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Il Pnrr delude su acqua e rifiuti

Il Pnrr riconosce le carenze attuali del servizio idrico, ma stanzia risorse inferiori ai fabbisogni. Sulla gestione dei rifiuti si limita invece all’enunciazione di principi generali, senza una strategia per costruire una rete integrata di impianti.

La qualità dell’aria migliora, le regole no

La Corte di giustizia Ue ha condannato l’Italia perché non rispetta le norme sulla qualità dell’aria. Ma dagli anni Settanta l’inquinamento si è molto ridotto e solo pagando un prezzo alto si sarebbe potuto fare di più. È la regolazione che va ripensata.

Come sarà il 2021 del clima

Calate per effetto dei lockdown, nel 2021 le emissioni torneranno a crescere. C’è però una buona notizia: gli Usa di Biden rientreranno nell’accordo di Parigi. Mentre aumenta il numero di paesi che sottoscrivono l’impegno per la neutralità carbonica.

Abbattere le polveri sottili, una sfida da affrontare

I danni delle polveri sottili alla salute sono documentati da tempo. Ora sembra esserci anche una relazione con la diffusione del Covid-19. È tempo di agire, perché pure non prendere alcun provvedimento è una scelta. E mette in pericolo i cittadini.

Sul Pnrr serve un dibattito costruttivo

Le polemiche e le frizioni politiche seguite alla presentazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza testimoniano l’assenza di un dibattito ragionevole. Ma in gioco c’è il futuro del paese e anche i media sono chiamati a fare la propria parte.

Il Punto

Concentrare a livello regionale l’acquisto di beni e servizi essenziali: è l’obiettivo delle centrali uniche di acquisto. Che in materia sanitaria assicurano costi più bassi a parità di servizio. In risposta alla crisi pandemica, si è reso necessario un rapido e massiccio reclutamento di nuovo personale pubblico. Ma serve una visione di lungo periodo, che guardi oltre l’emergenza.
Il Recovery Fund è un’occasione storica anche per le start-up accademiche. L’Italia ha bisogno di un sistema di ricerca applicata moderno, attrattivo e competitivo a livello internazionale. Dove urge un cambio di passo è sulla tassazione ambientale: solo l’1 per cento viene speso in protezione dell’ambiente. E l’ecotassa sui rifiuti andrebbe destinata alla costruzione degli impianti già previsti.
In aumento ovunque lo share dei tg durante la prima ondata della pandemia. Tra i motivi per cui le politiche di contenimento sono state accolte con favore anche nelle regioni meno colpite.
Dopo quasi quattro giorni di attesa, Joe Biden è stato proclamato 46° presidente degli Usa. Al centro delle polemiche, ancora una volta, i sondaggi. Ma un esito del genere era stato ampiamente previsto.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.
Continua la nostra collaborazione con Economia24, la trasmissione economica di RaiNews24: ogni venerdì alle 11.45 un nostro redattore sarà ospite del programma.

Quando la tassazione ambientale non tutela l’ambiente

In Italia solo l’1 per cento della tassazione ambientale viene speso in protezione dell’ambiente. Serve una riforma generale. A partire dall’ecotassa sul conferimento dei rifiuti in discarica, che va destinata alla costruzione degli impianti già previsti.

Più Iva sulla carne per dare respiro all’ambiente

Gli allevamenti di carne contribuiscono all’inquinamento dell’aria. Per ridurre produzione e consumo non serve una nuova imposta, basta agire sulle aliquote Iva. Il gettito aggiuntivo, oltre 4 miliardi, potrebbe finanziare il taglio del cuneo fiscale.

Rifiuti organici tra la tutela del mercato e quella dell’ambiente

Anche nella raccolta e gestione dei rifiuti organici l’Italia è divisa in due, tra regioni virtuose e altre in ritardo. La sfida è coniugare la libertà di movimentare i rifiuti sul territorio nazionale con la necessità di realizzare impianti di prossimità.

Il cambiamento climatico? Non è un problema degli italiani

Il Rapporto annuale Istat si occupa anche delle azioni intraprese a livello individuale dagli italiani per far fronte al cambiamento climatico. Ne emerge un quadro che lascia ampi margini di miglioramento. Ma prima è necessario un cambio di mentalità.

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