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  1. Emilio Rispondi
    non mi sembra corretto fare il confronto in base al rapporto con I salari netti del paese - in Italia questi ultimi sono bassi per via di un cuneo fiscale abnorme, il che distorce il confronto elevando artificialmente il rapporto. Piu' corretto mi pare il confronto tra emolumenti netti, visto che qualsiasi forma di fiscalita' e' unicamente una partita di giro per I costi della finanza pubblica.
  2. henricobourg Rispondi
    Sono d'accordo per dimezzare il numero dei parlamentari, ma triplicherei la diaria (10K netti al mese mi sembra congruo per un rappresentante "comme il faut", cancellerei però tutti gli altri rimborsi, personali e di campagna elettorale. Una buona legge elettorale, un'elezione di candidati, non un voto di liste, dovrebbe portare al parlamento uomini e donne liberi, indipendenti e responsabili. Decideranno loro che cosa fare con il loro compenso, tenerselo, spenderlo per un assistente, girarlo in parte al partito per coprire i servizi prestati. Prima di espellere un partito ci penserebbe tre volte, proverebbe di accomodarsi con chi ha votato diversamente. Sarebbe vera democrazia.
  3. Lucio Malan Rispondi
    Dove prendete le cifre? i parlamentari italiani avrebbero un'indennità lorda di più di 6mila euro? Ma se sono sotto i 5 mila da anni! E i francesi sarebbero a 4mila? Andate sul sito del Senato francese e c'è addirittura un listino paga dove c'è scritto 5400!
    • Vincenzo Scrutinio Rispondi
      Gentile Lucio, in base ai dati ufficiali tratti dal sito della camera dei deputati, la remunerazione lorda dei deputati italiani è 10.435 (http://www.camera.it/leg17/383?conoscerelacamera=4). La misura netta da noi calcolata non tiene conto di alcune ritenute (previdenziali, sanitarie, versamento per trattamento di fine mandato) che spiegano la discrepanza con i 5000 euro riportati nella pagina sopracitata. Sebbene questa possa essere una limitazione della nostra analisi, anche i dati sui salari (guadagni medi) sono al lordo di altre eventuali ritenute e riteniamo che queste ulteriori correzioni non avrebbero un grande impatto sul rapporto tra salari dei parlamentari e salari medi. Per quanto riguarda il senato francese, invece, il grafico è perfettamente coerente con la cifra da lei riportata (anche se i dati ufficiali riportano un valore di 5514, http://www.senat.fr/role/senateurs_info/statut.html). Cordiali saluti Tommaso Giommoni Vincenzo Scrutinio
  4. Alessandro Rispondi
    Il mio post precedente era errato. Lo correggo. Per Fabio: mi sembra di capire che i rappresentanti del Bundesrat siano stati esclusi dal conteggio perchè prendono già il loro salario (così come i nostri parlamentari regionali). In altre parole, in Germania invece di mandare in Parlamento altri parlamentari (da pagare in più) ci mandano quelli già eletti nei lander (già pagati), e dunque senza aumento di costi. O ho capito male?
  5. Alessandro Rispondi
    Per Fabio: mi sembra di capire che i rappresentanti del Bundesrat siano stati esclusi dal conteggio perchè prendono già il loro salario (così come i nostri parlamentari regionali). In altre parole, in Germania invece di mandare nel Bundesrat altri parlamentari (da pagare) ci mandano quelli già eletti nei lander (già pagati), e dunque senza aumento di costi. O ho capito male?
  6. Fabio Rispondi
    Ma che senso ha escludere "il Bundesrat ... in quanto composta dai delegati dei governi dei vari Länder" e la "la House of Lords, in quanto composta da membri non eletti" in un'analisi sui COSTI dei parlamenti?
  7. Emigia Rispondi
    Un articolo molto interessante e chiaro Aggiungerei un indicatore di performance mettendo in rapporto le ultime legislature con andamento PIL, disoccupazione e numero riforme/leggi importanti emanate Inoltre servirebbe anche un'idea sui costi di struttura ovvero delle persone che lavorano in Camera e Senato Questo farebbe capire quanto valgono le persone al governo e se sia necessario un taglio
  8. Michele G. Rispondi
    Condivido con Davide445, sarei felice che venissero pagati bene parlamentari che lavorano alacremente per il bene comune e per la soluzione dei problemi del paese. Mentre non vorrei pagare miei rappresentanti in parlamento che difendono: - interessi di partito; - interessi di corporazioni, lobby di pressione; - interessi personali e/o dei propri leader; - interessi della criminalità organizzata; Spero che si arrivi alla definizione di un organismo europeo che valuti l'efficienza dei parlamentari e che giudichi il loro lavoro. Noi da soli non possiamo farcela.
  9. davide445 Rispondi
    Sinceramente potrei anche accettare un salario premiante vedendo risultati lusinghieri in termini di credibilità internazionale, razionalizzazione nell'uso delle risorse, servizi al cittadino. Sarei molto più felice di vedere migliori parlamentari piuttosto che svalutare quelli presenti. Visto però come vanno le cose temo non ci siano alternative: dati i risultati (della gestione, e della qualità media dei nuovi entranti a partire dalle ultime elezioni) la loro remunerazione è sicuramente troppo elevata.
  10. Jorge Pirola Rispondi
    La situazione non sostenibile di Camera e Senato non è tanto quella del numero e della retribuzione dei mille parlamentari, ma il costo spaventoso e ingiustificabile di alcune migliaia di dipendenti delle due camere, con retribuzioni medie annue di circa 150 mila euro, tre o quattro volte i loro colleghi all'estero. Significativo che esistano ex segretari generali della Camera che ricevono di pensione circa mezzo milione di euro, il 50% sopra la retribuzione di Mario Draghi, che probabilmente ricopre il ruolo di maggior rilievo in Europa!
    • michele Rispondi
      Verissimo! Limitare drasticamente il numero dei parlamentari, a mio avviso, è un segno di grande democrazia, contrariamente a quanti in malafede sostengono che la democrazia si alimenta di numeri, di grossi numeri di partecipanti.. Osserviamo il nostro Parlamento da..sempre. La stragrande maggioranza degli inquilini,passeggia,chiacchiera,dorme, gioca col telefonino..non per colpa loro, ma perchè non hanno nulla da fare, da proporre, non hanno obiettivi veri.. Tanto le decisioni, quelle che poi contano, le prendono sempre quelli della "sporca dozzina".. E, allora, perchè buttare via soldi preziosi di questa povera italietta??? A tutto questo spreco si aggiungono i lauti stipendi di tutta quella immensa pletora di sfaccendati, amici degli amici del partito... Secondo me, la Democrazia, quella con la lettera maiuscola, si sostiene non con molti,ma con i meritevoli ai quali io cittadino posso gridare: " sei valido, complimenti, ti apprezzo" ovvero " Sei inutile, dannoso, cambia mestiere" Son certo che quelli sono soldi investiti...bene. Un saluto michele