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Categoria: Infrastrutture e trasporti Pagina 7 di 50

Più che nazionalizzare qui bisogna normalizzare

Non serve la nazionalizzazione per mettere ordine nelle autostrade. Il modello con un gestore soggetto a regolazione è ancora valido. Purché si cambi radicalmente la regolazione, riconducendola a quella di altri settori regolamentati.

Ponte Morandi: non si ricostruisce con gli annunci

Invece di lanciarsi in annunci affrettati, i ministri farebbero bene a elaborare una revisione dell’assetto di regolazione delle concessioni stradali. E dovrebbero investire risorse e professionalità per rafforzare i controlli a garanzia dei cittadini.

Infrastrutture tra gestione pubblica e privata

Il crollo del ponte Morandi a Genova ha riaperto il dibattito su chi debba gestire le infrastrutture. Serve però una discussione trasparente e razionale su costi e benefici delle diverse opzioni, senza farsi condizionare dai pregiudizi ideologici.

Autostrade, più stato e meno regali ai privati?

Il sistema delle concessioni autostradali ha garantito grandi profitti ai concessionari. Al di là delle controversie legali, una gestione diretta dello stato potrebbe migliorare le cose su manutenzione e investimenti. E i pedaggi potrebbero diminuire.

Grandi opere, meno conflitti col dibattito pubblico

Diventa obbligatorio il dibattito pubblico prima della realizzazione di opere infrastrutturali rilevanti. Può aiutare a migliorare le decisioni delle amministrazioni. A patto che tutti i soggetti interessanti siano consapevoli dei limiti da non superare.

Nuovo crocevia per Alitalia

Se non vuole ritrovarsi nel classico vicolo cieco, il governo deve scegliere nuove strade per Alitalia. Puntando al riequilibrio economico attraverso un piano d’impresa che aggiusti un modello di business che non funziona, per farlo divenire sostenibile.

La project review e la ferrovia Torino-Lione

È dal 2015 che il ministero delle Infrastrutture ha avviato una strategia di revisione progettuale delle grandi opere previste dalla precedente Legge obiettivo, Torino-Lione compresa. I risparmi sono notevoli, pur senza inutili e costosi contenziosi.

Ma è utile un’Alitalia un po’ italiana?

L’interesse dell’Italia è avere collegamenti aerei diretti di lungo raggio, senza passare da hub di nazioni nostre concorrenti sui mercati internazionali. Su questo dovrebbero concentrarsi Alitalia e il governo nella ricerca del partner “ideale”.

Anas-Fsi, un matrimonio che si può ancora fare

L’annunciata fusione tra Anas e Ferrovie dello stato non piace al nuovo governo. Arrivati a questo punto, però, sarebbe meglio andare avanti, secondo la vocazione originale del piano, per creare un unico polo infrastrutturale separato dai servizi ferroviari.

Quando strade e binari si incrociano

Il nuovo governo non vuole procedere alla fusione Anas-Ferrovie dello stato. Che è stata fatta in modo poco trasparente e sembra non aver portato benefici rilevanti per quest’ultima. Se Toninelli volesse procedere a un’operazione inversa, dovrebbe fare attenzione a non ricadere negli stessi errori.

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