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Tag: Didattica a distanza Pagina 1 di 4

Il Punto

La decisione di Putin di invadere l’Ucraina si fonda anche su un consenso interno rimasto sempre forte. L’andamento di tre variabili macroeconomiche ci aiuta a capire cosa è accaduto in Russia negli ultimi vent’anni e cosa potrebbe accadere nei prossimi mesi. La guerra in Ucraina non ha alcuna giustificazione nel diritto internazionale: è una violazione della proibizione dell’uso della forza sancita dalla Carta delle Nazioni Unite. La guerra non cambia però le strategie delle banche centrali: Bce e Fed proseguono sulla strada della “normalizzazione” della politica monetaria, preoccupate di perdere il controllo dell’inflazione. Il costo dell’energia, uno dei principali fattori del rialzo dei prezzi, resta intanto al centro dell’attenzione. Riproponiamo perciò un articolo che illustra cosa succede nel mercato del gas. L’Italia fatica a raccogliere capitali attraverso processi di quotazione di società. Un Libro Verde del Ministero dell’Economia e delle Finanze delinea il quadro della situazione e offre alcune risposte. Le donne immigrate sono penalizzate da un doppio svantaggio sul mercato del lavoro, rispetto alle native e rispetto agli uomini immigrati. La didattica a distanza ha prodotto conseguenze anche sugli studenti universitari, in particolare su quelli del primo anno e sui meno capaci di auto-organizzarsi.

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Università in Dad: le conseguenze sugli studenti

La Dad nelle università penalizza di più gli studenti del primo anno, meno quelli dei corsi magistrali. E ha conseguenze maggiori sui “procrastinatori” rispetto ai “disciplinati”. Sono effetti da considerare nell’organizzazione della didattica da remoto.

I numeri dei contagi a scuola in cinque grafici

Con che diritto i sindaci chiudono le scuole?

Dopo due anni di pandemia, il quadro normativo dovrebbe essere più chiaro e definito. Invece, l’impennata dei contagi ha rimesso in fibrillazione tutto il sistema istituzionale. Come dimostra il conflitto tra istituzioni sulla riapertura delle scuole.

L’impatto del Covid sull’istruzione sembra essere stato simile per tutte le fasce sociali

La chiusura delle scuole a causa del Covid, pur avendo avuto un impatto molto pesante sui livelli di apprendimento, sembra aver colpito in maniera piuttosto omogenea gli studenti appartenenti a classi sociali diverse. I risultati di uno studio.

Così le famiglie hanno risposto alla chiusura delle scuole*

La chiusura delle scuole durante la pandemia potrebbe avere conseguenze di lungo periodo sui divari di genere. Disoccupate o in smart working, sono state quasi sempre le donne a occuparsi dei figli in Dad. Anche l’aiuto dei nonni è stato rilevante.

Il Punto

In occasione del rientro in classe, lavoce.info esce con una newsletter speciale sul tema scuola e istruzione.
Il governo sembra aver fatto dei passi avanti rispetto al piano di rientro dello scorso anno, ma restano ancora delle questioni irrisolte, come quella delle cattedre vuote e della conseguente discontinuità didattica, che porta a gravi lacune in termini di apprendimento. Il rientro non segna la fine della Dad, che però va migliorata perché diventi uno strumento utile anche dopo la fine dell’emergenza. Il tragitto per andare a scuola è uno dei momenti cruciali per il rischio di contagio, ma garantire un piano nazionale per il trasporto pubblico locale non è semplice come si potrebbe immaginare. La separazione del ministero dell’Istruzione da quello dell’università e della ricerca avvenuta nel 2020 non sembra aver portato particolari benefici, ma ha sicuramente causato ritardi amministrativi che persistono ancora oggi e che hanno pesato in tempo di pandemia.
Ha fatto scalpore l’appello dei professori universitari contro il Green Pass, ma solo il 6 per mille dei docenti ha firmato il documento.

Nella riunione del 9 settembre la presidente Lagarde ha tenuto una conferenza che, più che un cambio di rotta, sembra confermare una tendenza già in atto da tempo all’interno della Bce.

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Didattica a distanza, l’innovazione non s’improvvisa

Le scuole che sono riuscite ad affrontare nel migliore dei modi la Dad “forzata” sono quelle in cui la transizione verso una didattica digitale integrata era già in atto. Servono progettazione, coordinamento e capacità manageriali.

Il Punto

C’era grande attesa per l’esito delle prove Invalsi, le prime post-pandemia. I dati, molto negativi soprattutto alle superiori, certificano l’inadeguatezza strutturale del nostro sistema educativo. La didattica a distanza, da occasione per innovare l’insegnamento, spesso si è limitata a trasferire online le lezioni in presenza. I risultati di un’indagine che ha coinvolto studenti, docenti e dirigenti scolastici.
Dopo la Corte costituzionale tedesca, anche quella polacca si trova di fatto a negare il primato del diritto Ue. In questo caso, per di più, al centro della controversia c’è il rispetto stesso dello stato di diritto.
Fondamentale durante la pandemia la mediazione dell’OpecPlus nel mantenere stabili le quotazioni del petrolio. I contrasti interni all’organizzazione non mancano, ma un accordo conviene a tutti i paesi produttori. Nell’ambito della transizione energetica prevista dall’Ue un ruolo di primo piano spetterà all’idrogeno. Un mercato a basse emissioni che comporta sfide tecnologiche, economiche e sociali. A che punto è l’Italia?
I ristori per le partite Iva sono stati percepiti anche da chi non viene considerato lavoratore autonomo né nelle stime di contabilità né nelle indagini Istat sulle forze di lavoro. Una possibile spiegazione.

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Dad sotto indagine

Per le famiglie le conseguenze della chiusura delle scuole sono state notevoli. Anche perché la Dad può essere svolta in varie modalità. I rischi sono l’aumento dei divari negli apprendimenti e la minore partecipazione delle donne al mercato del lavoro.

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