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Autore: Cinzia Di Novi

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Ricercatrice in Scienza delle Finanze presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali, Università degli Studi di Pavia dove insegna Economia Pubblica. Membro esterno dell'HEDG (Health, Econometrics and Data Group), Centre for Health Economics, University of York e Associate Researcher presso il Laboratory for Comparative Social Research, Higher School of Economics, Moscow. E' stata ricercatrice fino ad aprile 2016 presso il Dipartimento di Economia dell''Università Ca' Foscari di Venezia dove ha insegnato Scienza delle Finanze, Economia del Welfare e Economia della Cultura. Ha insegnato Scienza delle Finanze presso l'Università degli Studi di Torino, Economia Sanitaria presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, nel Master di Economia e Politica Sanitaria Coripe (Università di Torino) e nel Master Economia e Management della Sanità dell' Università Ca' Foscari di Venezia e Macroeconomia presso l'Università del Piemonte Orientale dove per diversi anni è stata assegnista di ricerca. E’ stata visiting student presso l' Agency for Healthcare Research Quality Department of Human Health, Rockville, MD (U.S.A). Ha ricevuto una fellowship dal Centre for Health Economics, Università di York (UK). E’ stata collaboratore del Dipartimento di Scienze Biomediche e Oncologia Umana, presso l’ Università di Torino,e del Nucleo Tecnico di Health Technology Assessment dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria San Giovanni Battista (Molinette) di Torino.

Ma i figli dei baby boomer sono più cagionevoli

I baby boomer e, in particolare, i nati dal 1956 al 1965 potrebbero invecchiare in condizioni di salute migliori non solo rispetto alle generazioni precedenti, ma anche a quella successiva. Forse è di quest’ultima che dovremmo iniziare a preoccuparci.

Epatite C: se il farmaco costa troppo per essere usato

In Italia i malati epatite C sono circa un milione. La cura della patologia è stata rivoluzionata da un nuovo farmaco che garantisce alte probabilità di eliminazione del virus. Ma ha un prezzo elevato. E dunque in molti casi non viene utilizzato. Disuguaglianze di accesso e protezione brevettuale.

Se Obama s’incarta sulla riforma sanitaria

A inizio anno sono entrate in vigore alcuni parti della riforma sanitaria voluta da Obama. Non sono mancate le difficoltà, a partire dal portale che gestisce l’acquisto delle polizze. Preoccupa la mancanza di risorse per sostenere il nuovo sistema.

Quando il brevetto è questione di vita o di morte

In aprile la Corte suprema di Nuova Delhi ha respinto il ricorso di Novartis in merito al brevetto del farmaco anti-tumorale Glivec. È una sentenza storica che per la prima volta intacca il potere di Big Pharma. Ma la questione della tutela dei brevetti farmaceutici non è di semplice soluzione.

Malati di precarietà

Uno studio su un campione di lavoratori tra i 15 e i 30 anni mostra come il lavoro a tempo determinato riduca il loro benessere psicologico e la loro felicità. Specialmente se sono uomini e non ricevono assistenza economica dalla famiglia.

Ma l’Onu non parla di pianificazione familiare

Tra i temi in discussione all’Earth Summit Rio +20, promosso dall’Onu, figurava anche la salute riproduttiva e la pianificazione familiare, ma nel documento finale non compare alcun riferimento esplicito alla contraccezione come strumento per tutelare la salute riproduttiva. Vaticano e paesi islamici sembrano concordare su questo punto. Tuttavia, pianificazione familiare e infezioni sessualmente trasmissibili restano problemi aperti, sia a livello globale che nazionale.

TASSARE IL CIBO SPAZZATURA?

Il ministro della Salute ha allo studio una tassa sul cibo spazzatura. Misure di questo tipo riducono il consumo di bibite zuccherate, anche se gli effetti sui rischi di sovrappeso e obesità sono difficili da quantificare. Funzionano meglio se accompagnate da una pluralità di interventi da realizzare in primo luogo nelle scuole e con il coinvolgimento dei genitori. Il rischio è che la eventuale tassa sia utilizzata più per fare cassa che per promuovere comportamenti alimentari sani. E le strutture sanitarie dovrebbero dare il buon esempio.

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