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  1. Luca Rispondi
    Quello che gli ipocriti non ci dicono è che le commissioni pagate dagli esercenti stranieri sono frazioni di quelle che chiedono quelle italiane. Un commerciante deve pagare in media il 2% sul transato, più i canoni di noleggio del pos anche se non utilizzato. Dopodiché sappiamo anche che la lotta all'evasione è soltanto un pretesto per monitorare tutti i pagamenti e per cosa dei pesci piccoli, mentre politici e grossi delinquenti potranno sempre evadere con società off-shore... Ridicolo!!!
  2. Frank Rispondi
    Finchè l'utilizzo di moneta di plastica viene premiato dal governo con una tassazione (vedi ad esempio imposta di bollo sopra i € 100,00 di utlizzo) converrà usare i contanti
  3. Jorge Pirola Rispondi
    A mio avviso la ragione della minor diffusione delle carte di credito in Italia è prettamente culturale: il minor livello di fiducia, soprattutto al Sud, in qualsiasi cosa non sia di diretto controllo proprio o della propria famiglia. I fattori che ci differenzierebbero dagli Stati Uniti citati nell'articolo non mi sembrano così rilevanti, anche perché il dato della età media della popolazione in Italia non è corretto: siamo intorno a 43 anni, non 56.
  4. Ivan Banfi Rispondi
    Considerate la carriere di questi due professionisti, saldamente legate all'associazione bancaria italiana e all'ambiente bancario e finanziario internazionale, direi che il loro parere è ben poco disinteressato a favorire la diffusione dei pagamenti elettronici al fine di ridurre l'evasione fiscale quanto piuttosto ad aumentare gli introiti per i loro datori di lavoro. Costoro si guardano bene dal parlare degli introiti che deriverebbero per le banche dalle commissioni che si pagano per ogni transazione elettronica e edl controllo ancora maggiore che verrebbe fatto su ogni cittadino e sul flusso dei suoi consumi e spese quotidiane.
    • Sebastian Cortese Rispondi
      Prima di esprimere tesi dalle solidità economico-politica e di benessere sociale (nel senso paretiano del termine) alquanto discutibili, dovresti consolidare le ipotesi affichè la ricetta possa definirsi incontrovertibile. Ti basti sapere che il tasso di pressione fiscale in Italia è al 47% tra i più alti d'europa e del mondo, con un cuneo in crescita, mentre nelle economie più virtuose decresce. Una correlazione positiva sussiste in funzione al grado di evasione, erosione ed elusione. Chiamasi effetto moltiplicatore. Se evadi paghi più tasse ed hai meno servizi e viceversa. Ma dietro quel viceversa ci stanno tutti i fondamentali usati per la comparazione fra Italia e USA, per es. Ma non è solo questo, è piuttosto questione di politica economica che un paese vuole adottarsi, in funzione della propria cultura, del grado di asimmetrie informative che intende tollerare e dal beneficio (reale o presunto) che intende lasciare alla mano invisibile dell'economia sommersa. Fiumi di libri, teorie, ricette sono state definite nella branchia dell'economia conosciuta come "scienze delle finanze". Costrutti tanto sofisticati quanto lo sono le strategie di deviazione da un "gioco" per nulla collusivo. Basterebbe questa breve dissertazione per confermare la bontà delle intenzioni degli autori, i quali ragionano da economisti ed in quanto tali perseguono il raggiungimento di quel miglioramento delle condizioni generali della collettività, altrimenti noto come social welfare e che in quanto tale minimizzi le sacche di perdita secca. Delle quali riteniamo irrisorie le comissioni ed i profitti eventualmente ottenibili dagli istituti di credito. I quali, se insistono in un contesto efficiente e trasparente, sono l'unico veicolo che consente l'incontro tra proprensione all'investimento e disponiblità di moneta. Tò guarda, l'innesto della crescita che porta alla ricchezza!!
  5. Giulio Primo Rispondi
    l'autore dell'articolo nomina solo "en passant" della inesistenza ed indisponibilità di POS e terminali di pagamento tramite carta di credito: nella mia esperienza ho rilevato un'enorme numero di esercizi che non li possiedono, non li fanno usare, adducono malfunzionamenti degli stessi, a partire dagli esercizi pubblici più vicini al cittadino (Comuni, poste, ecc.). Sono convinto che obbligando tutti gli interessati a disporre di tali mezzi, il numero delle transazioni elettroniche aumenterebbero in maniera esponenziale ma, in un'Italia in cui tutti parlano e pochi agiscono, il segnalare le disfunzioni resta comunque e sempre una semplice esercitazione letteraria!
    • Rino Ruggeri Rispondi
      Giustissimo, inoltre se per esercitare un pubblico esercizio o un'attività si obbligasse ad avere il POS il gioco si completerebbe. Infatti perchè è obbligatorio avere la abilitazione alla distribuzione di alimenti e non avere il POS giusto per fare un esempio? E poi c'è anche il minor rischio di scippo usando la plastica
  6. jorge Rispondi
    Il dato sull'età media della popolazione italiana è da correggere: 56 anni è un valore chiaramente esagerato. Il dato corretto è poco più di 43 anni. Vedi per esempio: http://www.tuttitalia.it/statistiche/indici-demografici-struttura-popolazione/