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Author: Pietro Spirito

Pietro Spirito è oggi Presidente della Autorità di Sistema del Mar Tirreno Centrale. È stato dirigente di Atac e precedentemente Direttore Generale dell'Interporto di Bologna, Direttore Generale della Fondazione Telethon, dirigente del Gruppo Ferrovie dello Stato, ricoprendo diversi incarichi nel sistema ferroviario nazionale durante la fase di trasformazione da ente pubblico a società per azioni, sino al 2007. Ha iniziato la sua attività lavorativa presso l'ufficio studi della Montedison, per poi avere altre esperienze presso Unioncamere, Ministero dell'industria e Consob. E' docente incaricato di Economia dei trasporti presso la Facoltà di Economia e commercio dell'Università di Tor Vergata.

Cantiere dell’Europa*

Dopo una lunga trattativa tra governi, a fine settembre è nato il più importante gruppo europeo dell’industria cantieristica. Fincantieri-Stx rappresenta anche un punto di svolta per tornare a guardare ai mercati internazionali in logica di espansione.

Un piano credibile per i trasporti di Roma

A Roma mezzi e infrastrutture del trasporto pubblico sono vecchi e inadeguati, penalizzando la qualità del servizio. Poiché le risorse non sono ingenti, serve una programmazione complessiva e certa, che sincronizzi la realizzazione delle nuove linee della metropolitana con il rinnovo delle flotte.

Emergenze romane: il trasporto pubblico locale

A Roma e nel Lazio la situazione del trasporto pubblico locale è davvero grave. Il neo-eletto presidente della Regione e il futuro sindaco se ne dovranno occupare con estrema attenzione e in fretta. Cercando di evitare quella divaricazione di indirizzi che è stata frequente negli anni passati.

Chi guida il trasporto locale?

Suscitano perplessità le misure della legge di Stabilità sul trasporto pubblico locale. Con la creazione di un fondo nazionale e la definizione di linee guida per l’allocazione delle risorse tra le Regioni, il potere decisionale torna al Governo centrale.

Dove va il trasporto pubblico locale *

Diversi fattori stanno portando il trasporto pubblico locale italiano verso il collasso. A causare le maggiori difficoltà è l’incertezza del quadro normativo, con le continue oscillazioni tra orientamenti normativi pro-liberalizzazione e comportamenti pratici delle amministrazioni pro-monopoli esistenti. Alla luce della sentenza della Corte costituzionale serve un riassetto profondo del comparto, che preveda politiche di accompagnamento all’apertura del mercato alla concorrenza, consentendo la ristrutturazione e riorganizzazione delle aziende.

Piccolo è bello per la logistica

Il costo della logistica è variabile strategica nelle decisioni delle aziende, che possono optare per la delocalizzazione in aree maggiormente competitive. E’ perciò un asse portante per lo sviluppo dell’economia nel suo insieme. Nella selezione degli investimenti pubblici, la scelta dovrebbe cadere sulle “piccole opere” capaci di dare risposte di breve-medio termine alla richiesta delle imprese di qualità nei servizi di trasporto e di logistica. Tenendo conto della peculiarità della struttura industriale italiana e del fatto che i tempi di realizzazione sono un elemento cruciale.

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