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Author: Lukas Plattner

La Borsa vuota delle piccole imprese

Oggi sono soggette a una disciplina identica a quella applicabile alle Blue Chip. Invece, le piccole e medie imprese europee quotate, le cosiddette Smile, necessitano di un regime normativo proporzionato alle loro dimensioni, che comporti l’applicazione di oneri e costi minori. E ciò non significa ridurre la tutela dei risparmiatori. Anche perché le Smile interessate dal regime agevolato sono poco meno del 7 per cento della capitalizzazione e degli scambi a livello comunitario. Non rappresentano perciò né un rischio di mercato né un rischio sistemico.

FALLIMENTO IMPOSSIBILE

Un eventuale fallimento di Fannie Mae e Freddie Mac avrebbe comportato effetti sistemici devastanti. Per questo il Tesoro americano non ha potuto abbandonarle al loro destino. Le critiche suscitate dall’intervento hanno certo un fondamento, ma bisogna considerare lo status e il modo di operare delle due istituzioni per comprendere il loro peso all’interno del sistema finanziario. Da tempo, però, si chiedeva un intervento normativo per incrementarne la trasparenza sottoporle a regole di sana e prudente gestione e svincolarle dal legame statale. Ma niente è stato fatto.

INDIPENDENTI NEL CDA? SI’, MA SUL SERIO

La Consob ha diffuso un documento di consultazione sulle operazioni con parti correlate che coinvolgono le società aperte. La novità più interessante è la centralità attribuita agli amministratori indipendenti, ai quali è affidata la responsabilità di seguire le trattative e svolgere l’istruttoria per operazioni che rientrano entro certe soglie di rilevanza. Si dovrebbero attenuare anche i costi di agenzia e le asimmetrie informative. Tuttavia, i vantaggi della nuova regolamentazione dipendono dalla effettiva indipendenza, non solo formale, degli amministratori disinteressati.

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