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Tag: elezioni regionali

Un voto con poche conseguenze

Nessuna sorpresa dal referendum: una buona affluenza per un “sì” convinto degli elettori alla riforma votata dal Parlamento. Il voto regionale non ha dato la “spallata” al governo. Semmai ripercussioni potrebbero esserci nella leadership del centrodestra.

Il Punto

Larga vittoria del “sì” al referendum sul taglio dei parlamentari e nessuna spallata al governo dalle regionali. Le uniche ripercussioni del voto potrebbero riguardare la leadership del centrodestra.
La vendita di Borsa italiana potrebbe dare vita a un mercato borsistico paneuropeo, guidato da un asse franco-italiano. Un’opportunità per il nostro paese, ma ad alcune condizioni.
Non il migliore degli accordi possibili ma quello siglato tra AssoDelivery e Ugl-Rider è il primo contratto nazionale a regolare il lavoro dei ciclofattorini. Salvando il settore dalla paralisi. Italia al penultimo posto in Europa per numero di occupati nei settori chiave del welfare: istruzione, sanità, servizi sociali e Pa. Per adeguarsi alla media ne servirebbero 2 milioni in più.
In un momento già delicato, la morte di Bader Ginsburg fa aumentare la tensione a poche settimane dalle presidenziali Usa. È a rischio la tenuta stessa della democrazia americana?

Verrà comunicata a breve la proposta vincitrice del concorso di idee “Un settore pubblico acceleratore di sviluppo”, rivolto a tutti gli studenti universitari e di dottorato. La premiazione avverrà nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento.

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Dal voto regionale poche sorprese ma tante incognite

Il centrosinistra vince in Emilia-Romagna e il centrodestra in Calabria. Si confermano però anche tutti i motivi di incertezza che caratterizzano la politica italiana. E c’è da sperare che la campagna elettorale continua non influenzi l’azione del governo.

Le elezioni regionali dimenticano i tagli alla sanità

Il 31 maggio vota in sette regioni. Ma poco si sa di come i candidati governatori intendano realizzare i risparmi di spesa sanitaria previsti dalla Legge di stabilità. Eppure, la sanità resta l’attività principale delle regioni. Le scelte del governo, i tagli e il poco tempo per attuarli.

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