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Autore: Giampaolo Arachi

arachi Professore di finanza pubblica all'Università del Salento e docente dell'Università Bocconi di Milano presso il Dipartimento di Analisi delle Politiche e Management Pubblico

Quant’è difficile definire le spese fiscali

Con l’approvazione della legge di bilancio 2017 è partita una nuova procedura di monitoraggio e revisione delle spese fiscali. Delle quali però non esiste una definizione univoca. E dunque potrebbe essere arduo dividere nettamente le valutazioni tecniche da quelle più propriamente politiche.

Ci sarà sempre il perdono per gli evasori incalliti?

Una riproposizione della collaborazione volontaria sui patrimoni illecitamente detenuti all’estero produrrebbe pochi miliardi di gettito, comunque utili per fronte ai vincoli europei nel 2017. Il prezzo da pagare però sarebbe alto: il programma potrebbe essere letto come un incentivo all’evasione.

L’equilibrio necessario sui reati tributari

La riforma del sistema penale tributario richiede un difficile equilibrio fra l’esigenza di scoraggiare e punire sofisticate strategie di pianificazione fiscale assimilabili all’evasione e quella di ridurre l’incertezza che grava su chi intraprende investimenti in organizzazioni complesse.

Patent box all’italiana

Il nuovo regime opzionale garantisce un’esenzione parziale da imposte dirette e Irap del reddito delle imprese derivante dalla concessione o dall’utilizzo diretto di opere d’ingegno, marchi e brevetti. Non è un incentivo alla ricerca, ma una mossa difensiva in un contesto di competizione fiscale.

Rientro dei capitali: scocca l’ora della collaborazione volontaria

Riparte l’iter parlamentare della legge sul rientro dei capitali. Non è un condono né uno scudo, ma una collaborazione volontaria con il fisco. L’efficacia dipende dalla credibilità della minaccia di migliori capacità di accertamento. Le sanzioni e i possibili effetti collaterali.

Perché Fiat ha scelto il Regno Unito

La scelta di fissare la residenza fiscale di Fiat-Chrysler nel Regno Unito deriva da una pianificazione del gruppo a livello mondiale. L’obiettivo principale non è probabilmente quello di ridurre Ires e Irap pagate in Italia. Si sposta il baricentro economico.

Il programma di Lega-Pdl contro il Sud

La Lega Nord propone di lasciare il 75 per cento del gettito dei tributi nei territori dove sono generati. È un punto del programma elettorale sottoscritto con l’alleato Pdl. Se fosse realizzata, sarebbe una secessione di fatto. Eccone l’impatto su dimensione e modi dell’intervento pubblico.

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