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Categoria: Energia e ambiente Pagina 2 di 50

Cambiamento climatico e risorse idriche sotterranee

L’intervento dell’uomo ha già contribuito a inquinare le acque superficiali di mari, laghi e fiumi. Con la sempre maggiore intensità del cambiamento climatico, anche le falde sotterranee sono a rischio.

Riuso di scarti, uno strumento anti-inflazione*

La scarsità delle materie prime spinge l’inflazione. Una soluzione è ricorrere con più convinzione all’economia circolare. Ma occorrono impianti per il riciclaggio e lo sviluppo del processo di “simbiosi industriale”, in distretti produttivi circolari.

Inflazione in tempo di transizione ecologica*

C’è un legame tra transizione ecologica e inflazione. L’accelerazione della prima fa crescere la seconda, specie quando scoppia una guerra che coinvolge produttori di importanti materie prime. Il rischio è un rallentamento delle politiche di mitigazione.

Per i rifiuti urbani serve uno “smaltitore di ultima istanza”

Pur di non parlare di inceneritori, le regioni propongono soluzioni sperimentali al problema dei rifiuti. A gestire i flussi in eccesso dovrebbe essere un soggetto nazionale permanente, capace di programmazione e pronto a valutare sistemi alternativi.

Per la siccità una strategia in cinque mosse 

La siccità, conseguenza dei cambiamenti climatici, si può affrontare con un piano in cinque passi. Si avrebbero benefici reali in poco tempo. Ci vuole però consapevolezza che l’acqua dolce è un bene scarso e prezioso.

Dal caro-energia rischi per la competitività dell’Italia

A partire dal 2021, i prezzi delle commodity energetiche sono progressivamente aumentati. Ne sono colpiti indistintamente tutti i principali paesi europei. Ma in Italia la crisi energetica rischia di produrre danni più gravi rispetto a Francia e Germania.

In cerca di strategie per lo stoccaggio delle rinnovabili*

Per un più largo uso di energia rinnovabile mancano alcune condizioni essenziali: dall’aumento della capacità di stoccaggio all’ammodernamento della rete. Se non vi si rimedia, la produzione da fonti non programmabili porta solo a sprechi e inefficienze.

Popoli in fuga

L’1 per cento della popolazione mondiale si trova in condizioni di sfollamento forzato, secondo i dati dell’Unhcr. Guerre, violenze e persecuzioni sono la prima causa, ma aumentano gli sfollati per disastri naturali dovuti ai cambiamenti climatici.

Politiche di bilancio per la transizione climatica*

La guerra in Ucraina mette in secondo piano le esigenze legate alla transizione verde. Ma i rischi legati al cambiamento climatico richiedono politiche pubbliche ambiziose. Gli ostacoli non mancano lungo un percorso da condividere a livello globale.

Il paradosso del gas russo

Nei primi giorni di maggio le esportazioni di gas russo verso l’Europa attraverso la rotta ucraina hanno registrato un significativo e rapido aumento. Succede perché i flussi sono regolati dai contratti. E Mosca riesce ad approfittare della situazione.

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