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Tag: edilizia Pagina 1 di 2

Il Punto

In un paese eterogeneo come l’Italia, i fondi NextGen dovrebbero valorizzare i diversi motori di sviluppo locale. Il modello possono essere le Comunità di conoscenza e innovazione. Intanto, mentre molte banche centrali guardano con attenzione al mercato privato dei pagamenti elettronici, la Bce procede con prudenza. Anche perché l’uso del contante è ancora preponderante.
Pur in piena crisi, nell’ultimo decennio il deficit della sanità italiana si è ridotto di molto. Ora la sfida è spendere bene i fondi del Recovery Fund, non pensando solo all’immediato. Gestione più oculata che sarebbe utile anche in materia di superbonus edilizi: perché non indirizzare le detrazioni fiscali alla rigenerazione urbana e alla riqualificazione delle periferie? Sui problemi del Mezzogiorno è tornato il governatore di Bankitalia durante il suo intervento al Festival dell’Economia. I dati che ha fornito tracciano un quadro della situazione.

Luigi Boggian (Università Cattolica di Lovanio) e Giovanni Righetti (Università di Verona) sono stati premiati nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento (di cui sul nostro sito trovate tutte le riprese) per la loro proposta vincitrice del concorso di idee “Un settore pubblico acceleratore di sviluppo”, rivolto a tutti gli studenti universitari e di dottorato. La proposta verrà pubblicata a breve, insieme alle altre tre più meritevoli.

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Superbonus edilizi: investiamoli in periferia

I superbonus per l’edilizia pesano sul bilancio dello stato per più di 14 miliardi. La misura potrebbe però dare buoni risultati se le detrazioni fiscali fossero indirizzate sugli interventi di rigenerazione urbana e riqualificazione delle periferie.

Nel dopo-pandemia pensiamo alla casa

La quarantena ha mostrato quanto sia importante avere una casa. È dunque il momento di riaprire il discorso sull’edilizia pubblica popolare. Approfittando anche dei bassi tassi di interesse, si potrebbe lanciare un piano da centomila abitazioni.

Quei due bonus che non badano a spese

I bonus permetteranno di effettuare ristrutturazioni edilizie senza sborsare un euro. L’intento è nobile, ma l’aliquota al 110 per cento elimina gli incentivi a mantenere prezzi competitivi e rischia di rivelarsi una fonte di spreco di denaro pubblico.

Il Punto

Da prendere con le pinze il calo del tasso di disoccupazione. Perché diminuiscono anche gli occupati, mentre aumentano gli inattivi e le richieste di cassa integrazione. Non solo braccianti: la sanatoria degli immigrati irregolari ha riguardato anche i lavoratori domestici. Un beneficio per 220 mila persone ma anche per le casse dello stato, in attesa di una riforma che cambi in profondità i meccanismi.
Gli interventi edilizi saranno vantaggiosi grazie ai nuovi eco e sisma-bonus. Ma a quale costo? L’aliquota al 110 per cento rischia di incentivare comportamenti scorretti.
Via Tv, il confronto scientifico sul Covid-19 è entrato in tutte le case. Generando confusione perché esperti e pubblico non tengono sempre conto che le certezze assolute sono poche. Esempio di un tema controverso: spendiamo poco per il Servizio sanitario? A ben guardare, il finanziamento è adeguato alla capacità di generare ricchezza dell’Italia, che in 10 anni è cresciuta di pochi decimali.
Nel lockdown gli insegnanti si sono trovati impreparati: solo un quinto aveva una formazione digitale. Serve una pedagogia che integri anche gli strumenti informatici.

Al Festivaleconomia sul web arriva il podcast realizzato da lavoce.info in collaborazione con l’Università di Trento. Prima puntata delle “Parole chiave dell’economia”: Ripartenza, con Francesco Daveri, online da lunedì 8 giugno.

Mura del passato circondano la scuola del futuro

Secondo il Rapporto sull’edilizia scolastica, la maggior parte degli edifici scolastici italiani è stata costruita tra il 1958 e il 1983. Servono forti investimenti per trasformarli in moderni ambienti di apprendimento sicuri, sostenibili e inclusivi.

Periferie: si fa presto a dire rinascita

La manovra di bilancio per il 2020 prevede risorse per la riqualificazione di edifici e aree degradate. Ma i semplici interventi urbanistico-edilizi non bastano. Vanno attuate politiche sociali che mirino a dare ascolto e risposte ai bisogni degli abitanti.

Il Punto

Perché molti politici ed elettori in un caso come quello di Macerata giustificano pubblicamente un gesto criminale? Come ci spiega il Nobel Jean Tirole, le narrazioni che ci raccontiamo servono a piegare la realtà in modo da giustificare azioni immorali preservando una buona immagine di noi stessi. Intanto Silvio Berlusconi insegue Salvini cavalcando la tigre della xenofobia e chiede il rimpatrio di 600 mila stranieri irregolari. Ma sbaglia i conti perché una parte consistente di loro ha diritto d’asilo. Come dimostra il fact-checking de lavoce.info.
Quest’anno l’assegnazione dei diritti tv del calcio italiano rivolta assetti e meccanismi di un business da 1,4 miliardi per stagione. Fine delle esclusive sulle partite e un grande intermediario che alloca i diritti a vari soggetti, incluse società telefoniche e – presto – giganti del web. Concorrenza a 360 gradi.
L’idea del centro-destra di appiattire e semplificare radicalmente il regime fiscale non comincia con la flat tax. Già nel 2001 Berlusconi propose un sistema con due sole aliquote e un’ampia no tax area. E già allora tale misura – più blanda di quella di oggi – non venne applicata per timore del crollo del gettito. Mentre i leader di Forza Italia e della Lega si attribuiscono parti diverse nella nuova commedia sui condoni edilizi, i programmi elettorali dimenticano o trattano solo brevemente le politiche sociali per la casa. E si registrano 56 mila sfratti in un anno. Su altri grandi temi il confronto politico si nutre spesso di slogan non documentati. Sulla sanità: è vero che è stata privata di fondi come dice la pentastellata Lezzi? Oppure ha ragione la ministra Lorenzin che rivendica finanziamenti in crescita? Il fact-checking de lavoce.info fa i conti per capire chi ha ragione.
Nel Far West delle criptovalute non poteva mancare il colpo grosso. Mezzo miliardo di dollari in denaro virtuale sottratti da una piattaforma giapponese. Probabilmente i cripto-banditi non potranno godere del bottino e i cripto-derubati non soffriranno alcun danno. I paradossi dell’era del bitcoin.
Sembra impossibile tagliare le pensioni d’oro. Cozzerebbe contro ostacoli giuridici (i diritti acquisiti) e con il modesto risparmio che ne deriverebbe. Eppure un provvedimento del genere avrebbe il forte valore simbolico. Tutto sta nel mettersi d’accordo sul livello a cui un trattamento previdenziale diventa d’oro.

Il Punto

Finalmente Renzi ha dato la delega sulle pari opportunità a una ministra, Maria Elena Boschi. Un’agenda politica per l’uguaglianza di genere è fatta di tre parole: lavoro, istruzione, politica. Cioè di aiuti alla condivisione e alla conciliazione di lavoro e impegni familiari e di indirizzi scolastici che liberino le studentesse dalla schiavitù dei ruoli. Per approdare a carriere di maggiore soddisfazione, anche in politica.
Anche gli italiani hanno il loro Freedom of information act (in Usa da 50 anni, nel Regno Unito da 16) che consente loro di accedere alle informazioni detenute dalla Pubblica amministrazione e dintorni, senza motivarne la richiesta. Punto debole: mancano vere sanzioni in caso di inadempienza.
Chiunque vinca la battaglia a colpi di Opa per il controllo del Corriere della Sera subito dopo dovrà ingaggiarne un’altra per non perdere colpi nel consolidamento in corso nell’industria dei media. Un processo che Rcs affronterà in ritardo rispetto al concorrente numero uno Espresso-Stampa.
Per il Parlamento europeo la Cina non è un’economia di mercato. Ciò permette – per le regole del Wto, Organizzazione del commercio mondiale – di applicare dazi antidumping in caso di concorrenza sleale. Sullo sfondo di questa storia, una guerra fredda commerciale e tensioni tra Commissione Ue e Parlamento.
Arriva in Gran Bretagna la “soda tax”, una tassa sulle bibite zuccherate, considerate tra i grandi responsabili della diffusione dell’obesità e del costo sociale per curarla. Una misura controversa e paternalistica che colpisce i redditi più bassi e grava sulle bevande ma non su tutto il junk food.
Chi vuole comprare casa può farlo in vari modi ma con benefici fiscali molto diversi. Grazie all’ultima legge di Stabilità risulta ampiamente favorito il leasing abitativo. Una formula in più, che si aggiunge alle altre, senza il disegno di una coerente strategia per il settore immobiliare.

Dal 2 al 5 giugno il Festival dell’Economia di Trento che include una serie di incontri con gli economisti de lavoce.info. Tema di questa undicesima edizione: “I luoghi della crescita”.

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Il Punto

C’è un modo per evitare che i risparmiatori paghino il prezzo delle insolvenze bancarie. Basta che le banche emettano obbligazioni a più alto rischio riservate a investitori istituzionali per l’8 per cento delle loro passività. Il bail-in si mangia questa parte e poi scatta il bail-out, pagato dai contribuenti ma senza coinvolgere i piccoli obbligazionisti.
Tornando sui primi 24 mesi del governo Renzi, l’annunciata riforma (legge delega e provvedimenti attuativi) delle regole tributarie ha realizzato solo manutenzione e aggiornamento della normativa. Utile ma limitato. Buoni, invece, i risultati della Voluntary disclosure per l’emersione dei capitali nascosti all’estero. Sulla casa c’era da contenere l’emergenza abitativa e contribuire alla ripresa delle costruzioni. Tante misure – dal Piano casa allo Sblocca Italia – spesso contraddittorie fra loro. Con l’arrivo delle città metropolitane e la quasi-abolizione delle province, la legge Delrio ha inciso su un pezzo della mappa del potere locale. È però prematuro trarne un bilancio, soprattutto perché i nuovi enti sono a secco di denaro.
Dalle cause dell’andamento schizofrenico del prezzo del petrolio agli effetti sulle borse e in particolare sui titoli bancari, cerchiamo di capire con una serie di domande e risposte quello che è accaduto e che potrebbe accadere. La crisi non è finita.
Ci sono molti modi in cui l’organizzazione del lavoro aziendale penalizza le donne rispetto agli uomini. Uno dei più frequenti è quando i manager maschi fissano riunioni alle sette di sera: tanto a casa c’è qualcuno che garantisce il welfare familiare. Sarà un caso ma – dice una ricerca – quando il vertice è femminile le pratiche discriminatorie si attenuano.

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