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Author: Giancarlo Spagnolo

spagnolo Professore Ordinario di Economia presso l'Università' di Roma "Tor Vergata" (temporaneamente in congedo) ed il SITE della Stockholm School of Economics. Non-resident Fellow dell’EIEF e Fellow del CEPR e del MaCCi. Ha trascorso periodi di visiting presso le Universita’ di Stanford e Berkeley, la Banca Mondiale e la Johns Hopkins University. Si occupa principalmente di anticorruzione, antitrust, analisi dei mercati elettronici e finanziari e acquisti pubblici. Ha fondato e diretto per quattro anni l’ufficio studi della CONSIP SpA ed e’ stato consulente per governi ed istituzioni estere tra cui Commissione e Parlamento Europei e Banca Mondiale.

Se denunciare un illecito non vale una ricompensa

Il parlamento ha approvato la nuova legge sulla protezione dei whistleblower. Ancora una volta mancano gli incentivi monetari per chi denuncia. Eppure, i rischi legati alle ricompense in denaro sono facilmente gestibili da parte di una amministrazione capace.

Quando l’incompetenza fa più danni della corruzione

Il nuovo codice degli appalti istituisce un sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti sulla base di criteri di qualità, efficienza e professionalizzazione. Manca però il decreto attuativo. Eppure, potrebbe essere un aiuto alla spending review.

Se la giustizia è lenta, i lavori pubblici sono in ritardo

La lentezza della giustizia civile produce distorsioni e costi nell’economia. Per esempio, si allungano i ritardi nella realizzazione dei lavori pubblici. Perché le aziende sanno di poter sfruttare a proprio vantaggio la lunghezza dei processi. A subirne le conseguenze sono sempre i cittadini.

QUANDO L’AUTORITÀ ANTITRUST NON AIUTA LA CRESCITA

Uno studio commissionato dalla Commissione Europea ha mostrato che un’efficace politica antitrust tende ad aumentare significativamente la crescita della produttività di un paese, un problema centrale per l’Italia. Tuttavia, il neo-nominato presidente dell’Agcm non ha competenze dirette in materia. Né particolarmente efficace si è dimostrata la politica perseguita dal suo predecessore. Molte differenze di costi con le autorità di altri paesi, che oltretutto utilizzano indicatori quantitativi e qualitativi per valutare il proprio operato, rendendo pubblici i risultati.

Pubblica Amministrazione: dov’è la corruzione e dov’è l’inefficienza

Chi spreca i soldi dei contribuenti? E perché? Per inefficienza o per corruzione? L’introduzione della Consip come centrale acquisti permette di stimare i risparmi e maggiori esborsi. Meno inefficienti risultano le amministrazioni locali, e ancora meglio sembrano fare gli enti semi-autonomi, quali Università e Aziende Sanitarie Locali. E per controllare meglio è necessaria la raccolta sistematica di dati e la massima trasparenza.

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