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Streaming, la nuova normalità in tv

Il 2020 è stato un anno eccezionale sotto tanti punti di vista. Nel panorama dei media rappresenta uno spartiacque tra il mondo del broadcasting tradizionale e il nuovo mondo della banda larga e dello streaming video. Ora la nuova frontiera è lo sport.

Cosa possiamo aspettarci dal governo Draghi

Il governo Draghi dovrà affrontare tre emergenze: sanitaria, economica e sociale. Le aspettative sono alte e il rischio di deludere concreto. Per vincere la sfida, Draghi dovrà mostrare di avere coscienza dei limiti dell’azione di governo, lungimiranza e capacità di compiere scelte dolorose.

Il Punto

Il rinominato premier Giuseppe Conte ha presentato un programma di sinistra populista tutto incentrato sull’estensione dei diritti individuali e sociali. Bene, ma prima o poi ci sarà anche da passare ai doveri che per un esecutivo prevedono di adottare misure coerenti con gli obiettivi proposti. Intanto dagli Usa all’Europa i mercati vedono nei dati il rischio di una crisi globale. Nella quale sarebbero spuntate le armi delle banche centrali (visto che i tassi sono già molto bassi) ma non quelle degli stati. Lo dice anche Christine Lagarde.
Il programma del nuovo governo promette una legge per la parità uomo-donna nelle retribuzioni: obiettivo molto serio e complesso che non deve rimanere un annuncio a effetto. Negli intenti del Conte bis è stato anche inserito il diritto di accesso alla rete. In effetti, mentre il paese è completamente coperto dalla banda larga fissa, solo il 60 per cento delle famiglie vi accede, in grave ritardo rispetto alla Ue. Per vari motivi, tra cui le tariffe. Varrebbe la pena semplificarle facendo evolvere il servizio universale alla banda larga veloce da 30 Mega. Tra le buone intenzioni del nuovo governo (come di tutti i precedenti) c’è la lotta all’evasione fiscale. Un ruolo significativo può giocarlo il rilancio della collaborazione e dello scambio d’informazioni tra Agenzia delle entrate e comuni, partita sette anni fa e poi progressivamente scomparsa.
Ferrovie dello stato abusa di posizione dominante e favorisce Trenitalia attraverso i lavori strutturali assegnati nel Veneto a Rete ferroviaria italiana, due sue controllate. È quanto dice l’autorità Antitrust che condanna Fs a una “multona” di mille euro. Simbolica. Come la protesta del governatore Zaia che, alla fine, ha abbozzato.

Convegno annuale de lavoce.info il 16 settembre a Milano. Save the date!
“Abolire davvero la povertà” è il titolo del convegno annuale de lavoce.info che si svolgerà nel pomeriggio di lunedì 16 settembre all’Università Bocconi di Milano con speaker di eccezione. Sarà un’occasione per vederci di persona, dopo tante interazioni digitali! La prima parte dell’incontro è riservata ai nostri collaboratori e sostenitori più affezionati (quelli che ci hanno finanziato con almeno 100 euro nell’ultimo anno o cumulativamente negli ultimi tre anni). Chi vuole è ancora in tempo per fare una donazione.

Italia digitale, una sfida per il governo

Inclusione economica e sociale passano anche da un servizio Internet a banda larga accessibile a tutti i cittadini. Se in Italia il problema è ridurre la distanza tra domanda e offerta, l’obiettivo del nuovo governo dovrebbe essere la connessione a 30 mega.

Il Punto

“Un’Europa più vicina ai cittadini”: facile a dirsi, difficile a farsi. Un modo concreto potrebbe essere quello concentrare ed etichettare i fondi Ue che finanziano programmi sociali anziché disperderli. Costruendo un’Unione sociale che armonizzi i welfare nazionali per dare protezione a tutti gli europei. Concludiamo così il confronto – raccolto in un comodo Dossier – su cosa fa e cosa potrebbe fare la Ue in vista del voto di domenica per il Parlamento di Strasburgo. Anche di questi temi si parlerà al Festival dell’Economia di Trento tra giovedì 30 maggio e domenica 2 giugno. Nei quattro giorni tutti a discutere anche con molti autori de lavoce.info.
Assenti ingiustificati alle riunioni internazionali o messi a margine, i tre leader e il ministro degli Esteri del governo “del cambiamento”, dopo un anno non hanno messo a segno un solo obiettivo di politica estera. Meglio è andato tra mille difficoltà e insuccessi l’outsider Giovanni Tria. Proprio il governo che ha il capo della Lega come azionista che fa la voce grossa non ha portato a casa neanche il federalismo differenziato per Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Dopo tanti rinvii è tornato fuori. Ma non si capisce come sarà finanziato e che ruolo avrà il Parlamento nel trasferimento delle competenze.
Sarà lo spirito dei tempi, ma c’è aria di fronda nella magistratura verso il Jobs act. La Cassazione interpreta le norme sul licenziamento come se ci fosse ancora il lavoratore inamovibile dal suo “posto fisso”, anche nel caso di illeciti. Legittimo dubitare che questa fosse la volontà del legislatore.
Le domande per il reddito di cittadinanza sono molto meno di quanto atteso. Soprattutto perché i requisiti richiesti agli stranieri li tengono lontani da questo sussidio. Alla faccia di quanto scrive la Costituzione che vieterebbe le discriminazioni.
La banda larga favorisce sensibilmente la crescita di fatturato e produttività (non dell’occupazione) delle imprese. Lo dice uno studio pilota sull’installazione di internet veloce nelle zone rurali del Trentino.

Spargete lavoce: 5 per mille a lavoce.info
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La banda larga fa bene alle imprese di periferia*

La banda larga è davvero un fattore che favorisce lo sviluppo economico? Uno studio su un intervento infrastrutturale in alcune aree rurali del Trentino suggerisce effetti positivi nel breve periodo su fatturato e produttività. Ma non sull’occupazione.

Il Punto

La presenza di contratti collettivi di lavoro riduce le differenze salariali tra le province italiane ma offusca la relazione produttività-remunerazioni mentre in Germania il legame tra salari e produttività locale è più stretto. Importando il sistema tedesco, nel Sud Italia avremmo occupazione più elevata, salari un po’ più bassi.
Al ministro dell’Economia Giovanni Tria (ma non alla sua maggioranza) piace l’idea di combinare un taglio dell’Irpef con l’aumento dell’Iva che però – dicono i dati degli ultimi anni – è l’imposta più evasa. Per non parlare della maggiore iniquità fiscale del cocktail di flat tax e maggiori imposte indirette.
Va data fiducia alle buone ragioni – istituzionali ed economiche – del federalismo differenziato che non toglierebbe niente a nessuno? O sono fondati i timori che l’ampliamento di poteri e competenze alle tre regioni che lo vogliono sia eccessivo e mini l’unità nazionale? Proseguiamo il confronto.
A parte il tornaconto elettorale, non si capisce il senso di rendere lunga e difficile la concessione della cittadinanza ai figli degli immigrati che studiano da noi (826 mila iscritti a scuola, 30 mila negli atenei) e parlano correntemente la nostra lingua. Perché far imparare loro la Costituzione di un paese che li respinge come cittadini?
L’Italia è agli ultimi posti in Europa nello sviluppo della banda ultralarga. Causa litigi tra privato e pubblico, contrapposte strategie di investimento e fantasiosi modelli di governance. Una spinta può arrivare partendo dalle nuove regole Ue per promuovere la connettività e l’accesso alle reti ad altissima capacità.

Il Punto

Serviranno 12 miliardi per evitare i già previsti aumenti dell’Iva. Il governo potrebbe tenere fede a questo impegno per non incoraggiare ancora l’evasione della tassa più evasa dagli italiani. Forse anche unificando a un livello intermedio le due aliquote oggi al 10 e al 22. Con varie controindicazioni. Pare che la flat tax di Lega e M5s sarà un modesto rialzo da 30 a 100 mila euro della soglia massima dei compensi professionali sottoposti a regime forfettario. Altro che semplificazione: autonomi tassati in maniera proporzionale e dipendenti incoraggiati a inventarsi partite Iva per sfuggire l’intatta progressività.
La tragedia del ponte Morandi ha interrotto un confronto tra governo italiano e Commissione Ue per la messa a punto delle strutture autostradali esistenti e da realizzare, nonché una revisione del sistema delle concessioni per contenere l’aumento delle tariffe. Tutto iniziò nel 2014. Troppo tardi.
Alla riapertura delle scuole, il solito film: girandola di cattedre e di insegnanti, supplenze e nomine in ritardo. Non cambia mai nulla perché le riforme servono solo a comprare il consenso dei danneggiati della riforma precedente. Chissà perché, la valutazione degli insegnanti non riesce a decollare seriamente.
Per difendere la realizzazione del gasdotto Tap, il ministro del (gas) interno Salvini sostiene che l’opera “ridurrebbe del 10 per cento il costo dell’energia per tutti gli italiani”. Affermazione esagerata. Forse confonde il costo del gas con la spesa per la bolletta, voci molto diverse tra loro.
Dazn, nuovo operatore per il calcio in tv, sta facendo scoprire al pubblico di massa l’internet tv, cioè l’offerta sulla banda larga. Tutti vogliono lo sviluppo dell’offerta su broadband, ma in questo caso i problemi tecnici che possono insorgere con diversi milioni di utenti collegati potrebbero, al contrario, frenarla.

Ci siamo quasi: convegno annuale de lavoce.info il 17 settembre a Milano.
I primi 100 giorni di populismo“ è il titolo del convegno annuale de lavoce.info. Si svolgerà la mattina di lunedì 17 settembre a Milano, presso l’Università Bocconi. È un’occasione per vederci di persona, dopo tante interazioni digitali! La prima parte dell’incontro è riservata ai nostri collaboratori e sostenitori più affezionati (quelli che ci hanno finanziato con almeno 100 euro nell’ultimo anno o cumulativamente negli ultimi tre anni. Chi vuole è ancora in tempo per fare la donazione.

Quegli investimenti che Industria 4.0 dovrebbe fare

Per rilanciare il nostro sistema produttivo, Industria 4.0 dovrebbe colmare il ritardo nell’adozione delle Tic, con interventi per la diffusione della banda larga e dei servizi di cloud computing. Come inserirsi nelle catene globali del valore. Il secondo articolo di analisi del piano del governo.

Il Punto

La vittoria del sì alla Brexit porta la Gran Bretagna verso il Regno Disunito (Scotexit sarà il prossimo passo?) e il sistema finanziario entra in un tunnel. Come se non bastasse, altri rischi incombono. Ben vengano dunque gli stress test sulle grandi banche europee. La novità è che i risultati dei test non porteranno a bollini blu o rossi per le banche ma rimarranno nel back office delle autorità di vigilanza che potrebbero applicarli in modo differenziato tra paesi. Un grande problema dietro ai risultati del referendum inglese così incerto è il timore a fronte del flusso inarrestabile di profughi. L’Onu ne ha contati 65,3 milioni in tutto il mondo, di cui solo 1 milione è entrato nella Ue nel 2015. Pochi rispetto al totale. Molti per un’Unione che non ha una strategia condivisa nell’affrontare il problema. È luogo comune che con l’immigrazione aumenti la violenza. Ma nuovi dati dicono che, per il ventiquattresimo anno consecutivo, gli omicidi sono in calo fino al loro minimo storico nel nostro paese. E – ancora in barba agli stereotipi – la diminuzione è più marcata al Sud.
“Cara Enel, se fai soldi con la banda larga devi distribuirli anche ai tuoi utenti elettrici”. È questo in sostanza ciò che l’Autorità per l’energia è orientata a dire all’ex monopolista che ha deciso di fare una rete tlc in sinergia con quella elettrica. Una mossa che cambia gli assetti di mercato e anche il quadro di regole.
Che ne è dei patti per il Sud fondati sul Masterplan presentato dal governo sette mesi fa? Dovrebbero definire in ciascuna area territoriale gli interventi prioritari e trainanti per lo sviluppo. In realtà ripresentano progetti senza criteri di razionalità economica e non prevedono risorse aggiuntive. Un film già visto.
Passato l’esame di maturità di questi giorni, molti studenti cercano percorsi universitari che diano competenze subito spendibili in un lavoro, come chiedono molte imprese. Ma l’acquisizione di una preparazione generale rimane un’assicurazione contro la rapida e imprevedibile evoluzione delle tecnologie.

Spargete lavoce: 5 per mille a lavoce.info
Destinate e fate destinare il 5 per mille dell’Irpef a questo sito in quanto “associazione di promozione sociale”: Associazione La Voce, Via Bellezza 15 – 20136 Milano, codice fiscale 97320670157. Grazie!

Convegno de lavoce.info
Il convegno annuale riservato agli amici de lavoce avrà come titolo “Le riforme fatte e quelle da fare”. Si terrà la mattina di mercoledì 14 settembre a Milano. SAVE THE DATE, dunque, vi aspettiamo!
La partecipazione alla prima parte dell’incontro, a porte chiuse, è riservata alla redazione de lavoce.info e a chi ci ha finanziato con almeno 100 euro o raggiunge cumulativamente 100 euro di donazione negli ultimi tre anni. Chi non l’ha fatto, è ancora in tempo per compiere la donazione!

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