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Il Punto

Il parlamento ha approvato il Documento di economia e finanza, che delinea il quadro macroeconomico per il 2022 e le previsioni per il 2023-2025. Il Documento riflette le incertezze dovute alla guerra in Ucraina e abbassa le stime di crescita del Pil, ma scommette su un aumento delle entrate. I corsi di formazione realizzati con le risorse del Fondo sociale europeo aiutano effettivamente alcune categorie di disoccupati e i più svantaggiati a entrare nel mercato del lavoro. I risultati, però, non sono immediati, come mostra un’analisi condotta per la provincia di Bolzano. Ridare centralità al lavoro salariato è l’obiettivo della riforma del mercato del lavoro varata in Spagna, che affronta in maniera organica le questioni determinate da un prolungato periodo di crisi. Il riconoscimento in Costituzione della tutela dell’ambiente come interesse pubblico prevalente cambia l’idea stessa di attività economica privata, per includere la responsabilità sociale d’impresa. Lo stesso principio ispira la proposta di direttiva europea sulla due diligence in materia di sostenibilità. Se sarà approvata. le grandi imprese saranno obbligate a introdurre sistemi per identificare e prevenire i rischi ambientali e le violazioni dei diritti umani dei lavoratori, lungo l’intera catena di fornitura. Torna il fact-checking de lavoce, che passa al setaccio le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti. Davvero, come sostiene Giuseppe Conte, i termovalorizzatori sono impianti obsoleti e non sostenibili?

È online il programma del Festival internazionale dell’economia, che si terrà a Torino tra il 31 maggio e il 4 giugno. All’interno del festival, si terrà il 1° giugno il Convegno annuale de lavoce, che nel 2022 compie 20 anni.

Def 2022: una scommessa sulle entrate

Approvato dal Parlamento il Documento di economia e finanza. L’indebitamento netto tendenziale sul Pil si riduce nel 2022 rispetto a quanto previsto dalla Nadef per differenti previsioni su entrate e spese. Lo scostamento di bilancio non è scongiurato.

Conseguenze della guerra: scenari per l’economia italiana

Quali saranno le conseguenze della guerra in Ucraina per l’economia italiana? Molto dipenderà dalla sua durata, ma alti prezzi di gas, petrolio e altri prodotti incideranno in modo strutturale sulla crescita del Pil almeno per i prossimi due anni.

La Nadef libera risorse: come utilizzarle bene

La Nadef porta le previsioni di crescita del Pil nominale per il 2021 al 7,6 per cento. Ne segue un mutamento del quadro macroeconomico che libera risorse aggiuntive. Dovrebbero essere indirizzate a potenziare gli investimenti fissi pubblici.

La Nadef 2021 in cinque grafici

I numeri della bozza del Def in quattro grafici

Next Generation EU: ecco il Piano dell’Italia

Il Piano di ripresa e resilienza è ben fatto. Ma tanti sono i progetti da realizzare e le risorse da spendere in poco tempo. Trovare la governance adatta ed evitare i rischi di possibili fibrillazioni politiche richiede un consenso ampio nella società.

La sostenibilità del debito italiano, prima e dopo il 2020

A causa della recessione da Covid, il debito pubblico dell’Italia salirà di venti punti percentuali. Ma a influire sulla sostenibilità dei nostri conti pubblici saranno soprattutto l’orientamento dell’Europa e il buon uso dei fondi ricevuti.

Crolla il consumo di carburanti e le casse dello stato piangono

Il blocco delle attività causato dal Covid-19 ha fermato quasi del tutto il trasporto di persone e merci. Per lo stato significa perdere buona parte dei circa 25 miliardi di entrate da accise sui carburanti. E c’è poi da aggiungere la perdita sull’Iva.

Il Punto

Dopo anni di rappezzi che hanno reso la sua base imponibile un colabrodo, il nostro sistema tributario andrebbe riformato da cima a fondo. Ma la politica parla di tasse solo per dire che vanno tagliate. Giusto obiettivo ma solo ricordando che meno imposte significano anche meno welfare. Un’eventuale revisione delle aliquote Iva per diversi beni e servizi (o la fissazione di un’aliquota unica) porterebbe risorse per abbassare il cuneo fiscale o rendere l’Irpef più efficace in termini di equità e redistribuzione.
Vale la pena spendere soldi di tutti gli italiani per correre in aiuto a Roma, come prevede il programma di governo? Città complessa da amministrare, certo, ma in condizioni sotto il minimo della decenza a partire da trasporti e igiene. Vediamo un raffronto di dati con Milano che non gode di trattamenti speciali.
I ministri Di Maio e Bonafede annunciano una misura per respingere le domande d’asilo da 13 paesi ritenuti “sicuri”. Sicuri per decreto, molto meno nella realtà. Restringere gli ingressi contribuisce tra l’altro a complicare la gestione degli afflussi di immigrati regolari, di cui vari settori dell’economia hanno bisogno. L’esempio anti-immigrati arriva dal presidente Usa Trump che, in vista delle elezioni, tiene alta la tensione con continue iniziative. Senza grandi risultati pratici, però, visto che nel paese risiedono 11 milioni di irregolari. Per una volta su un binario del tutto legale, i dazi compensativi americani sui prodotti Ue sono il risarcimento del danno subito nella vicenda Boeing-Airbus, per la quale l’Italia non ha responsabilità dirette. Pagano il conto grana e parmigiano, mentre – dettaglio meno noto – altri nostri produttori ne traggono vantaggio.
Nella Nota di aggiornamento al Def del governo Conte2 c’è un linguaggio meno aggressivo nei confronti della Ue rispetto quella del Conte1. Ma la sostanza rimane la stessa: più deficit, sporadici interventi sulla spesa, scarsa rilevanza delle privatizzazioni e zero enfasi sulla necessità di diminuire il debito pubblico.

Antonello Soro, presidente del Garante per la privacy, interviene nuovamente nel confronto con Alessandro Santoro, autore dell’articolo “Più che i pagamenti elettronici serve il profilo dell’evasore”.

Il podcast de lavoce.info
Nel nuovo podcast lavoce in capitolo parliamo di “Riformare le regole europee” con Massimo Bordignon.

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