logo


  1. Sarastro Rispondi
    La tabella però è incompleta, forse volutamente: mancano i dati relativi al valore aggiunto prodotto per ciascuna classe dimensionale. In particolare, le grandi imprese in Italia producono il 31,7% del valore aggiunto, contro il 41,9% della media UE. Forse dovremmo occuparci di più delle grandi imprese, e di come aumentare la dimensione media delle imprese italiane.
  2. Cesare Rispondi
    Lo SBA rappresenta sicuramente un nuovo modo di essere più vicini e pensare al piccolo (alle MPMI), e non come erroneamente è tradotto su vari siti istituzionali “in piccolo”. Nonostante i 10 buoni propositi per agevolare le mpmi, c’è ancora molto da fare, soprattutto nella citata politica di semplificazione. Basterebbe vedere l’esempio del SUAP (sportello delle attività produttive) per capire come non ci sia una strategia centralizzata a livello nazionale e regionale. L’idea del SUAP nasce come semplice e corretta : procedimento ed interlocutore unico per le istanze delle imprese. Purtroppo così non è stato per vari motivi: difficoltà riscontrate da parte degli enti locali (soprattutto piccoli) al cambiamento organizzativo imposto a volte anche da decreti governativi, impreparazione del personale con le tecnologie informatiche, assenza di procedure e modulistica standard, difficile gestione dei rapporti con le rappresentanze locali di enti centrali, difficoltà delle imprese a reperire le informazioni e le novità. Sono alcune problematiche da inserire fra le priorità a livello di paese per essere vicini al sistema socio-economico italiano, che deve a tutti i costi focalizzare le proprie attenzioni per ridurre il peso della burocrazia nei confronti delle imprese e di fornire risposte chiare in tempi certi.
  3. Piero Rispondi
    Lo SBA e' una bellissima cosa, ma deve essere attuato nella pratica, tutti i auspicano che ciò in esso riportato possa concretizzarsi.