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C’è un futuro per la didattica a distanza

Adottata nel lockdown come soluzione di emergenza, la didattica a distanza potrebbe rappresentare una chance di rinnovamento dell’insegnamento universitario. Per estendere l’offerta formativa, senza smaterializzare il rapporto docenti-studenti.

La ricerca italiana si fa strada nel mondo*

Per articoli pubblicati e impatto delle pubblicazioni in tutte le discipline, la crescita della produzione scientifica italiana è stata dal 2001 superiore alla media mondiale. Il paradosso è che i risultati non si riflettono sul ranking dei nostri atenei.

Per le attività base di ricerca non c’è più il fondo

La legge di bilancio 2017 aveva introdotto il Fondo per il finanziamento delle attività base di ricerca. Via via le risorse sono state tagliate. E il meccanismo di assegnazione non ha funzionato. Ma si poteva intervenire per renderlo più efficace.

Quella scheda che manca sulla terza missione*

Il Punto

Per il ministro Di Maio una “manina” ha aggiunto nella relazione tecnica al “decreto dignità” la previsione di un calo di 8 mila occupati. In realtà sono state le mani istituzionali dell’Inps – che ha fatto la valutazione – e della Ragioneria dello stato che l’ha validata. Mentre il ministro-economista Tria si unisce al coro di protesta contro i numeri. Numeri che – a guardarli bene – escono da ipotesi ottimistiche su ciò che accadrà nel mercato del lavoro con le nuove norme. In ogni caso, 8 mila unità di lavoro in meno non sono un disastro sociale. Anche le nuove stime del Fondo monetario per il 2018-2019 non sono lusinghiere per l’Italia: l’economia va indietro in un generale arretramento dell’Europa. Sempre parlando di cifre e dei dettagli delle misure da mettere in pratica, l’idea – difesa dal M5s anche in un’audizione al Senato –  che il reddito di cittadinanza si autofinanzierà sfruttando pieghe e definizioni dei parametri Ue, non sta in piedi. Se davvero lo si vuole fare, lo si farà in deficit.
Appena uscito, il rapporto Anvur sull’università segnala come la piccola crescita degli ultimi anni non basti a recuperare il nostro cronico ritardo rispetto al resto d’Europa nel numero di laureati (26,9 per cento contro una media di 39). Mentre pesa l’assenza di una formazione terziaria professionalizzante sul modello tedesco.
È poi vero che gli stranieri portano via la casa popolare agli italiani? In effetti ne occupano una quota consistente, ma sempre più vengono posti vincoli (di anzianità di residenza o relativi ad altre sistemazioni) che operano una selezione. 

Convegno annuale de lavoce.info il 17 settembre a Milano. Save the date!
“I primi 100 giorni di populismo“ è il titolo del convegno annuale de lavoce,info. Si svolgerà la mattina di lunedì 17 settembre a Milano. È un’occasione per vederci di persona, dopo tante interazioni digitali! Presto comunicheremo luogo e programma. La prima parte dell’incontro è riservata ai nostri collaboratori e sostenitori più affezionati (quelli che ci hanno finanziato con almeno 100 euro nell’ultimo anno o cumulativamente negli ultimi tre anni. Chi vuole è ancora in tempo per fare la donazione.

Dopo la crisi, si torna all’università

Sale il numero dei laureati e quello delle immatricolazioni, mentre calano gli abbandoni: sono le buone notizie del Rapporto Anvur 2018. Diminuisce così il nostro ritardo rispetto agli altri paesi europei. Mancano però dati sulla qualità della didattica.

Il Punto

Con l’economia ferma e un carico di troppe promesse, il governo fa fatica a finanziare la legge di bilancio 2017. Deve disinnescare clausole di salvaguardia da 15 miliardi per non peggiorare le cose. E ha scelto di indirizzare le poche risorse residue all’incentivo di investimenti che – in un’economia piatta – non arriveranno. Contribuisce al rallentamento il ridimensionamento dell’incentivo alle nuove assunzioni. Restano in vigore sgravi modesti, poco utilizzati dalle imprese. Si potrebbero destinare i fondi rimanenti a un taglio strutturale del costo del lavoro. In ogni caso, meglio non aspettarsi fuochi di artificio sul mercato del lavoro.
Tra poco l’Anvur pubblicherà la valutazione della ricerca universitaria. Intanto vediamo come è fatta nel Regno Unito e quanto incide sulle retribuzioni dei docenti. Il risultato è che i dipartimenti dove la qualità della ricerca è migliore sono anche quelli con stipendi più generosi e con maggiore disuguaglianza salariale tra colleghi.
Il caso Apple, a cui il fisco irlandese aveva accordato un trattamento di enorme favore, non si deve ripetere perché maschera aiuti di stato e distorce la concorrenza nella Ue. Più che puntare ad armonizzare le aliquote, meglio uniformare la determinazione della base imponibile tra gli stati membri. Il modo c’è.
Che siano gestiti da Ferrovie dello stato o da più piccoli concessionari, i nostri treni locali viaggiano nella nebbia. Dei rendiconti. A parte poche eccezioni, non si riesce a distinguere nei bilanci quanto è il ricavo dal mercato e quanto dai sussidi pubblici. Complice la politica, treni semivuoti generano grandissimi sprechi.

Il Punto

Appena insediato, il neo-ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda ha chiamato Enrico Bondi per dipanare l’intrico di grandi e piccoli sprechi, competenze e funzioni del suo ministero. Il solito rischio è che le proposte di tagli di spesa e di razionalizzazione degli incentivi alle imprese rimangano nel cassetto. Mentre anche il governatore Visco nelle sue Considerazioni finali chiede un taglio del cuneo fiscale, l’imperativo è far crescere le micro imprese e le piccole, che sono tante, impiegano tanti lavoratori ma non investono e sono quindi poco produttive. E anche sciogliere lacci e laccioli che frenano le grandi. Di crescita locale, banche e innovazione si parlerà – anche in forum promossi da lavoce.info – al Festival dell’Economia di Trento dal 2 al 5 giugno.
Torna il segno più nelle immatricolazioni alle università italiane e nel numero di laureati, mentre calano gli abbandoni. Ma siamo ancora terzultimi nell’Europa a 27. Una svolta (lenta) verrà dai miglioramenti di gestione del sistema di istruzione, da più natalità e dall’inclusione degli immigrati nella scuola e negli atenei.
Inesorabile il declino delle pratiche religiose in Italia. Frequenta i luoghi di culto il 29 per cento dei residenti, contro il 39,7 di vent’anni fa. Sono soprattutto bambini e anziani. Né l’invecchiamento della popolazione né l’arrivo degli immigrati e neppure papa Francesco hanno arrestato la secolarizzazione.
È più facile per le banche pignorare e vendere le case di chi non paga il mutuo da 18 mesi. Lo stabilisce un decreto legislativo che, però, sarà opportuno temperare in fase di attuazione precisando l’inizio della morosità, le regole per vendere l’immobile al meglio e la protezione di chi ha un basso debito residuo.
Alla norma di legge che definisce gli amministratori indipendenti nei cda delle società si possono dare interpretazioni lasche o restrittive. Entrambe da evitare. Meglio guardare alla sostanza della “indipendenza”.

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Qualità della ricerca: come confrontare aree diverse

Parte una nuova tornata dell’esercizio di valutazione della qualità della ricerca nelle università italiane per il periodo 2011-2014. Nella prima edizione non sono mancate le critiche su criteri adottati e utilizzo dei risultati. La proposta di una metodologia alternativa per il confronto tra aree.

Anche l’università ha il suo Invalsi, si chiama Teco

Il test Teco è rivolto agli studenti universitari che stanno concludendo il loro ciclo di studi. Mira a valutare competenze generaliste e trasversali. Difficile, però, considerarlo uno strumento di valutazione della qualità dell’offerta didattica degli atenei. Come evitare il clima di sospetto.

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