas e petrolio e livello di incertezza economico-finanziaria globale. Incentivi fiscali e investimenti infrastrutturali sono certo importanti per aumentare la digitalizzazione delle imprese italiane, uno degli obiettivi del Pnrr. Ma vanno affiancati da interventi che migliorino le capacità e le competenze di manager e lavoratori. I risultati di uno studio che mette in evidenza la relazione tra capitale umano e tecnologie. I sindaci ucraini hanno una notevole autonomia politica, grazie a riforme istituzionali appoggiate anche dalla Russia. Mosca pensava infatti di trovare alleati sicuri tra i primi cittadini del Donbass, che invece si sono opposti all’invasione. E sono così diventati ostacoli da rimuovere.

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Combattere l’evasione con un compromesso tra fisco e privacy*

Per la riforma del fisco sarà fondamentale la capacità dell’amministrazione di incrociare le banche dati (fiscali e finanziarie) al fine di individuare i possibili evasori. Occorre però trovare un modo per farlo rispettando la privacy degli utenti.

Il Punto

Oggi è l’8 marzo, la Giornata internazionale della donna. Lavoce la celebra pubblicando solo articoli firmati da autrici. L’Unione europea si prepara ad accogliere i profughi che fuggono dalla guerra in Ucraina. Per salvaguardare diritti e sicurezza di tutti bisogna avere la consapevolezza che investire in accoglienza e integrazione significa investire sul futuro. Chi si oppone alle quote di genere ricorre spesso all’argomento che le donne non lavorano bene con altre donne: una ricerca dimostra che la chiave è lasciare la libertà di scegliere con chi si vuole collaborare, donna o uomo che sia. Gli inquilini morosi non sono il problema più grave delle case popolari, è il modello ibrido tra mercato e welfare che mostra tutte le sue lacune. A parità di condizioni, non è vero che i cittadini del Sud evadono le imposte più di quelli del Nord. Ma è vero che nel Meridione c’è una maggiore diffidenza verso lo stato e di questo dovremmo preoccuparci. Rendere più digitali e più sostenibili le imprese sono obiettivi del Pnrr. Dalla combinazione delle due strategie derivano infatti molti vantaggi, soprattutto per le aziende di piccole dimensioni, che vanno però aiutate a trovare le risorse organizzative per affrontarle contemporaneamente. A tre mesi dal varo sono già molti gli enti non profit che hanno scelto di iscriversi al nuovo Registro degli enti del terzo settore: la riforma sta dunque raggiungendo gli obiettivi di maggiore trasparenza che si prefiggeva. Per diminuire il divario di genere nel mercato del lavoro servono servizi che permettano di conciliare lavoro e famiglia, come l’accordo sindacale che porta all’apertura di asili nido nelle sedi Fincantieri: un esempio da seguire.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”. L’accesso ai contenuti de lavoce è libero e gratuito ma, per poter continuare ad assicurare un lavoro di qualità, abbiamo bisogno del contributo di tutti. Sostienici con una donazione, anche piccola!

Al Sud il problema è la poca fiducia nello stato

Gli italiani del Sud non sono meno propensi a pagare le imposte di quelli del Nord, a parità di condizioni. L’aumento della spesa pubblica, però, li preoccupa meno. È dunque il rapporto tra stato e cittadini che va migliorato, soprattutto nel Meridione.

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