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Tag: demografia Pagina 2 di 3

Il Punto

Archiviato il giusto entusiasmo per l’assegnazione delle Olimpiadi invernali 2026 a Milano-Cortina, proponiamo una prima analisi di costi operativi, spese, produzione generata, posti di lavoro. Errori e successi del passato indicano che un evento genera valore e sviluppo nel tempo se attiva gli investimenti privati di contorno. Dall’altro capo del mondo, al G20 di Osaka, occhi puntati sulla guerra tariffaria Usa-Cina. Dietro al ritorno del protezionismo, però, non ci sono solo i dazi di Trump ma anche gli aiuti statali alle imprese che esportano e a quelle minacciate dall’import. E questi li danno tutti i governi, stracciando la logica multilaterale del Wto.
Sulla carta in Italia si va in pensione tardi (67 anni). In pratica, l’età di pensionamento è tra le più basse in Europa, a causa delle pensioni di “anzianità” (o “anticipate”) che pesano sui conti dell’Inps. Con l’aggravio della trovata salviniana di “quota 100”. Su un altro tema caro al ministro dell’Interno, il blocco dei porti a navi cariche di profughi come la Sea Watch, c’è la discutibile (falsa secondo il fact-checking de lavoce.info) interpretazione di una sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo da parte dello stesso Matteo Salvini e di Giorgia Meloni. Rimane il fatto che non siamo capaci di governare i flussi di persone in fuga da violenza e fame. Così come non sappiamo interpretare e governare il cambiamento demografico. L’Italia è un paese con troppi vecchi e troppe culle vuote. Urgono politiche della famiglia per non pagare in seguito un prezzo che diventerà sempre più alto.
Sbaglia chi pensa che il salario minimo elimini il problema dei redditi da lavoro troppo bassi. Sono due aspetti ben diversi del mercato del lavoro. Andrebbe ripensato il sistema di contrattazione collettiva per adeguare i minimi retributivi alla dinamica della produttività.

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Giappone in cerca di immigrati, ma quali?

Invecchiamento della popolazione, crescita del turismo internazionale e persino i preparativi delle Olimpiadi di Tokyo 2020 spingono il Giappone ad aprire le frontiere a lavoratori stranieri. Per la manodopera, le condizioni di ingresso sono rigide.

Il Punto

La storia di Italo, comprato da un fondo Usa per quasi 2 miliardi di euro, non è un’altra bandiera tricolore ammainata ma il successo della scelta coraggiosa – e unica in Europa – di consentire la concorrenza tra operatori nel sistema ferroviario. Rimane da capire perché gli acquirenti abbiano offerto un prezzo tanto alto.
Da noi, come a Berlino, una Grosse Koalition dopo il voto del 4 marzo? Oggi sembra lo scenario più probabile nel mezzo di un Parlamento che si annuncia super frammentato. Mentre se ne parla, i leader si affannano a negarlo, per non turbare i sogni dei loro elettori. Sogni coltivati con programmi che non potranno essere mantenuti. Un altro esempio è quello su trasporti e mobilità del M5s, pieno di proclami su ambiente, sviluppo dei treni, liberalizzazione dei servizi ma privo di qualsiasi dato economico.
Di anno in anno cala la natalità in Italia. Il bilancio demografico del nostro paese mostra i numeri peggiori  d’Europa: su 100 residenti, 22 sono over 65 mentre solo 13 hanno meno di 15 anni. Una tendenza difficile da invertire, se non con politiche mirate alla generazione più colpita dalla crisi, quella tra i 25 e i 34 anni. Esamineremo su queste pagine le proposte dei partiti. Il clima elettorale moltiplica le fake news in rete. Di norma diffuse da anonimi o da siti di nicchia più che da testate tradizionali (che hanno un nome da preservare). Allo studio misure per limitare l’epidemia. Difficili da attuare.
Molte novità nel contratto del personale di scuola e università. Spicca, però, ciò che non c’è. Manca un congruo aumento degli stipendi, oggi non allineati agli altri paesi Ocse e non adeguati alla perdita di potere d’acquisto. Soprattutto scompare l’attenzione su valutazione rigorosa e formazione di qualità degli insegnanti. Anche i metalmeccanici italiani saltano sulla sedia se gli si fa leggere il nuovo contratto collettivo dei loro colleghi del Baden Württemberg. In Germania i guadagni di produttività finalmente finiscono un po’ in busta paga. Da noi invece la produttività ristagna e così nella contrattazione salariale si va impresa per impresa.

Lavoce.info ha vinto il bando dell’International fact-checking network che finanzierà con 10 mila dollari l’aumento di risorse destinate all’attività di fact-checking. Un riconoscimento importante che arriva in piena campagna elettorale, proprio quando la verifica dei fatti è più che mai importante. Ringraziamo i promotori del bando. Ricordiamo anche ai nostri lettori che gli altri canali di sostegno economico rimangono vitali per il sito, anzitutto le piccole e grandi donazioni dei lettori, base delle nostre entrate e della nostra indipendenza.

Son (quasi) tutte vuote le culle d’Italia

Mentre aumenta lo squilibrio tra popolazione vecchia e giovane, i programmi elettorali sono pieni di promesse per le famiglie. Misure spesso condivisibili, ma si dovranno trovare le risorse per attuarle. Bisogna pensare a chi ha tra i 25 e i 34 anni.

Il futuro del lavoro: quanto pesa la demografia*

Gli scenari al 2021 per il mercato del lavoro italiano indicano un rischio: l’aumento dei lavoratori in età matura può rallentare l’ingresso dei più giovani. Dannoso però pensare a una riforma delle pensioni. La soluzione è nella crescita del paese.

Controllo delle nascite, l’altra faccia della lotta alla povertà

Mentre l’Europa e molti paesi occidentali sono alle prese con l’invecchiamento demografico, la popolazione mondiale continua a crescere. Il tema non è certo nuovo, ma va affrontato nell’ambito di politiche di sviluppo basate sulla crescita economica.

Il Punto

Il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio e il portavoce di Renzi, Michele Anzaldi, hanno polemizzato sulla proposta di reddito di cittadinanza, usando definizioni e dati confusi. Sottoponiamo le dichiarazioni dei due parlamentari al fact-checking de lavoce.info.
Dopo la battuta d’arresto elettorale per la signora May e l’invito ai britannici a ripensarci da parte di Emmanuel Macron, i giuristi si chiedono se e come si possa tornare indietro sulla Brexit. Tante interpretazioni del famoso articolo 50 del trattati Ue. Con un po’ di buon senso si può definire come e quando ciò sia praticabile. Nel frattempo si fanno i conti sui flussi elettorali nel Regno Unito. Emerge che Corbyn si è mostrato abile nell’intercettare il voto di giovani e scontenti. Ma non abbastanza da vincere.
Uno European safe bond che tragga il suo valore da un paniere di titoli di debito sovrano dei vari paesi dell’eurozona è una buona idea. Ma per farla decollare serve spingere le banche a investirvi. Il sistema più sicuro è quello di incentivarle a diversificare, mettendo un tetto ai titoli di stato da esse detenuti.
In un rapporto appena pubblicato, l’Istat fotografa la demografia di un paese triste in cui, nel 2016, il numero dei morti ha superato quello dei nuovi nati di 142 mila unità. Senza i bambini stranieri, la cifra salirebbe a 205 mila. Per invertire la tendenza, cercasi politiche di welfare per donne e giovani.
La povertà va ben oltre la mancanza di reddito. Le famiglie meno abbienti destinano al pagamento delle bollette una quota rilevante del loro bilancio e sono esposte alla “vulnerabilità energetica” e alle sue conseguenze socio-sanitarie. Un recente studio prova a quantificare il problema.

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Flussi migratori: ridurli si può, fermarli è impossibile

Anche in futuro si continuerà a emigrare, specie dai paesi dell’Africa subsahariana. Si può tentare di ridurre i flussi mettendo fine alle guerre e con politiche che permettano l’aumento del Pil, la riduzione della crescita della popolazione.

Il Punto

Nella riorganizzazione dell’Istat stupisce la soppressione del dipartimento per le Statistiche sociali e ambientali guidato da Linda Laura Sabbadini. A lei e al suo staff dobbiamo le indagini su famiglia, le statistiche di genere, studi sulla violenza sulle donne e la raccolta di dati sociali fondamentali anche per l’analisi economica. Ci auguriamo che il nuovo assetto dell’Istituto non mortifichi professionalità così preziose per la ricerca e per l’informazione.
Dopo i 20 anni di fine secolo a crescita zero, la popolazione – con l’arrivo degli immigrati – è tornata a salire nel nuovo millennio come durante il boom demografico degli anni Sessanta. Ora però l’assestamento sui nuovi livelli segnala il possibile inizio di un nuovo scenario di stabilità.
Una patata bollente per la Corte costituzionale: è legittimo un doppio sistema di sanzioni in cui uno stesso illecito è punito con una doppia sanzione, penale e amministrativa? Oggetti del contendere sono abusi di mercato e reati tributari. La Consulta deve destreggiarsi tra leggi italiane e pronunce delle corti europee.
Sui tavoli dei prossimi sindaci di Roma e Milano, i dossier sull’edilizia agevolata da gestire con le regioni. Spesso case costruite in edilizia convenzionata sono vendute a prezzi maggiori rispetto a quanto stabilito nei bandi. Ci vogliono procedure per l’erogazione dei contributi pubblici coerenti con la loro finalità sociale.
Il Consiglio di stato corregge il governo sul nuovo Isee stabilendo che le indennità di accompagnamento e per i disabili non vanno conteggiate come reddito. Ma non basta correggere l’articolo incriminato del decreto ministeriale, bisognerà rivedere il connesso sistema di franchigie e detrazioni. Un gran pasticcio.

La crescita demografica perduta

L’Italia ha attraversato varie fasi di crescita della popolazione nel secondo dopoguerra. Per la prima volta nel 2015 si è registrato un declino. Lieve di per sé, ma preoccupa il fatto che i dati reali sono sensibilmente peggiori rispetto alle previsioni. Perché è un errore ignorare la demografia.

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