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  1. Massimo Capri Rispondi
    La concessione di un reddito minimo di garanzia è da condividere, data la sua valenza di carattere umano e sociale; occorre includere tra i beneficiari anche chi possiede la sola casa di abitazione.
  2. Pingback: Il reddito minimo? Si può fare - Lavoce - Il Fatto Quotidiano

  3. Adriano Meneghini Rispondi
    Complimenti al comune di Trento
  4. Vincesko Rispondi
    Che io sappia, finora il reddito di cittadinanza è stato applicato finora In Italia in altri 2 casi: per prima, dalla Regione Campania, con l’amministrazione Bassolino (2002), e poi dalla Regione Lazio, con l’amministrazione Marrazzo (2010). E' fondamentale (come negli altri Paesi europei) aggiungere al reddito di cittadinanza, anche minimo, sussidi per la casa. Suggerimento a LaVoce: adeguare il titolo per distinguere: - il “salario (o reddito) minimo” inteso come standard retributivo orario minimo imposto a tutti i datori di lavoro; - dal “salario minimo garantito”, o “reddito di cittadinanza”, a favore di chi si trovi in situazione di disoccupazione o di povertà.
  5. Piero Fornoni Rispondi
    Articolo molto bello : descrive una soluzione ragionevole e possibile per il supporto dei cittadini in difficoltà economiche. congratulazioni alla provincia autonoma di Trento per la sua iniziativa che se copiata potrebbe modernizzare l'assistenza in Italia. Ogni regione dovrebbe approvare un sostegno di questo tipo per i cittadini poveri . Anche la regione Sicilia con bilancio pluriennale di 56 miliardi di euro in tre anni (vedi nota qui sotto ) ha la possibilita' economica per farlo : spendere ~ 5% per il sostegno al 27,3% della popolazione che vive in poverta' relativa mi sembra doveroso .