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Author: Nicola Salerno

Esperto di Impact Assessment in Eiopa - European Insurance and Occupational Pensions Authority. Laurea in Economia, Università ‘Luigi Bocconi’. Master in Economics, Lovanio (Belgio). Dottorato in Economia, Siena. Analista finanziario, Mediobanca, 1997-1999. Assegnista di ricerca, ISAE, 1999-2001. Funzionario area regolazione, Gestore dei Mercati Energetici, 2001-2003. Consulente economico-finanziario, Dipartimento del Tesoro, 2000-2004. Si occupa di welfare system e crescita, sostenibilità delle finanze pubbliche, liberalizzazioni e regolazione dei mercati, disegno delle Istituzioni e federalismo, valutazioni di impatto dell’attività legislativa-regolamentare. Scritti e analisi disponibili anche su www.reforming.it

L’equità delle pensioni vista dalla Corte Costituzionale

La Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà sulle pensioni più alte. Perché ha natura tributaria e non può essere applicato solo ai pensionati. Ma il prelievo tentava di rimediare a vantaggi ingiustificati. Giudizio di legittimità e disegno dell’intervento.

Come evitare lo “scalone”

Una proposta per correggere le pensioni retributive, legandole a soglie qualificanti di età anagrafica e anzianità. Si accelera così la fase di transizione, lasciando però flessibilità nel pensionamento dopo i cinquantasette anni. Incentiva il prolungamento volontario delle carriere e si presta a essere estesa al settore pubblico. Ma l’accordo sulle soluzioni tecniche si troverebbe più facilmente se la riforma previdenziale fosse inserita nella prospettiva più ampia di un rinnovamento della rete di sicurezza sociale.

Metti una farmacia tra Antitrust e Corte Costituzionale

Nonostante le novità del decreto Bersani 1, la distribuzione al dettaglio dei farmaci continua a essere caratterizzata da un assetto anticoncorrenziale. Ora una segnalazione dell’Antitrust invita le Regioni a rimuovere tutti i vincoli su orari e giorni di apertura. In contrasto con una sentenza della Corte Costituzionale. Non è la prima volta che accade, anche perché la Corte adotta un punto di vista giuridico, l’Agcm economico. Per il futuro, l’auspicio è di una convergenza e di un raccordo tra le due istituzioni.

Pil, fondi pensione e Tfr

La capitalizzazione nazionale estende a tutti l’accesso a uno stesso tasso di rendimento a rischio basso o nullo, grazie al finanziamento a ripartizione e al patto intergenerazionale su cui si regge. Al contrario, la capitalizzazione reale indirizza i capitali previdenziali verso le opportunità migliori, entrando direttamente nel processo di produzione di ricchezza reale. E’ necessario costruire un modello nuovo, fondato su di un mix dei criteri di calcolo e finanziamento, per produrre effetti positivi sia per il lavoratore-investitore sia a livello aggregato.

Quei due fondi tra il Tfr e la previdenza privata

Sulla scorta dei dati, la questione dello smobilizzo del Tfr può essere rivista in termini meno allarmisti e paternalistici per i bilanci delle micro e piccole imprese. L’avvio dei pilastri privati richiede scelte più coraggiose. A partire dalla rinuncia al fondo-infrastrutture e al fondo di garanzia. Per creare invece una cultura previdenziale, che sia anche tutela della effettiva libertà di scelta del lavoratore. E per realizzare le riforme strutturali che davvero aiutano le Pmi perché incidono sull’efficienza e sulla qualità dell’ambiente in cui vivono.

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